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QUESTIONI DI CALCIO...E di picconate: Addio Presidente

Creato il 18 agosto 2010 da Calcisulcalcio
QUESTIONI DI CALCIO...E di picconate: Addio PresidenteAddio, null’altro si può dire quando si assiste alla scomparsa di un personaggio come Francesco Cossiga. Inutile fare le presentazioni o cimentasi in una inadeguata e per forza di cose inesauriente rassegna di cariche, azioni o situazioni che lo hanno visto protagonista. L’ex Presidente della Repubblica resterà nei cuori di molti e nei ricordi di tutti, non fosse altro per la sua straordinaria personalità, così incredibilmente decisa da essergli costata più di una volta le antipatie di questo o quell’altro schieramento, anche quando si trattava del “suo”. Un uomo spiccio quanto acuto, appartenente alla classe di quei politici con la “P” maiuscola, che facevano il loro mestiere con passione e con coscienza, con attaccamento alle istituzioni ed uno sconfinato amore verso la patria, indipendentemente dal colore della bandiera che issano. Certo, il nome di Cossiga resterà comunque legato ad alcuni degli episodi più oscuri della storia d’Italia, agli anni di piombo e ad altri capitoli bui del nostro passato, ma sicuramente non sta a noi, ne rientra nelle nostre possibilità, giudicare un operato cinquantennale sputando opinioni in poche righe. Quello che però salta all’occhio, indipendentemente dalla fede politica o dalle opinioni personali, è che di uomini così, in giro oggi ce ne sono ben pochi, forti al punto di prendere decisioni di peso mondiale quanto di fermarsi a chiacchierarne con le “Iene” invece di scappare con un no comment. Ma ve li immaginate i “nostri condottieri” di oggi alle perse con problemi mondiali quali i famosi missili, il famoso muro, la guerra fredda, il terrorismo? Coloro che già fanno una grossa fatica a garantirci una minima presenza istituzionale (quando non sono impegnati a garantirsi investimenti, interessi e quant’altro), secondo voi sarebbero capaci di prender decisioni, indipendentemente dalla direzione, in modo freddo, calcolato e magari anche non in linea con i sondaggi televisivi pur di perseguire il bene della nazione o delle nazioni tutte? Per parte mia, mi son già risposto e devo dire che conclusione non mi lascia per nulla tranquillo. Certo, immagino già le critiche che riceverò al momento della pubblicazione dai miei colleghi e collaboratori, quando il discorso andrà a toccare argomenti quali servizi segreti, Aldo Moro e via dicendo… In risposta, però, mi viene da fare il punto su quello che stiamo vivendo oggi, con i Vigili Urbani che picchiano le educatrici mentre manifestano contri i tagli agli asili nido e che passano sotto il silenzio degli organi di informazione, a fronte di un tam tam mediatico su quale cucina abbia ordinato Fini e per quale casa. Oppure su certi funzionari di banca, che vendono le informazioni per la custodia delle quali vengono pagati e, in mancanza di acquirenti privati, trovano un ottimo quanto generoso compratore nello stato, che pur di recuperare soldi a destra e a manca sorvola su un reato gravissimo come quello commesso dai loro protetti. Sarà buonismo, oppure incompetenza, ma da parte mia son convinto che se avessimo qualcuno pronto a menare picconate per il bene del paese (e non del suo personale) forse avremo molti meno problemi di quelli che abbiamo adesso. Noi, per parte nostra, possiamo soltanto menare qualche calcio dalle pagine di questo blog, ed è quindi con notevole tristezza che, a questo punto, sono costretto a concludere con l’ultimo saluto al “Presidente incombente” o, come lui stesso diceva di preferire, all’ “Incombente e basta”.
di Andrea Mariani

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