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Prima
di passare alla seconda puntata della mia Mattarelliana, occorre dedicare due
righe a quanto oggi è riportato dal Corriere
della Sera (chi ha letto le bozze del discorso che Sergio Mattarella terrà
al suo insediamento dice che in esso vi è un richiamo ad innovare la
Costituzione, ma senza tradirla) e da la
Repubblica (Matteo Renzi dichiara che «l’elezione
del Capo dello Stato mette il turbo, non rallenta le riforme»). Sarà
interessante vedere come questo Presidente della Repubblica possa dare un’accelerazione,
per esempio, al varo dell’Italicum, che patentemente tradisce la Costituzione,
e proprio nei punti che l’apparentano strettamente al Porcellum, già bocciato con
voto unanime dalla Corte Costituzionale, di cui Sergio Mattarella era membro. Dunque
v’è da porre una clausola estensiva ai limiti temporali posti in premessa al
mio studiolo, perché, almeno per quanto attiene al sistema elettorale, la
nostra conoscenza di Sergio Mattarella non si ferma al 2008: nel dicembre del
2013 la pensava ancora come ai tempi in cui scriveva il Mattarellum. Poi,
ripeto, il Quirinale ti trasforma e ogni previsione diventa più aleatoria di un
oroscopo. D’altronde, il Nostro ha nel tema natale un Marte in Ariete leso da
una quadratura con Mercurio in Cancro…
