Magazine Informazione regionale

Piombo nel sangue dei bambini di Taranto

Creato il 09 aprile 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

20130409-022949.jpg

L’incontro di sabato a Brescia con il comitato di Taranto Cittadini e Laboratori liberi e Pensanti, che intende coniugare lavoro, ambiente e salute, ha dato una vibrante opportunità di diffondere informazioni sulla conseguenza dell’inquinamento di Taranto, in questo particolare caso analizzando gli effetti dello smog sul sangue di un gruppo di bambini.
Non si può che provare paura di fronte a dati del genere e a una serie di governi incapaci di intervenire. Questi dati, quant’è ovvio dirlo, non sarebbero dovuti diventare reali. In Italia peròè possibile anche questo. Princìpi semplici, banali, come la tutela della salute dei bambini, non sono più ovvi. Sono un rischio d’impresa, un segno incredibile di disattenzione e noncuranza delle autorità. A questo punto tutto è possibile.

Allo scopo di avere un indizio sulla esposizione al piombo dei bambini che vivono nell’area industriale di Taranto è stata valutata la piombemia di nove bambini tra i 3 e i 6 anni di età residenti a Statte. I bambini avevano valori che andavano tra 22 e i 36 microgrammi/dl di piombo nel sangue.

E la prima volta che viene effettuato un simile controllo sul sangue dei bambini residenti vicino all’area industriale di Taranto.

Pur trattandosi di un campione non significativo della popolazione generale e di numerosità ridotta e pur non potendosi pertanto generalizzare i dati alla intera popolazione infantile stattese e tarantina, non ci si può esimere dal fare le seguenti considerazioni:
- tali valori non possono che destare preoccupazione per la possibile esposizione di questi bambini a fonti di piombo presenti in ambiente che necessitano con la massima premura di essere individuate ed eliminate secondo quanto indicato dal Centers for Disease Control and Prevention nel 2012 (1);
- poiché la piombemia è un affidabile indicatore di esposizione e potrebbe indicare una esposizione recente (settimane precedenti) (2) come affermato dalla OMS (3), si sottolinea che i bambini potrebbero essere esposti attualmente ad una sorgente agente nel territorio;
- a fronte del fatto che non esistono valori sicuri di piombemia per l’infanzia e che qualunque livello è associato a possibili esiti neuropsichici (4) non si può non osservare come tali valori siano di livello tale da destare preoccupazione ed a richiedere interventi urgenti a tutela della salute infantile ed uno screening sulla popolazione generale infantile.

In una prossima conferenza stampa daremo tutti i dettagli di queste analisi.

Dott.ssa Annamaria Moschetti
Responsabile per “Ambiente e Salute Infantile”
Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata

Dott. Piero Minardi
Pediatra di famiglia Statte (TA)
Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata
http://www.peacelink.it

45.284881 9.845921

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :