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Philip Roth quanto hai ragione

Creato il 20 febbraio 2011 da Rockandfiocc
Oggi sfogliavo Io Donna della settimana scorsa, e ho trovato un'intervista ad uno dei miei scrittori preferiti, Philip Roth, uno dei maggiori romanzieri viventi, come recita anche l'articolo.
Nell'articolo è citato un brano di Pastorale Americana, che il mio amico Gip mi ha ritagliato nove anni fa, e che ho ancora appeso davanti al mio tavolo in camera, per averlo sempre sott'occhio. E' una bomba
"Lotti contro la tua superficialità, la tua faciloneria, per cercare di accostarti alla genre senza aspettative illusorie, senza un carico eccessivo di pregiudizi, di speranze o di arroganza, nel modo meno simile a quello di un carro armato, senza cannoni, mitragliatrici e corazze d’acciaio spesse 15 centimetri; offri alla gente il tuo volto più bonario, camminando in punta di piedi invece di sconvolgere il terreno, con i cingoli, e l’affronti con larghezza di vedute, da pari a pari, da uomo a uomo, come si diceva una volta, e tuttavia non manchi di capirla male. Tanto varrebbe avere il cervello di un carro armato. La capisci male prima di’incontrarla, mentre pregusti il momento in cui l’incontrerai, la capisci male mentre sei con lei; e poi vai a casa, parli con qualcun altro dell’incontro, e scopri ancora una volta di aver travisato. Poiché la stessa cosa capita, in genere, anche ai tuoi interlocutori, tutta la faccenda è, veramente, una colossale illusione priva di fondamento, una sbalorditiva commedia degli equivoci. Eppure, come dobbiamo regolarci con questa storia, questa storia così importante, la storia degli altri,che si rivela priva del significato che secondo noi dovrebbe avere e che invece assume un significato grottesco, tanto siamo male attrezzati per discernere l’intimo lavorio e gli scopi invisibili degli altri? (…)
Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando. Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di avere ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscita…Beh, siete fortunati".

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