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Presentazione: "Mermaid" di Michele Vitale

Creato il 29 marzo 2014 da Connie
 Trama
È estate quando l'intera baia di Aglesia rimane sotto shock dagli eventi che si abbattono sulla cittadina, nelle acque profonde che bagnano la riva. Morti strane, violente e sospette si susseguono a ritmi costanti, scombussolando la quotidianità degli abitanti che cercano una spiegazione a quegli strani eventi. La risposta a quelle morti però, sembra averla trovata Tom, diciottenne introverso ed unico sopravvissuto agli strani incidenti. Che cos’è che distrugge le barche e dilania i corpi degli sciagurati che vengono uccisi!? Secondo Tom, la minaccia viene dal mare, popolato da branchi di sirene assassine… Ma nessuno gli crede, a cominciare da suo padre, l’uomo di cui Tom ha profonda stima e fiducia. Ma se gli altri hanno ragione… se le sirene non esistono… allora chi è Leila, la ragazza che gli ha salvato la vita il giorno dell’incidente!? Tom lo sa. È una sirena. Ma non come le altre. Lei è bella, buona e… spaventata. Le sirene malvagie le stanno dando la caccia e lei non ha saputo far altro che rifugiarsi fra le braccia del giovane pescatore. Ma cosa succederà quando gli abitanti di Aglesia scopriranno la verità su di lei? Tom è pronto a difenderla, anche se significa andare contro la sua stessa natura, perché, in fondo al suo cuore, sa già di essersene innamorato. Avvincente e misterioso, La ragazza che veniva dal mare è il primo volume della saga di Mermaid.L'autoreNato nel 1995 ad Altamura, un piccolo paesino in provincia di Bari conosciuto per il suo buon pane che non manca mai sulle tavole delle famiglie, Michele sin da piccolo ha ammirato i libri e il profumo della carta stampata cominciando la sua avventura letteraria con "Zanna bianca" di Jack London per poi giungere sino a Guillaume Musso, di tutt'altra vena artistica. Frequenta un istituto tecnico commerciale che non ha nulla a che vedere con la letteratura e la scrittura, bensì con conti matematici e partita doppia, ma questo non influisce su ciò che scrive. Ha cominciato a scrivere all'età di 14 anni e da allora non si è mai fermato.Estratto dal libro:Tom le sollevò il viso e la baciò.Il sapore delle lacrime era come una ventata d'aria fresca. Sapevano di mare, sapevano di lei.Era un gusto che non avrebbe dimenticato, misto a quello delle sue labbra e al sapore della sua pellemorbida e fredda.Si staccò da lei per scendere sempre più lungo il collo, assaporandolo.Con una mano nei capelli, continuava ad accarezzarle la spalla avvertendo tutti i suoi spasmi.Tremolii e respiri intensi si mescolavano assieme, saziandosi a vicenda.Leila, stretta forte a lui, assaporò l'odore della pelle di Tom, calda e morbida che sapeva di sole e difatica.Le dita impresse nelle sue spalle, scavano nella pelle robusta. Una sensazione strana le partì dalventre risalendo lungo tutto il corpo. Respirò pesantemente e piegò la testa all'indietro. Si sentivabene come non mai.Tom, alzandosi, la prese in braccio, continuando a baciarla. Leila sembrava affaticata, ma unaluce le brillava negli occhi. Era felice e innamorata come non mai.Non si sentiva più nemmeno una sirena. Forse la monotonia, forse il semplice desiderio, laportavano ad immaginare una vita sulla terra, una vita qualunque, bisognosa solo dell'affetto diTom.Quando riaprì gli occhi, si ritrovò stesa su un letto comodo, con gli occhi di Tom a leggerlel'anima.Sorrideva, diventava serio, poi arrabbiato. Era tutto così strano per lei, tutto così bello.Si baciarono ancora, e poi ancora, e ancora una volta.Velocemente, gli abiti caddero in terra, strappati via con forza, quasi come se fossero statiafferrati da mani invisibili e fatti piombare morbidi al suolo.Ancora vicini, continuarono a baciarsi mentre le loro ombre si univano alla luce della lampada sulcomodino accanto al letto, che risplendeva ardendo come un fuoco nella notte che scendevasilenziosa.Parole, emozioni e desideri si accavallavano nella mente e le mani si cercavano a vicenda. Siintrecciavano e si scioglievano per poi riprendersi e stringersi forte.I sapori si mescolarono e il ghiaccio fuso della pelle della ragazza sembrò ardere al caloredell'abbronzatura di Tom. I corpi erano vicini e le speranze accese.Leila aveva ragione, pensare al futuro era la cosa più stupida che potessero fare. Il presente era unmomento meraviglioso.Questo il sito ufficiale dell'autore per contattarlo http://vitalemichele.wix.com/home

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