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Recensione a “Io sono respiro puro”, una raccolta di poesie di Maria Fornaro

Creato il 22 marzo 2014 da Soleeluna

fornaro_respiro_cop_ycpUna raccolta di poesie che ha il profumo dell’aria fresca di montagna (per Laura) o della salsedine che inebria i sensi e irrompe con la forza maestosa del mare (per Dylan).Queste le sensazioni che si hanno scorrendo le poesie della Fornaro; si respira aria pura, ci si sente per un attimo isolati dal mondo, e si sogna.

Sottolineiamo, come sempre, che noi siamo più abili a recensire i romanzi e i saggi, meno le poesie. Tenteremo, per quanto ci è possibile, di soddisfare l’autrice - anche perché la poesia non va trascurata e merita lo stesso spazio che si riserva a qualsiasi altro libro - e di dare a voi lettori un’idea generale del libro.

La particolarità di queste poesie, rispetto alle molte altre che abbiamo letto, è la semplicità del linguaggio utilizzato. Ѐ come se la poetessa stessa abbia voluto imprimere su carta i pensieri che le vorticavano in testa senza voler far assumere loro lo stile aulico tipico di questo genere letterario.
La semplicità dei suoi versi avvicina il lettore al testo, e si riconosca in ogni pensiero, in ogni immagine che il componimento riesca a trasmettere.

Molto interessante la scelta di accostare alcuni componimenti a un disegno che sembra fatto di carboncino. Anch’essi sono semplici, tratteggiati da una mano che non sembra quella di un pittore, ma che proprio per questo assumono un significato ancora più profondo.

Alcune metafore, alcuni accostamenti e paragoni all’interno dell’opera sono ben riusciti e anche originali. Ne è un esempio questo:

“La memoria è una strana artista,
cancella, colora, conserva.”

Protagonista indiscusso di molti versi è l’Amore. Un Amore in grado di lenire i dolori, che infiamma le passioni. Un Amore che è visto come unico motore di vita. (“Ti amo” è la poesia che incorona l’amore, e coi suoi versi riesce a sedurre il lettore)
Co-protagonista, se così possiamo definirla, è la Parola. La Fornaro dà molta rilevanza alle parole, e con esse gioca, le mescola come carte, e ne trova ampie sfacettature.

Molte poesie mostrano una visione ottimistica della realtà, alcune si rivolgono al lettore per offrirgli consigli. Una, in particolare, ci suggerisce di “afferare la felicità”; implicitamente tutte ci consigliano di osservare meglio la realtà, di saper cogliere gli abbracci, i baci, la gocce di rugiada…

Maria Fornaro offre davvero diversi spunti con questa sua raccolta di poesie, che noi non possiamo fare altro che consigliare a tutti.

Recensione a cura di Dylan Berro e Laura Bellini.


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