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Ponentini a Faenza per “La Ceramica che cambia”

Creato il 15 dicembre 2014 da Yellowflate @yellowflate

Ponentini a Faenza per “La Ceramica che cambia”Albenga- Una nutrita delegazione di collezionisti, gallersiti, giornalisti ed appassionati d'arte ha visitato la mostra " La Ceramica che cambia" in corso di svolgimento a Faenza. Molti anche gli artisti liguri ed albisolesi presenti all' importante evento. Neocubismo, informale, pop art, minimalismo, arte concettuale, figurazione sono i temi analizzati, dalla curatrice Claudia Casali, per fornire uno sguardo inedito di un percorso di grande eccellenza artistica nella quale l'Italia ha avuto un ruolo chiave e indiscusso.

Allestita al Museo Internazionale delle Ceramiche la mostra cerca di raccontare come, dal Dopoguerra in avanti, e a partire dalla lezione di Arturo Martini, la ceramica sia stata progressivamente sempre più al centro degli interessi dei più importanti scultori europei e come questi abbiano poi influenzato, a loro volta, la scultura ceramica e le sue diverse declinazioni nelle tante poetiche che hanno interessato il nostro XX secolo. Si parte con Arturo Martini, Asger Jorn, Albert Diato, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Ali Sassu, Roberto Sebastian Matta, Enrico Baj, Ugo Nespolo per giungere ai più "contemporanei" come Giosetta Fioroni, Pablo Echaurren, Giacinto Cerone, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Bertozzi&Casoni. " Si tratta- dice Armando D'Amaro noto scrittore, collezionista ed editor- di un evento imperdibile per gli appassionati della ceramica. Sono esposte infatti opere rappresentative di una ottantina dei più validi ceramisti internazionali che hanno operato in Italia nel Novecento". Questo l'elenco degli artisti: Aldo Ajò, Attilio Antibo, Marino Baitello, Enrico Baj, Germano Belletti, Roberto Bertagnin, Angelo Biancini, Nello Bini, Federico Bonaldi, Luigi Broggini, Antonia Campi, Carlos Carlé, Nino Caruso, Pietro e Andrea Cascella, Bertozzi & Casoni, Pino Castagna, Giacinto Cerone, Sandro Cherchi, Salvatore Cipolla, Albert Diato, Pablo Echaurren, Ansgar Elde, Agenore Fabbri, Marcello Fantoni, Candido Fior, Giosetta Fioroni, Lucio Fontana, Mariano Fuga, Goffredo Gaeta, Emidio Galassi, Guido Gambone, Franco Garelli, Nedda Guidi, Asger Jorn, Giorgio Laveri, Leoncillo Leonardi, Alfonso Leoni, Adriano Leverone, Sandro Lorenzini, Ugo Lucerni, Giuseppe Lucietti, Luigi Mainolfi, Ugo Marano, Guido Mariani, Marino Marini, Arturo Martini, Roberto Sebastian Matta, Domenico Matteucci, Serafino Mattucci, Salvatore Meli, Fausto Melotti, Francesco Messina, Carlo Negri, Ugo Nespolo, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Andrea Parini, Giovanni Petucco, Pompeo Pianezzola, Antonio Recalcati, Francesco Rigon, Aldo Rontini, Ivo Sassi, Aligi Sassu, Giorgio Saturni, Carlo Sbisà, Giancarlo Sciannella, Pino Spagnulo, Enrico Stropparo, Gavino Tilocca, Alessio Tasca, Guerrino Tramonti, Panos Tsolakos, Nanni Valentini, Antonio Violetta, Arrigo Visani, Tono Zancanaro, Carlo Zauli ed Umberto Zimelli.

La mostra è organizzata con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca di Romagna-Gruppo Cassa di Risparmio di Cesena e Regione Emilia Romagna e del Comitato Scientifico di studiosi d'eccezione: Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; Luigi Ficacci, Soprintendente PSAE Bologna; Cecilia Chilosi, studiosa della ceramica ligure; Flaminio Gualdoni, critico e storico dell'arte, docente all'Accademia di Belle Arti di Brera; Nico Stringa, storico dell'arte, docente all'Università Cà Foscari di Venezia, Claudia Casali, direttrice del MIC di Faenza. La mostra ( ingresso 8 euro) è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e 30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 17 e 30 ed è chiuso il lunedì, il 25 dicembre ed il primo gennaio.

CLAUDIO ALMANZI

    Ponentini a Faenza per “La Ceramica che cambia”
Ponentini a Faenza per “La Ceramica che cambia”

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