Piacere io sono un water! (dodicesimo capitolo).

Da Gattolona1964

Buongiorno a tutti! Quando scrissi il saggio su questo simpatico ed essenziale oggetto, non c’era ancora tutta quella confusione sulle varie tasse che ci ritroviamo oggi settembre 2013, a dover inghiottire e poi data la pesantezza degli ingrediente, a rimettere nelle tasche dello Stato. Vorrete perdonarmi se certi termini saranno antichi e ad oggi superati da altri ancora più incresciosi e difficili anche solo da pronunciare. Ma è bello e corretto ricordare come eravamo e come forse, non saremo mai più! Avanti tutta dunque: a proposito avete tirato con parsimonia lo sciacquone??!

 Ma i water pagano le tasse?

Questa domanda ha creato in me parecchi dubbi e mi sono posta diversi quesiti che per la complessità dell’argomento, non hanno ancora avuto una risposta coerente.Vorrei a scanso di equivoci chiarire subito un punto:l’ argomento tasse, multe, bollette, dichiarazioni dei redditi, ICI, IMU, rinnovo affitti, donazioni è di per se irritante e indigesto.Di conseguenza rimane sullo stomaco a molti di noi, che vedono l’Agenzia delle Entrate come una ‘mpepata di cozze andate a male, onde del mar per cui (scusate la licenza poetica!) avranno bisogno ben presto di un water di sana e robusta costituzione. Facendo parte dello Stivale Italiano, mi ritrovo come tutti i miei connazionali, a dover mettere mano al portafoglio anche solo per starnutire o fare uno sbadiglio, per fare pipì e cacca o altro, non avendo ancora imparato a camminare per le strade e a comportarci come si conviene. Siamo perennemente in mora, in multa, in errore, in sbaglio, in debito, in ritardo, in colpa, in fallo, in mutande quasi sempre, con bollette e sanzioni di ogni genere da dover pagare! La domanda che mi balena nella mente di continuo è sempre la stessa: dal momento che mi hanno costruito il bagno e dentro vi è adagiato il water, si sarà egli premunito di avere una licenza per il semplice fatto di esistere? Trattasi di opera in ceramica fissata a pavimento con cemento armato, perciò opera muraria a tutti gli effetti. Ora che l’ho conquistato e non devo più uscire nel bel mezzo di una notte invernale, per andare alla turca, non vorrei me lo facessero togliere, demolendolo anzitempo. Vedrò di procurargli una licenza nel più breve tempo possibile, pagando la dovuta tassa di concessione edilizia.Quando il mio water sarà in regola con la concessione di esistere, son sicura che dovrà presentare anche una dichiarazione dei redditi, dove dichiarerà sotto giuramento, quanti beni possiede: terreni, abitazioni, garage e se percepisce stipendi.Penso che occuperà solo le caselle del Modello Unico riguardanti le donazioni, di quelle ne riceve in continuazione.A parte il coperchio e il sifone, non possiede nulla, non percepisce stipendio, vive di luce riflessa e non avrà la pensione quando è anziano. Peggio di così! Al sindacato dei water gli verrà comunque spiegato tutto nel dettaglio.Non usa il riscaldamento, usa solo acqua gelida, perciò non paga nemmeno la bolletta del gas, non è illuminato all’interno quindi non usufruisce del servizio E.N.E.L..Invece, per la notevole quantità d’acqua che defluisce in lui gli viene trattenuta una cifra annua a forfait, quantificata in base al numero delle volte in cui si aziona lo sciacquone, moltiplicata per quanti sono gli abitanti della casa, moltiplicato per il numero delle volte in cui si abusa di lui. Si raccomanda di usarlo in casi veramente eccezionali, per non fare lievitare troppo la bolletta, possibilmente solo per bisogno estremo e mai per due sole gocce.A questo proposito, suggerisco di raccogliere tutti i prodotti della secrezione dei reni e dell’intestino in contenitori appositi, sigillati, numerati e classificati a seconda del contenuto, indi, vuotarli una volta al giorno dentro colui che tutto deve sorbirsi senza fiatare.Sul fiatare avrei qualcosa da ridire se dovessimo dimenticarci di areare il locale dopo l’uso, ma sorvolerò su questo aspetto. È diventato comunque un bene di lusso, chi è water paga la tassa.

