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QuickOffice: Muore il pacchetto, vivono le App singole. Può essere un’ inizio?

Creato il 02 luglio 2014 da Egosistema

In queste ultime ore è giunta una notizia interessante. Sembra infatti che Google stia abbandonando QuickOffice, la suite Office Mobile sotto licenza apache che acquistò qualche anno fa.

QuickOffice_logo

Il supporto, infatti, verrà sospeso e l’ applicazione rimossa dal Playstore, mentre le versioni pre-installate sui device (quelle sui Nexus, i Motorola ecc.) semplicemente non riceveranno più aggiornamenti e, probabilmente, verranno rimosse durante i successivi Update di sistema.

Il motivo di questa scelta da parte di Google?

La presenza dei 3 client stand alone presenti attualmente sul Playstore:

  • Documenti;
  • Fogli;
  • Presentazioni.

I motivi non sono stati esplicitamente rivelati ma non è difficile ipotizzare una semplificazione dell’ intera offerta di ufficio, con lo scopo di accontentare un’ utenza interessata a semplici programmi di scrittura o visione veloce di documenti connessa al drive, invece che cercare di contrastare una concorrenza molto agguerrita, rappresentata da Polaris, Microsoft Office, Kingsoft Office eccetera, che in confronto alla creatura di Google offre un’ esperienza “classica” di Office, con maggiori opzioni offline e compatibilità con determinati formati. Quindi Google, invece che proporre Quickoffice come Suite da battaglia, opta direttamente per l’ approccio “visione veloce” e raccolta appunti, frammentando l’ app in tre diverse applicazioni, che l’ utente può utilizzare singolarmente.

QuickOffice_docshesli

Partendo da questo punto, vi invito a considerare l’ ultima frase:

frammentando l’ app in tre diverse applicazioni, che l’ utente può utilizzare singolarmente“.

Sapete cosa la rende interessante? Il fatto che, in queste ore, nel bene o nel male, abbiamo assistito alla effettiva morte di una suite di ufficio a favore della più grande richiesta mai effettuata nei confronti di qualsiasi suite prodotta, sia che si tratti di Office che di WordPerfect, Openoffice eccetera.

Applicazioni stand alone.

QuickOffice_microsoft-off

Nel mondo dell’ informatica è sempre esistito un ramo di utenza professionale e non che, per motivi di spazio, denaro, ideologie o simili, desidera da sempre installare un solo applicativo tra quelli presenti in una comune suite, facendo a meno di tutto il resto.

Innegabile che sin da quando la prima suite ha preso vita, c’è sempre stato quello che voleva solo Excell per le fatture, l’ altro che voleva solo Word per i documenti universitari, quello che desiderava Powerpoint per gli uffici eccetera eccetera, mettendo sempre in tensione i produttori di suite che, in nessun caso, avevano intenzione di accontentare una richiesta cosi poco economica.

Per molti anni non c’è mai stata una soluzione adatta a questo tipo di utenza, sia perché negli anni novanta si è scoperto il metodo “acquisizione”, che ha permesso di aggirare il problema prezzo, sia perché il mercato era perlopiù rappresentato da una Microsoft detta-leggi, che ha comuqnue imposto i suoi standard a tutti. Ma ultimamente però, grazie agli immondi bailamme di Oracle, che hanno dato vita a LibreOffice e OpenOffice.org, alla presenza di una resistente Wordperfect attualmente in mano a Corel, alla presenza di una Kingsoft Office per Windows che si pone come terzo polo, alla presenza di altre varie suite minori e, soprattutto, grazie all’ influenza Mobile di Polaris, OfficeSuite eccetera, sembra che il mercato non stia mutando idea, cercando di risolvere il problema girandoci attorno con delle soluzioni “via di mezzo”.

  • Il pacco applicativo è stato diviso in molte più parti, inventando il “pacchetto base” con all’ interno solamente la tripletta Word, Excell, Powerpoint;
  • Il pacchetto offre la possibilità di non installare i programmi indesiderati, lasciandoli sospesi all’ interno dell’ applicativo principale occupando meno memoria possibile;
  • Hanno abbassato i prezzi, proponendo i pacchetti base a livelli umani (Wordperfect “Corel office edition” e Kingsoft Office Suite costano sui 39-59 euro all’ utente comune) o offrendoli con abbonamenti mensili (Microsoft Office);
  • Versioni gratuite sia Opensource, come Libre Office, che Closedsource;
  • Creazione di versioni mobile, che inseguono gli stessi punti sopra citati.

Tutte idee che hanno migliorato l’ idea di suite, ma che non hanno accontentato l’ utenza “stand alone”, che ancora oggi chiede di poter usufruire di Word o Excell singoli. Certo, in teoria per loro esiste una soluzione, dato che le suite come Libre Office e la fu Caligra offrono singolarmente i programmi all’ interno dei Package Manager delle distribuzioni Linux (o direttamente negli Store semplificati, come fa Ubuntu), ma il problema e che si parla sempre di sistemi minori sviluppati da fondazioni sconosciute alle masse, non di applicativi Microsoft o Corel.

E considerando questa ultima frase, ritorniamo al discorso iniziale di Quickoffice che è stata frammentata, sottolineando come l’ intero progetto contenga il nome di Google, che è senza ombra di dubbio un Big che può fare la differenza in questi ambiti, come abbiamo potuto vedere in alcuni casi di “cambio di visione” delle politiche di Software avvenute nel suo “mondo” (Whatsapp che diventa Gratis-con-abbonamento ovunque dopo il passaggio in Android, maggiore interesse nel Cloud grazie anche a Quickoffice e Drive eccetera)

Certo, la faccenda non è cosi semplice come la si descrive, dato che in questo contesto non basta Google a cambiare le carte in tavola di una Microsoft che, anche se propone Office gratuito su Mobile e in cloud tramite Web, potrebbe rimetterci economicamente sviluppando software separati (le variabili sul prezzo, costo di sviluppo, politiche eccetera sono tante), figuriamoci poi se consideriamo Corel, che ha difficoltà a imporsi in questo mercato ed è costretta a vendere il “triplo pacco” a prezzi da “videogame”. Senza, inoltre, dimenticare che il software considerato è 100% connesso ai servizi Cloud di Google, quindi non stiamo parlando di una comune Suite di ufficio.

Ma quello che conta e che non possiamo negare il fatto che un Big ha comunque diviso la sua Suite in tre applicazioni separate, quindi le fanta-riflessioni su un Word Stand Alone potrebbero anche non essere così impossibili come si possa pensare, specialmente in questo periodo dove Microsoft è abbastanza indebolita e le sta provando tutte per vendere i suoi software. Solo il tempo ed i tentativi di Microsoft possono dircelo, noi possiamo solo aspettare utilizzando Documenti e Writer.

QuickOffice_fin


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