Il conto è stato presentato dall’avvocato della Regione Piemonte, Cosimo Maggiore, durante le repliche delle 6000 parti civili: 60 milioni di euro sarebbe la quantificazione dei costi per le bonifiche eseguite dal 1999 e per quelle previste nei prossimi vent’anni nell’area di Casale Monferrato dove sorgeva lo stabilimento (il più grande in Italia dell’Eternit) e l’area di Cavagnolo, in provincia di Torino. Altri 9 milioni invece sono stati richiesti per le cure sanitarie dei malati colpiti da patologie per amianto.
Un iter giudiziario che prevede la chiusura delle richieste delle parti civili entro la prossima settimana e che verrà sospeso poco dopo perr la pausa estiva. Alla ripresa delle udienze la parola passerà alla difesa.