Questo marchio, creato in occasione di un concorso di idee confusionario, è costato tremila euro ai contribuenti cremonesi

Creato il 08 marzo 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

Lo si vede bene, eccolo. E’ il marchio di cremona che l’assessore De Bona chissà perché chiama city branding.

E’ costato ben 3mila euro: quanti lo conoscono? Viene usato? Ha un significato nei rapporti tra cremona e le altre città?

Autori sono Nayla e Daniele Renzi autori anche del sito della scuola di liuteria. cose che si usano a cremona ma tutti stanno zitti.

Innanzitutto c’è stato un palese fraintendimento, piuttosto strano anzi bizzarro. In occasione della proposta della Regione di scegliere un marchio che doveva identificare il distretto del commercio cremonese (il Duc), l’amministrazione cittadina ha pensato inopinatamente di “cogliere l’occasione” per un concorso d’idee sul marchio della città. ci diranno che loro non sbagliano mai e che noi pratichiamo l’arte malevola dell’antipolitica o della faziosità rossa rossa rossa. Ma chi scrive, ispirato da una gentile signorina, farebbe valere tale critica financo alla casa bianca!

Infatti il city branding viene generato dopo una ricerca che determini le caratteristiche di una città, così come viene percepita dall’esterno. E’ un marchio che sintetizza ciò che la città offre, tant’è vero che le città si cercano e stringono alleanze partendo dal city branding.

Il marchio del commercio cremonese non può essere il marchio della città. E poi il city branding dev’essere preceduto da ricerche ad hoc, che spiegano quali sono le caratteristiche della città, degli abitanti, che dica l’essenza di una città.

Wikipedia definisce il city branding, il marchio di una città

Fa riferimento a tutte le attività che hanno l’obiettivo di trasformare una città da luogo in destinazione. Un branding di successo può trasformare una città in un posto dove la gente vuole andare a vivere, lavorare e visitare.

Il city branding crea un unico brand attorno al quale ruotano tutti i soggetti produttivi e i servizi, che fotografa  immediatamente il carattere della città ed il suo spirito. Il city branding è un ombrello che deve contenere  tutti i valori aggiunti e gli elementi distintivi della città di facile lettura per tutti i target di riferimento, storia, qualità del luogo, stile di vita, cultura, diversità, capacità organizzativa ed amministrativa.

Un city brand è la sua promessa di valore, una promessa che deve essere mantenuta. Avere un buon branding vuol dire rendere una città appetibile, come è vero il contrario in presenza di cattive strategie.

Dunque inutile prendersela con gli autori. E’ il concorso di idee che non coglie il senso dell’operazione di marketing.

All’estero sanno che il grigio e il rosso sono i colori di cremona? No. Sono state fatte ricerche su cremona e i cremonesi? No. Spunta un violino, ma i cremonesi non sono liutai. Si è sempre detto che questa è una provincia agricola. E si è sempre fatto confusione accostando qualità diverse in modo caotico.

Non è vero? Allora vedremo – ma non è una sfida – staremo serenamente a vedere quanto funzionerà codesto marchio.

(Comunicato stampa del 10 Dic 2010)

Servirà a veicolare in modo unitario l’immagine e le eccellenze della città

Sulla scorta di quanto attuato da altre Città straniere ed italiane (tra cui Milano, Venezia e, recentemente, Roma), nell’ambito delle politiche di marketing urbano e di promozione turistica, l’Amministrazione comunale, lo scorso mese di ottobre, ha deciso di realizzare un marchio di Città, facilmente riconoscibile, per promuovere l’immagine culturale e turistica di Cremona, anche a livello internazionale, veicolandone i valori legati alla cultura, all’arte e alle tradizioni locali. L’idea è nata nell’ambito del Distretto Urbano del Commercio, in quanto la Regione ha chiesto di dotare ogni Distretto di un suo marchio identificativo.

Dal momento che sul territorio esistono già molti loghi che rappresentano singoli segmenti o determinate caratteristiche della città, si temeva che un’ulteriore iniziativa di questo tipo avrebbe potuto ingenerare confusione, o essere scarsamente incisiva, per cui è parso opportuno un riordino complessivo della rappresentazione grafica di Cremona, semplificandola e rendendola così maggiormente efficace.
Si è deciso pertanto di cogliere l’occasione per realizzare un nuovo sistema coordinato di identità visiva di Cremona, costituito da un marchio principale, o brand, di Città, da declinare poi in diverse varianti, corrispondenti ad altrettanti ambiti (distretto del commercio, mercato storico, cucina tipica, prodotti De.Co), con la sola aggiunta della relativa scritta.
Per aumentare le possibilità di scelta, si è deciso di ricorrere ad un concorso di idee, aperto a grafici e professionisti qualificati, attivi in provincia di Cremona, nelle province limitrofe ed in quelle lombarde, e a quelli iscritti all’Albo dei fornitori di fiducia del Comune di Cremona. Ai partecipanti sono state fornite le linee guida, con le indicazioni e i vincoli da rispettare; in particolare sono state poste le seguenti condizioni:

1.  Il marchio deve essere composto da un logo e da un claim, coerenti ed integrati fra di loro, che diano identità all’immagine, in particolare turistica, di Cremona come Città d’arte e come Capitale internazionale della liuteria.

