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Pesi – Al via i campionati europei Under 17

Creato il 18 maggio 2010 da Sport24h

Tutto pronto a Valencia per l’edizione 2010 dei Campionati Europei Under 17.
Da oggi fino a sabato 22 si disputeranno le gare da cui usciranno i nomi delle nazioni che otterranno il pass olimpico per la prima storica edizione dei Giochi Olimpici Giovanili in programma a Singapore nel prossimo mese di agosto.
Per riuscire nell’impresa, la squadra maschile dovrà piazzarsi dal primo al quinto posto nella classifica finale maschile per nazione, mentre quella femminile dal primo al quarto; se entrambe le Nazionali riuscissero nell’impresa di classificarsi in posizioni utili, l’Italia porterebbe a Singapore un atleta maschio e un’atleta femmina, da selezionare fra quelli nati negli anni 1993 e 1994.
Per incrementare le possibilità di qualificazione l’Italia dei Pesi si presenterà sulla pedana valenciana con le due squadre al completo: sette elementi comporranno la squadra femminile, otto quella maschile.
Oggi i primi a rompere il ghiaccio saranno Mirco Scarantino e Michael Di Giusto, entrambi nella categoria maschile fino a 50 kg; seguiranno poi le gare di Vittoria Carnevale Pellino e Sara Marangon nella categoria femminile fino a 44 kg.
Mercoledì sarà la volta di Andrea Sederino e Alberto Sarda nella categoria maschile fino a 62 kg, di Natalia Farina (classe 1996) e Debora Bosato nelle categorie femminili fino 48 kg e fino a 53 kg. Giovedì gareggeranno Luca Parla (69 kg maschili) e Giorgia Russo (58 kg femminili). Sabato, giorno in cui con tutta probabilità si avranno i verdetti finali, per l’Italia saliranno in pedana Roberta Buttiglieri e Carlotta Brunelli nella categoria femminile dei +69 kg, Mauro Gasparotto nei 94 kg maschili, mentre Riccardo Magris e Lorenzo Rossetto difenderanno i colori azzurri nella categoria dei +94 kg, gara di chiusura dell’intera rassegna.
Alla vigilia della partenza per la Spagna abbiamo raccolto le sensazioni e i pensieri del Direttore Tecnico Nazionale, il prof. Aldo Radicello.
I Giochi Olimpici Giovanili di Singapore rivestono un’ importanza storica, visto che saranno la prima edizione della storia. Quante chance abbiamo di qualificarci?
“Ottenere una qualificazione olimpica non è mai una passeggiata. Proprio per l’importanza dell’evento, tutte le Nazioni non ancora qualificate, si daranno aspra battaglia per centrare un obiettivo così prestigioso. Fare dei pronostici in questi casi non è mai conveniente, comunque, posso dichiararmi ottimista per quanto riguarda la qualificazione femminile; più complicato sarà staccare il pass maschile, visto il numero delle nazioni interessate. Penso proprio che per sapere i nomi delle Nazioni qualificate dovremo attendere le ultime alzate delle ultime categorie di peso in programma”.
Quali saranno le avversarie più pericolose per l’Italia?
“Nazioni come la Bielorussia e la Romania, vista la loro forza, possono già considerarsi sicure del risultato sia per la qualificazione maschile, sia per quella femminile. Le Nazioni con cui ce la dovremo vedere con tutta probabilità saranno Moldavia, Germania, Georgia, Lettonia, Spagna, Ungheria e Francia”.
In che condizione arrivano le nazionali azzurre a Valencia?
“Da questo punto di vista non abbiamo nulla da rimproverare ai nostri ragazzi. La squadra è concentrata, sia gli Atleti che i Tecnici sono consapevoli dell’importanza dell’appuntamento e sono determinati nel raggiungere l’obiettivo. Dalle loro prestazioni nelle tappe di avvicinamento alla manifestazione ho raccolto segnali incoraggianti”.
A prescindere da come andrà a Valencia, quali sono le prospettive di questa generazione di ragazzi? Saranno competitivi nel futuro prossimo?
“Sono assolutamente convinto che questo gruppo di ragazzi sarà il serbatoio delle future Nazionali maggiori. Considerati i risultati attuali e i notevoli margini di miglioramento che si intravedono in alcuni elementi, credo che alcuni di loro, già nel futuro prossimo, potranno andare ad integrare la rappresentative maggiori e dare un prezioso contributo per il raggiungimento del grande obiettivo dell’attuale quadriennio, quello della qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra del 2012.

La grande speranza, poi, è quella di poterli vedere protagonisti in futuro in una Olimpiade dei “grandi”. Considerata la carta d’identità avrebbero le credenziali giuste per essere competitivi nell’edizione del 2020, quelle che tutti ci auguriamo possano essere ospitate dall’Italia”. (com stampa)


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