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Pinocchio di Enzo D’Alò: meraviglioso burattino

Creato il 14 febbraio 2015 da Onesto_e_spietato @OnestoeSpietato

pinocchioDopo il burattino marchiato Disney del 1940 e quello plasmato da Luigi Comencini nel 1972, il Pinocchio di Enzo D’Alò sale sul podio delle trasposizioni cinematografiche del capolavoro di Collodi. Ne ripropone la gioia di vivere e il desiderio di libertà con mirabolante dinamismo e simpatia, oltre che fluidità delle immagini e della vicenda (con alcune piccole ma piacevoli e magiche variazioni sul tema). Mischiando disegni “a pennarello” lucidi e lucenti a sfondi sfumati “a matita”, l’opera vale il prezzo del biglietto anche solo per i paesaggi proposti. Pinocchio è Pinocchio, si sa. Piace a grandi e piccini. Ma anche Enzo D’Alò è Enzo D’alò, e questo già lo sapevamo dai tempi de La gabbianella e il gatto del 1998. Pinocchio ci dà un’ulteriore conferma.


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