2.  essere originale, semplice, moderno – ma senza dimenticare la tradizione identitaria di Cremona – e facilmente memorizzabile;

3.  consistere in un segno o una combinazione di segni, un colore o una combinazione di colori che, associati obbligatoriamente alla parola “Cremona”, ne rappresentino univocamente l’identità per rendere la Città immediatamente riconoscibile in tutte le iniziative che si rivolgono alla collettività.

4.  possibilità di utilizzare i colori tradizionali della Città (rosso e grigio) o altri colori a scelta del grafico. Nella simbologia utilizzata per rappresentare la Città dovrà essere presente un chiaro richiamo alla tradizione liutaria cremonese. A scelta del grafico, è possibile inserire anche un riferimento al torrazzo e al fiume Po.

Entro la scadenza prevista dal bando sono pervenute 72 proposte, mentre altre due sono giunte fuori termine. La commissione di concorso (composta dall’Assessore alle Politiche culturali, commerciali e turismo, dal direttore del Settore Turismo e Marketing Territoriale, dalla responsabile del Servizio di Comunicazione e dal manager del Distretto commerciale del centro storico) si è riunita una prima volta il 23 novembre 2010 e, dopo aver esaminato tutte le proposte valide pervenute, ha selezionato le tre ritenute migliori, che sono state successivamente sottoposte per parere ai componenti della cosiddetta cabina di regia del Distretto del Commercio.
I componenti la cabina di regia, all’unanimità, hanno dato indicazione di preferire l’elaborato grafico contenuto nella busta che la commissione nella prima seduta aveva contrassegnato col n° 70. La commissione, condividendo le valutazioni della Cabina di regia, ha quindi provveduto all’apertura delle buste con i nomi dei tre finalisti e all’aggiudicazione a favore dell’autore della proposta contenuta nella busta n. 70.
A sua volta la Giunta, ritenendo che il marchio scelto dalla commissione rispondesse ai requisiti richiesti dal bando e dalle linee guida, lo ha approvato come marchio ufficiale promozionale della Città di Cremona. Al vincitore – lo Studio Nayla e Daniele Renzi – viene dunque assegnato il premio previsto di € 3.000,00.
Il marchio sarà utilizzato dal Comune di Cremona nelle iniziative e nelle attività di promozione della città attraverso differenti strumenti (carta intestata, stampa, internet, tv, brochure, ecc.) e potrà essere utilizzato direttamente dal Comune o concesso in uso a terzi anche per attività di merchandising, ovvero per la realizzazione di magliette, cappellini, e gadget vari da offrire ai turisti per ricavarne un utile da reinvestire in iniziative a favore della Città, così come previsto dall’art. 19 del codice della proprietà industriale. Il marchio verrà quindi registrato e depositato. Con successivo provvedimento saranno poi definite le linee guida per la concessione a terzi del marchio per attività di merchandising.
Il nuovo marchio è stato presentato questa mattina in Sala della consulta di Palazzo Comunale dal sindaco Oreste Perri, dall’assessore alle Politiche commerciali e culturali Irene Nicoletta de Bona e dalla dirigente del Settore Turismo e Marketing Territoriale Annamaria Santucci de Magistris.
“Il ruolo della comunicazione – dichiara il sindaco Oreste Perri – per definire posizionamento, immagine e reputazione di Cremona è da ritenere fondamentale. Occorre creare un sistema che sostenga la città nell’obiettivo di conquistare spazi di visibilità sui media nazionali ed internazionali, un sistema che sappia attrarre investimenti, nuove imprese, sviluppo economico. Esistono nelle forze pubbliche e private della città le volontà e le basi di un possibile rinnovamento di Cremona in armonia con le sue tradizioni ma anche con le sue legittime ambizioni. Occorre però fare sistema perché tutti sono chiamati ad essere parte attiva, propositiva, collaborativa di questo processo di sviluppo economico e sociale che il Comune desidera fortemente generare attraverso un confronto aperto, dove non vi sia spazio per individualismi. La città ha bisogno di risvegliarsi partendo da ciò che già esiste per individuare i contesti culturali, turistici, produttivi, ambientali, infrastrutturali sui quali agire in modo concreto e fattivo per dare ai cittadini risultati tangibili e ridare finalmente a Cremona la visibilità che merita in Italia e nel mondo. Il marchio promozionale, scelto attraverso la partecipazione di forze creative e quindi attraverso l’ampio coinvolgimento di rappresentanti delle associazioni di categoria, rappresenta un tassello significativo nel percorso che questa Amministrazione ha deciso con forza di intraprendere.”


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