Water bubble (Photo credit: @Doug88888)

Anche per usufruire dei suoi servigi si paga l’obolo prima del servizio e non dopo, solo se si mette la monetina nell’apposita fessura, il gabinetto con annesso water magicamente si apre.Questo avviene in diversi autogrill e in diverse città ambite soprattutto dai turisti.Va da sé che se io per fare pipì devo pagare una tassa, lui per farla scorrere nelle reti fognarie quali tasse dovrà pagare?Sicuramente riconoscerà una cifra alle bonifiche preposte per curare lo scolo delle acque nere e bianche, mi auguro che non faccia il furbetto del gabinetto occultando le monetine che noi aventi bisogno urgente, gli doniamo. Ma dove nasconderebbe gli euro?Sicuramente nel fondo della tazza, si auto pulirebbe e costruirebbe al suo interno un piccolo tesoretto. Accipicchia, anche i water son diventati disonesti? Vorrei ricordargli la tassa I.C.I., (ora IMU), imposta comunale sugli immobili, che deve assolutamente pagare perché sfrutta una piccolissima porzione di immobile di casa, dove vive, lavora, mangia (di tutto), dorme. D’accordo che la misura è striminzita, un mezzo metro per uno, però è pur sempre un pezzettino di casa.Non paga invece il biglietto dell’autobus, lo so con certezza assoluta e non ditemi il contrario. Quando il mio amico P., chiese tutto concitato all’autista dell’autobus se le ceramiche dovevano pagare l’apposito biglietto, questi rispose di no.Invitò così la moglie a salire dicendole”Salta su cesso che non paghi nulla”, ben felice di risparmiare anche sul biglietto dell’autobus.L’unica tassa della quale sono certissima è quella sui rifiuti solidi e liquidi, urbani ed extraurbani. A questa tassa i nostri cari amici non possono sottrarsi e nemmeno fingere di non usufruire del servizio. Mica possono mascherarsi da nani per giardino, o da puffi, sono dei water a tutti gli effetti, riconoscibili da tutti pertanto sulla tassa rifiuti non si scherza.Per vostra opportuna conoscenza sappiate che i nostri Parlamentari hanno deciso in seduta plenaria, di omaggiare l’enorme quantità di gabinetti installati sui treni, non facendo loro pagare il prezzo del biglietto.Almeno così possono viaggiare per lavoro, per diletto o per fare nuove amicizie, tranquilli e sereni che non verrà fatta loro alcuna multa,se saranno trovati non in possesso del biglietto da convalidare. E fin qui onore al merito! Per una volta qualcosa che non si paghi lo abbiamo trovato, ne sono felice per loro. Nei rari momenti in cui non lavorano o hanno la giornata libera, oppure d’estate, quando i loro padroni vanno in ferie, vengono collocati nelle case estive per cessi, al pari dei nostri cari e amati amici animali. I loro padroni più attenti, mai e poi mai si sognerebbero di abbandonarli a casa da soli, non vorrebbero che venisse loro un attacco di malinconia o avessero anch’essi un bisogno urgente. Insieme ai loro confratelli amano andare al cinema per vedere film muti in bianco e nero e vi chiederete a questo punto “ Come si comportano davanti alla cassiera?” I casi sono due: quelli pieghevoli, da asporto vengono infilati abusivamente nelle  borsette delle turche; gli altri, quelli più ingombranti, se non arrivano al metro d’altezza come i bambini, non pagano il biglietto. Attenzione però! Come i bimbi vanno tenuti per mano e sgridati se si comportano male,consiglio di comperare molti popcorn per tenerli buoni durante la proiezione del film. E se dovesse scappare loro un ruttino, pazienza!



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