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RECENSIONE A FREDDO – Lo sconosciuto del lago

Creato il 31 marzo 2014 da Fabioeandrea

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Beh, non me la posso prendere con Alain Guiraudie che ha diretto questo film, quindi me la prenderò con chi l’ha scritto… che è sempre Alain Guiraudie! Perché la debolezza principale di questa pellicola sta nella sua sceneggiatura a tratti molto monotona, langue e appesantita che, ovviamente, non mantiene sveglia l’attenzione dello spettator… zzzZZZzzzzZZZzzzz.

Per il resto, è uno di quei film che potrei adorare per la sua dose di scandalo (sono il mio tallone d’Achille… e questo lo sapete tutti… sennò perché spenderei tempo con la rubrica PORNO AL CARBONIO 14). Ce l’hanno spacciato come una pellicola al limite del porno (causa visione di un pisello duro che sgomma su un altro uomo) ma, si tratta di un’opera a tematica gay che poi acquista un valore altamente drammatico (e non vi posso spoilerare nulla anche se vorrei tantissimissimissimmo).

Nonostante questa possa sembrare una recensione negativa, Lo sconosciuto del lago è sicuramente uno sguardo curioso sulla pratica del naturismo omosessuale (ma solo a me andare nudo in spiaggia ha sempre fatto paurissima?!? Meduse sul pisello… può essere!!!) che usa come “mezzo esplorativo-narrativo” la storia di un giovane frequentatore estivo di un lago in cui si fa del naturismo, che spera di poter conoscere (in senso biblico) un altro misterioso frequentatore.

RECENSIONE A FREDDO – Lo sconosciuto del lago

RECENSIONE A FREDDO – Lo sconosciuto del lago

RECENSIONE A FREDDO – Lo sconosciuto del lago

A me è piaciuto. Non tantissimo ma, non era male. L’ultimo colpo di coda è stato nel finale che proprio non mi aspettavo (e conoscendo il regista/sceneggiatore c’era un po’ da immaginarselo, eh)… qualcosa di più del solito film lgbt visto e stravisto.

RECENSIONE A FREDDO – Lo sconosciuto del lago

Sicuramente, non è un’opera in cui tutti potrebbe imbattersi (causa mente chiusa a chiave come se fossimo nel Medioevo) ma, a posteriori si scoprono degli attori molti convincenti come Pierre Deladonchamps (a me già il cognome così lungo fa paura) e Christophe Paou.

Fabio Secchi Frau


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