Magazine Diario personale

Quadro di settembre

Creato il 01 settembre 2014 da Primula @primula_57

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’ età,
dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, …
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, …

canta Francesco Guccini nella Canzone dei Dodici mesi.

Amo Settembre per la lentezza dei suoi tempi.

È un punto e virgola, un lungo respiro, un ponte tra togliere i sandali e indossare gli stivali.

È lo spazio indeciso dell’inizio/non inizio della scuola tra il sospeso di giugno e il recupero per un nuovo anno.

È l’attesa della natura proiettata verso un gesto, sospesa tra una morte e una rinascita: il taglio del granoturco e dei grappoli, distacco e parto di nuove vite feconde nella terra arata e nel vino da maturare.

È un’occasione per rubare uno scampolo d’estate a un agosto un po’ snob che si è fatto desiderare.

È l’adagio del giorno che tarda ad aprirsi anche quando non piove e a farsi strada nella trama leggera della nebbiolina che avvolge le albe.

È la pacatezza delle menti che pian piano ritrovano il ritmo della routine.

È il retrogusto di dolce malinconia condita con salata concretezza in una pietanza tutta da assaporare e odorare.

È una curva di stagione con pennellate e istantanee di “è tempo di …” in un museo interiore di quadri e fotografie.


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