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Real Madrid – Milan 2-0

Creato il 19 ottobre 2010 da Gianclint

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Madre mia que pasa?

I tifosi madridisti che ancora sognano di vendicare l’onta di quell’aprile 89 rimpiangeranno questa serata. C’è sempre una partita di ritorno, al Giuseppe Meazza di Milano. Ma la partita che sognavano di restituire da quel 5-0 che uccise un Mito assoluto del calcio mondiale – e ne fece nascere un altro – era questa.

Partita senza storia, terminata con uno striminzito 2-0 perchè al Real piace specchiarsi e perdersi in leziosità {senza dimenticare l’ottima partita di Amelia}. Più significativi i minuti di Robinho, Boateng ed Inzaghi del famoso trio de la muerte – RIP – e di Seedorf: nella classica partita in cui era solito fregarci tutti per mesi, il Re del fare un cazzo abdica nella maniera più irritante e urticante possibile.  Ma sta in campo tutti i novanta minuti più recupero porcaccio d’un demone!!

Adesso il signor Allegri ha addirittura la fortuna di poter dire di aver perso per due minuti di follia pura: nulla di più sbagliato. Si è vista una sola squadra in campo e un Nesta che ha terminato la partita vomitando e annaspando cercando di combattere l’acido lattico che gli ottenebrava la mente. Grazie all’allineamento dei satelliti, dei pianeti e delle costellazioni non è stata una strage grondante sangue.

Ando vai senza centrocampo al Santiago Bernabeu di Madrid? Si perchè se Gattuso perlomeno cerca di fare qualcosa, Pirlo non ha più la forma di contenere na mazza in fase difensiva e deve pensare addirittura ad impostare in quella zona di campo. Antonini fa una vita di merda dalla parte sinistra per colpa delle voragini e dei giocatori del Real che da quelle parte entrano come fiumi nel mare e se attacca non c’è un cacchio di nessuno che copre. L’unico terzino nostro che potrebbe fare qualcosa – perchè ha Gattuso che sa che vuol dire andare a coprire quando sale il terzino – è Zambrokko… e avessi detto Sergio Ramos{per disperazione mia visto che l’adoro come giocatore}!

La squadra di Mourinho, in un Bernabeu tutto esaurito, aggredisce i rossoneri dal primo minuto, segna due gol nel primo quarto d’ora, ne sfiora almeno altri tre prima del riposo e altrettanti nella ripresa. Il Milan ne esce con le ossa rotte, paga la serata storta di giocatori che non hanno più nulla da appigliarsi in situazioni del genere  (si salvaAmelia). Se frega a qualcuno vi dico che siamo ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi di Champions League: e poi becchiamo il Manchester senza Rooney e ce rifila due pere andata e ritorno.

Gli spagnoli partono forte e giocano da dio, il Milan fa fatica a capire che cosa sta succendendo. E al 13′ ecco il primo gol: lo firma Cristiano Ronaldo, con un destro su punizione che batte l’incolpevole Amelia, ingannato dalla difesa rossonera che si apre inspiegabilmente in barriera: ma che cazzo è successo? Sti goal non se pigliano manco al parco giochi, figurarsi contro il Real. I rossoneri non fanno in tempo a riorganizzarsi che arriva il secondo gol del Real: Ronaldo, ancora lui, se ne va sulla sinistra e mette in mezzo per Ozil che, di prima intenzione, calcia col piatto destro e spiazza Amelia, complice una deviazione fortuita di Bonera. E’ il gol del 2-0 e al Bernabeu è già festa.

Festa che potrebbe diventare totale se Ronaldo prima, Ozil e Di Maria poi, sfruttassero limpide occasioni da gol. Il Milan risponde con una traversa di Pirlo su punizione (34′, deviazione determinante di Casillas) e un sinistro alto da OTTIMA, stupenda e meravigliosa posizione di Seedorf – na suocera: si mette in mezzo quando non deve e quando la cerchi non la trovi mai!

Ci si attende qualcosa nel secondo tempo, ma la musica non cambia: anche perchè fare i cambi prima del 70esimo è un segno di maleducazione verso chi si sta progidando nel farci fare na figura di m….a in mondovisione, HD, 3D, quel che lé. Il Real sembra di un altro pianeta e va ripetutamente vicino al terzo gol con il solito Ronaldo e con Higuain. Fraseggi ad alta velocità, ogni passaggio e tiro è bellezza pura… a parte i troppi svenimenti di Cristiano Ronaldo che sembra abbia la stessa malattia di Suarez. Anzi, ce l’ha.

Ma quando potrò avere un centrocampo dinamico e fisico capace di costruire l’azione e di interromperla come quello del Real? In quale secolo o millennio?Finche non cambiano sti qua, sempre cosi giocheremo. Rassegnazione pura e chiedo venia.

Perlomeno, i nuovi entrati accendono il Milan: eh gia perchè Pippo è lavato con Perlana {cit.} nonostante sia li dal 1970. Bella l’azione sull’asse Pippo-Boa che Ibra non trasforma in gol, arrivando in ritardo davanti a Casillas. Violento il destro di Robinho che Casillas devia in angolo. Una reazione tardiva come i cambi – mai essere maleducati! – che coincide però con il calo del Real: un calo che però coincide con l’ultimo 3-0 sfiorato e questi hanno Kakà in infermeria.

Il risultato finale non fa una piega – tifosi madridisti a parte. Mou vola praticamente agli ottavi, per il Milan se ne riparla con l’Ajax.

Non ho parlato di Allegri: non ne vale la pena. C’è Fancazzo. Domandate a lui.

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