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Prolet - indietroll

Creato il 18 novembre 2011 da Ceppo
PROLET - INDIETROLLFinalmente, dopo una lunga attesa, è uscito il primo Ep dei miei amici Prolet, di cui vi avevo già parlato lo scorso gennaio.
Si intitola Indietroll ed è autoprodotto in collaborazione con Andrea De Poi (Push Button Gently, Przevalski) che sia ha fornito loro supporto tecnico sia ha suonato le parti di batteria presenti.
Contiene ben 7 pezzi, non pochi per un Ep, tra cui una cover di "L'Egoista" dei sempre amati e fighissimi Zen Circus.
Beh penserete, i pezzi si assomiglieranno un po' tutti, i Prolet ascoltano gli Zen, faranno musica come loro. E invece no.
Ogni pezzo infatti è a se stante e pur seguendo un sentiero comune denota una vena artistica invidiabile.
I testi son ben scrittti, con un linguaggio non banale, e una parte musicale ricercata, che spazia dal folk rock italiano al sonorità più elettroniche agli anni '60-70, magari  non particolarmente ricca di suoni ma che ben si amalgama nel contesto, creando nel complesso un effetto finale di livello molto alto per una giovane band, sebbene apparentemente un po'semplice ad un primo ascolto.
Passando ad un'analisi più approfondita delle varie canzoni un merito particolare va alla title track Indietroll, che come sonorità ricorda un po' gli Zen circus ed ha un testo che non ha niente da invidiare a quelli del buon Appino per grado di lucida e ironica critica della realtà e della società odierna, intesa nel suo senso più puro, cioè parlando della vita di tutti i giorni.
Nel secondo pezzo del disco invece "Ho torto e marcio" il gruppo cambia completamente il genere, passando da un pezzo acustico a un suono che ricorda a mio avviso alcuni suoni elettronici anni 80-90 (e anche un po gli 883 in realtà, ma non stiamo qui a sindacare il perchè), figo perchè in parte inaspettato ma a mio avviso quello venuto peggio in tutto il disco, ma forse perchè la sonorutà non mi garba gran che.
Siccome non mi sembra giusto spiegarvi e commentare tutti i pezzi vi parlerò solo di un altro, il numero 4 dell'Ep, intitolato "Lezioni di anatomia", forse la mia preferita. Si torna a sonorità più consone alla band e abituali, più folk-rock, con un testo che ricorda in parte Elio e le Storie tese e in parte certo cantautorato italiano contemporaneo che va da Brunori S.a.s. a Dente.
Che altro dire, non voglio rovinarvi il piacere di ascoltare questa bella produzione, artigianale ma ben realizzata, augurando a questo giovane duo (trio) di poter esprimere la loro arte e far sentire la propria voce ad un pubblico sempre più vasto. Le carte secondo me ce le hanno tutte per emergere, quindi speriamo che la sorte sia dalla loro.
Buon Ascolto
P.S. potrebbe sembrare che questa recensione sia stata scritta per elogiare solamente il disco dei Prolet perchè amici, ma fidatevi che il disco spacca davvero. E parecchio.
Tracklist
1. Indietroll
2. Ho torto e marcio
3. Abbracciami
4. Lezioni di Anatomia
5. Speciale Per Me
6. La canzone del castagno
7. L'egoista (Zen Circus Cover)
Link: INDIETROLL
Streaming: ROCKIT


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