PSICOLOGIA DELLA COPPIA: Obiettivo coppia felice: Alleanza o rivalità? Un'intervista alla dott.ssa Katjuscia Manganiello PARTE SECONDA

Da Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Pesaro

Tratto da "Donna&Mamma" la rivista per la saluta della mamma e del suo bambino. Intervista alla Dott.ssa Katjuscia Manganiello a cura di Maria Cristina Valsecchi

Se l'alleanza si spezza

All'inizio di ogni storia d'amore, tra i partner c'è intesa, collaborazione e sostegno reciproco. In una parola, i due sono alleati. Col passare del tempo e il mutare delle situazioni, a volte l'alleanza si incrina e dove prima c'era sostegno emergono comportamenti di rivalità più o meno aperti, conflitti di potere in cui ciascuno dei due lotta per imporre il proprio punto di vista sminuendo o ignorando quello dell'altro.“La relazione di coppia si costruisce anche attraverso la gestione del potere”, dice Katjuscia Manganiello, psicologa e psicoterapeuta famigliare libera professionista a Pesaro. “Nel tempo si stabilisce, tacitamente, chi è più autorevole, in quale campo e con che margine di flessibilità. Per esempio, in una coppia la donna può occuparsi in modo privilegiato della gestione economica e l'uomo delle relazioni sociali. La divisione dei ruoli è accettata e condivisa, ma nel momento in cui nella coppia subentra una novità, come la nascita di un figlio, l'equilibrio oscilla e può addirittura rompersi. Eventi che richiedono un cambiamento globale del funzionamento famigliare rendono necessaria anche una revisione delle responsabilità”. PARTE SECONDA:Chi tra voi due è professionalmente più appagato? Chi guadagna di più?Oggi accade sempre più di frequente che la donna abbia più successo professionale del suo compagno e che guadagni più di lui. È una situazione relativamente nuova nel nostro panorama sociale, che può generale sentimenti di gelosia e rivalità.“Quando è la donna a guadagnare di più, i ruoli tradizionali appaiono invertiti, per questo i due partner devono fare i conti con una realtà inconsueta per loro stessi e per gli altri”, dice la psicologa. “La donna convive con i senti di colpa perché si dedica più al lavoro che ad altri compiti famigliari. L'uomo deve imparare a coltivare la sua autostima puntando anche su altri aspetti di sé. Infine, la coppia deve sostenere il giudizio esterno, non sempre favorevole, di parenti e conoscenti. Questi aspetti creano delle pressioni all'interno della coppia e se non sono apertamente comunicati e integrati nella relazione possono dar luogo a un malessere profondo. La rivalità e la gelosia tra i partner emergono quando una coppia, già in precedenza, è costruita su un rapporto competitivo, a prescindere dai guadagni dell'uno o dell'altro”.Trascorrete insieme il tempo libero? Avete gli stessi interessi, oppure quelli di uno prevalgono su quelli dell'altro?Il tempo libero è un altro potenziale terreno di scontro. Quando i due partner hanno preferenze diverse e non trovano una mediazione, scegliere la meta delle vacanze insieme o anche solo il passatempo di una serata può diventare motivo di tensione.“Avere interessi molto diversi e non condivisibili può dare luogo a discussioni, ma non necessariamente ad aspri conflitti�h, spiega Manganiello. �gInfatti ci sono coniugi che traggono notevole beneficio dal coltivare esperienze personali separate dalla vita in comune. Per stare bene in coppia è necessario trovare lo spazio sufficiente per vivere momenti individuali e altri di condivisione. Se il conflitto non si risolve, ma anzi diventa più intenso, allora la coppia sta giocando su questo argomento altri significati come rancori mai digeriti, rinunce vissute come perdite ingiuste, solitudine e insicurezze non comunicate apertamente�h. Chi di voi gestisce le finanze della famiglia? Spese e risparmi sono frequente argomento di discussione?L'eterna lite tra la moglie spendacciona e il marito risparmiatore è un luogo comune esagerato, caricaturale, ma è pur vero che l'amministrazione delle finanze familiari può essere fonte di disaccordo e malessere.�gLa gestione dei soldi può rappresentare metaforicamente la distribuzione del potere e il bisogno di controllo sull’altro e come tale generare conflitti quando non è presente un accordo condiviso tra i partner”, dice la psicologa. “Per esempio, se l’amministrazione del denaro è attribuita ad un solo partner è possibile che questi, insieme ai soldi, controlli e gestisca anche il coniuge. Ciò può far emergere la sensazione di non essere liberi ma condizionati in tutto dalle scelte del compagno. In altre coppie, dove ognuno amministra il proprio denaro in autonomia, la tensione può nascere in seguito alle critiche nei confronti delle spese realizzate e quindi diventare il mezzo per esplicitare approvazione o disapprovazione”.



Dott.ssa Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta Pesaro Urbino (Marche)Studio di Psicologia e Psicoterapia via Postumo, 8 Pesaro Urbino (Marche)

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