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Proposta nomadi: “affitto” al comune e polizia dedicata

Creato il 27 aprile 2011 da Lapulceonline

Marco BottaAllontanamento immediato dei nomadi dopo tre mesi di stanziamento, se non hanno lavoro o mezzi sufficienti per vivere e per di più ogni nomade dovrà pagare un “giornaliero” per luce, acqua e gas utilizzati. La proposta di legge regionale sui Rom firmata anche dal casalese Marco Botta (PdL) farà sicuramente discutere. I punti fondamentali della proposta: obbligo di identificazione per ogni nomade e permanenza massima in un campo di tre mesi, oltre i quali bisognerà scegliere tra stanzialità o nomadismo, e quindi migrazione in un altro comune; allontanamento immediato per chi (“Esattamente come dispone una direttiva europea”, precisa Botta , dopo 90 giorni di permanenza, non ha lavoro e mezzi sufficienti per auto-sostenersi; ogni nomade o nucleo famigliare rom dovrà pagare al comune in cui sosterà una quota giornaliera per l’utilizzo dei servizi (acqua,gas, luce, rifiuti, etc); all’arrivo a ciascun nomade verrà consegnata una card di identificazione, verranno ammessi solo cittadini  con documento di identità valido e senza condanne in giudicato; ogni campo nomade verrà sorvegliato da un nucleo di polizia dedicato; istituzione del Commissario regionale per la tutela del nomadismo e il contrasto all’abusivismo, organo di nomina regionale con il compito di monitorare la presenza nomade, identificare e segnalare alle forze dell’ordine irregolarità o situazioni abusivismo e definire azioni di inserimento sociale dei nomadi sul territorio regionale; incentivi per il rimpatrio.


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