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Recensione: A capotavola

Creato il 21 ottobre 2013 da Penny

Recensione: A capotavola

di Laura Grandi, Stefano Tettamanti

"La buona cucina è un agente morale. Per buona cucina intendo la preparazione coscienziosa del semplice cibo quotidiano, non la più o meno talentuosa elaborazione di oziosi banchetti e piatti eccentrici. [...] Il proposito di un libro di cucina è uno e inequivocabile. Il suo unico obiettivo concepibile non può essere che accrescere la felicità degli esseri umani." È sorprendente scoprire che l'autore di queste righe, e di molte altre altrettanto appassionate sul tema, è Joseph Conrad, nella prefazione al libro di ricette pubblicato nel 1923 da sua moglie Jessie. A capotavola è intessuto di sorprese simili a questa: perché scruta attraverso la lente della passione gastronomica le vite di una galleria di personaggi straordinari - dalla A del copista arabo Muhammad Al-Baghdadi alla Y dello scrittore cinese Yuan Mei, passando per Pellegrino Artusi, André Michelin, Agatha Christie, Georges Simenon, fino ad Ave Ninchi, Elena di Sparta e Margherita di Savoia. Entrare a far parte del firmamento dell¿alta cucina è oggi il sogno di tanti aspiranti "master chef". Ma le storie golose raccolte da Laura Grandi e Stefano Tettamanti ci rivelano come spesso a battezzare ricette, metodi di preparazione e "filosofie" gastronomiche siano stati personaggi che dietro ai fornelli non ci sono mai stati: se Béchamel ha avuto l'unico merito culinario di assumere un cuoco con dell'inventiva, Bismarck aveva dalla sua solo un appetito leggendario, sufficiente però a inscriverlo nel dizionario universale della cucina. A capotavola è una piccola enciclopedia illustrata - del tutto personale e cosparsa di quei buchi che rendono ottima una buona fetta di groviera - della storia della cucina e, insieme, del mutamento del gusto e del costume, non solo alimentare, attraverso il tempo. Nelle sue pagine intense e piacevoli come un banchetto trovano posto personalità celebri e meno note, realmente esistite e di invenzione: a tutte dobbiamo gratitudine per averle spesso, magari inconsapevolmente, ospitate al posto d'onore delle nostre tavole, scrittori, attori, monarchi, scienziati, musicisti, industriali, politici, inventori geniali, senza escludere pregiudizialmente nessuno. Nemmeno Nonna Papera.

Recensione: A capotavola

I romanzi culinari negli ultimi anni sembrano essere sempre più in voga, così come i libri di ricette in ogni loro declinazione, A capotavola però non è un romanzo e neanche un manuale; è uno spaccato di storia e di curiosità tra personaggi e vicende che hanno segnato l'argomento gastronomia in modo indelebile con eventi che la gran parte degli appassionati ignorano completamente. Un libro che affronta gli argomenti più disparati non parlandoci di veri e propri cuochi ma di personalità insospettabili e personaggi noti del mondo culinario che prendono di volta in volta la parola per parlarci della loro passione per il cibo. Una piccola enciclopedia con una splendida copertina retrò, correlata da illustrazioni e piena di sorprese che attraverso un vero e proprio viaggio temporale ci porta dall'antichità fino ai giorni nostri in un percorso fatto di sapori, golosità, filosofia del gusto e qualche ricetta il tutto condito con tantissime curiosità sull'argomento cucina. I due autori ci faranno da guide d'eccezione con un racconto scorrevole, pieno di informazioni e ben scritto, ogni capitolo è dedicato ad un personaggio ed alla fine scopriremmo che la tendenza degli ultimi anni in realtà risale a tempi molto meno sospetti e che probabilmente la vera passione per il cibo non passa mai di moda. Questo libro è una raccolta di storie che a loro modo hanno segnato inconsapevolmente l'immaginario collettivo, ogni capitolo è composto da un po' di background del personaggio e racconta brevemente perché Churchill, Joseph Conrad, Epicuro, Elena di Troia, Hemingway od Agatha Christie, ad esempio, possano aver segnato la storia della cucina. Se pensavate che politici e scrittori, pittori e regine, industriali ed attrici, personaggi reali o d'invenzione non abbiano nulla a che vedere con il cibo vi stupirete di come abbiano influenzato il nostro modo di mangiare e di pensare al cibo e i molti motivi li scoprirete te leggendo questo libro!

Durata totale della lettura: da consultazione

Età di lettura consigliata: dai 16 anni

Recensione: A capotavola

"La storia dell'alta cucina riscritta da un punto di vista inedito!"

Recensione: A capotavola


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