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Raccolta differenziata: la Campania sopra la media nazionale. Ecco i dati

Creato il 15 ottobre 2014 da Vesuviolive

raccolta differenziata

Legambiente ha presentato il dossier che fa il punto sulla raccolta differenziata nella Regione Campania, facendo una classica dei “Comuni Ricicloni”, indicando quale percentuale di raccolta differenziata è stata raggiunta da ogni singolo comune e qual è l’IPAC conseguito, ossia l’Indice Prestazione Ambientale Comune. Ai primo tre posti abbiamo comuni della provincia di Salerno, Sassano, Casalvelino e Roccadaspide, che toccano quote altissime rispetto ai parametri indicati: la prima classificata, infatti, sfiora il 93% sia in RD (raccolta differenziata) sia in IPAC.

Si tratta comunque di una performance regionale in netto miglioramento, che fa della Campania una delle regioni che si pongono sopra la media nazionale per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata:

“Il dato più significativo registrato il 2013 è l’incremento di misura del numero di comuni, ben 143, che hanno raggiunto e superato la soglia del 65% di RD, come previsto dalla legge. Comuni che diventano ben 230 (oltre il 65% del totale) se consideriamo la quota del 55% di RD. Dal 2012 al 2013, inoltre, i comuni che superano il 65% di RD passano da 83 a 143, quelli che superano il 60% da 133 a 184, quelli che superano il 55% da 180 a 230″.

Ecco i dati che riguardano alcuni comuni della fascia costiera vesuviana:

San Giorgio a Cremano: RD 58,51 %; IPAC 60,96%; 190esimo su 358.
Portici: Rd 31,16%, IPAC 72,81%, 148esima posizione.
Ercolano: RD 43,85%; IPAC 54,70; 219esima posizione.
Torre del Greco: RD 45,91; IPAC 54,13%; 223esima posizione.
Torre Annunziata: RD 63,95%; IPAC 64,04%; 171esima posizione.
Pompei: RD 39,57%; IPAC 39,70%; 292esima posizione.
Castellammare di Stabia: RD 50,31%; IPAC 54,22%; 221esima posizione.

Il Comune di Napoli, come nelle due edizioni precedenti, non ha fornito i propri dati, quindi legambiente ha utilizzato dati ORR che dànnno la RD al 20,74%. Alle ultime posizioni abbiamo Casal di Principe e Giugliano in Campania.

Circa i capoluoghi di provincia, abbiamo Salerno al primo posto con RD al 65,20% e IPAC al 75,64%; benevento con 64,58% e 45,20%. Seguono in ordine Avellino, Caserta e Napoli, per i quali ci si deve rifare ai dati ORR, e presentano una RD al 55,54%, 45,01% e 20,74%. Poiché siamo di fronte a dati che si riferiscono all’anno 2013, in questi mesi del 2014 ancora in corso potrebbero aver subìto delle variazioni.

Per leggere l’interno rapporto di Legambiente, con la classifica completa di tutti i 358 comuni campani, è possibile cliccare qui.


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