Facendo il suo giro, il vento caldo della rivoluzione sembra essere arrivato fino a qui.
Certo non ha soffiato con la forza e l’intensità che abbiamo potuto osservare in altri angoli di mondo, ad ogni modo bisogna ammettere che anche qui qualcosa è successo.
Un Governo va a casa, molti esultano, qualcuno richiama ad analisi più critiche, ma comunque tutti riscoprono una nuova voglia di stare a vedere che cosa succederà: sembra la riproduzione in piccolo di un edificio a grandezza naturale.
Ora non resta che tirare fuori gli abiti leggeri e inforcare la bicicletta, nella speranza che sia davvero primavera e non solo un’estate di san Martino.

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