Reazioni alle parole di Renzi su amnistia e indulto

Creato il 13 ottobre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Photo credit: European University Institute / Wikipedia / CC BY-SA 2.0.

Polemica su Matteo Renzi per le sue parole a proposito di amnistia e indulto. Le parole del sindaco di Firenze, pronunciate a Bari in occasione del lancio della campagna per la sua corsa alla segreteria del Pd, rimbalzano fino a Roma e vengono colte subito come un atto di accusa nei confronti del Capo dello Stato o come un tentativo di parlare alla “pancia” degli elettori, trattando la questione carceri con toni da Movimento Cinque Stelle. Le parole di Renzi sono state innanzitutto per il suo partito e l’atto di accusa verso la vecchia leadership, responsabile a suo dire della situazione attuale, o forte: “un partito che vince perché uno che perde non serve a niente. Un partito che riscatti il fallimento di un establishment che ha fatto solo perdere tempo all’Italia per 20 anni, in discussioni continue. Un partito aperto, che “spalanchi i circoli”. Renzi ha detto la sua su quasi tutti i temi attuali, ma le parole che forse hanno suscitato più reazioni sono state certamente quelle su amnistia e indulto, sulle quali Renzi è stato chiaro: “come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalità, se poi ogni sei anni quando abbiamo le carceri piene buttiamo fuori qualcuno”, dice. Si possono cambiare la Bossi-Fini e la Fini-Giovanardi. Bastano i cognomi per capire perché. Ma non è per quello che li cambiamo, le cambiamo perché non hanno funzionato”. La risposta alle parole del sindaco di Firenze è arrivata a stretto giro dal ministro Bonino, che essendo radicale si è sempre battuta, assieme a Marco Pannella, per una risoluzione del problema carceri con provvedimenti di indulto e di amnistia: “se Matteo Renzi è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico. Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo”. Anche il ministro per lo Sviluppo Zanonato attacca Renzi, reo di ragionare “in termini propagandistici stile Grillo”. Zanonato inoltre parla direttamente del tema carceri: “così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l’effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima”.


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