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Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

Creato il 20 luglio 2012 da Giobblin @MrGiobblin
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
Dopo Mirror Mirror di Tarsem, che abbiamo già avuto modo di apprezzare, ecco una nuova versione dell'immortale fiaba di Biancaneve, in questo 2012 in cui le fiabe tirano tantissimo. Boh, sarà qualcosa nell'aria. Le somiglianze tra i due film si fermano qui. Mirror Mirror è una commedia per famiglie caratterizzata da un'atmosfera giocosa, dalla sbalorditiva fantasia di Tarsem e da nani comici degni de I Banditi del Tempo. Biancaneve e il Cacciatore presenta un taglio molto più cupo e goticheggiante nel tentativo di dare più sostanza alla fiaba. Sono due pellicole che, pur condividendo il canovaccio di base, non potrebbero essere più diverse di così.
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
Al timone del nuovo "reboot" (possiamo considerarlo tale, in un certo senso) in salsa fiabesca troviamo Rupert Sanders, autore di numerosi spot pubblicitari e corti qui al suo esordio sul grande schermo. Il film è permeato di riferimenti visivi e tematici a saghe popolari e amate, come Il Signore degli Anelli, Le Cronache di Narnia e ovviamente Harry Potter, giusto per dare una bella riverniciata gritty alla vecchia fiaba. Abbiamo un impenetrabile castello sul mare, un esercito composto da guerrieri fantoccio, i folletti e il Cervo che ricordano La Principessa Mononoke, un troll che pare preso di peso dal Labirinto del Fauno ...
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
... e un'incredibile versione della Foresta Oscura in cui Biancaneve si perde durante la sua fuga. CGI ed effetti speciali mostrano i loro muscoli e i risultati sono a dir poco stupefacenti (impossibile non menzionare i poteri della Regina). Tutta un'altra cosa rispetto alle scenografie e ai costumi onirico-giocosi di Tarsem, e il risultato è molto più cupo, epico e fantasy. Biancaneve e il Cacciatore viene promosso a pieni voti per quanto riguarda la resa visiva. 
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
Ho particolarmente apprezzato la splendida Charlize Theron nei panni della Regina Ravenna. Ottima performance di un personaggio complesso, tormentato, e nonostante tutto irrimediabilmente malvagio. Certo, urla un pò troppo, ma credo derivi dal troppo stress, o dalla paranoia, o dal fatto che succhiare la vita ad altri esseri umani potrebbe anche avere effetti deleteri sulla psiche di una persona. Non so, non sono uno psicologo, ditemi voi.
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
Chris Hemsworth è il Cacciatore, promosso da figura secondaria ad autentico co-protagonista (nonchè membro di un triangolo comprendente Biancaneve e il Principe): un ex-soldato vedovo, ubriacone, cinico e ovviamente letale nel combattimento corpo a corpo. Un'interpretazione convincente (es. il monologo sulla "tomba" di Biancaneve), non c'è dubbio: anche il Cacciatore risulta credibile e ben approfondito. Dobbiamo anche ringraziarlo per aver sfatato un mito: per svegliare Biancaneve non serve un bacio d'amore. Basta rianimarla dopo aver bevuto come zucche. Fateci caso, gira sempre con una fiaschetta... sarà piena di grappa, come minimo. [Eviterò battute scontatissime su Thor e su quanto bevano gli Asgardiani.]

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Passiamo al piatto forte, la protagonista, qui interpretata da Kristen Stewart. Concepire come sia passata da "ragazza assolutamente normale" della saga di Twilight a "più Bella del Reame" richiede uno sforzo di immaginazione, ok, ma parliamoci chiaro. Questo film ha ricevuto più critiche del dovuto proprio perchè la star è la stessa di Twilight, per un perverso meccanismo di logica applicata: Twilight fa schifo = Kristen Stewart è in Twilight = Kristen Stewart è in Biancaneve = Biancaneve fa schifo. Non si ragiona così. Detesto i vampiri luccicanti come qualunque altro maschio eterosessuale sano di mente, ma suvvia...
Ok, la Stewart non è molto espressiva, e non brilla esattamente per carisma, ma a mio avviso il personaggio è perfetto così. Parliamo di una diciottenne che ha vissuto per anni in una torre, dopo aver visto morire il padre e cadere il suo regno, e che deve fuggire da una strega che vuole strapparle il cuore. Io riderei poco, non so voi. 
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
C'è poi da dire che Biancaneve è completamente diversa da Bella. Biancaneve reagisce, combatte, prende iniziative, e questa è buona cosa. Ho poi molto gradito la scelta di non trasformare la protagonista in una guerriera in dieci nanosecondi. Ad un certo punto della pellicola la vediamo vestita come una novella Giovanna D'Arco, con l'armatura scintillante, la spada e lo scudo, ma a differenza di molti altri film ciofeca non diventa una macchina per uccidere. Biancaneve non ha addestramento militare, quindi mena colpi a caso, non si butta nella mischia, e non si mette alla testa dell'esercito per fare stragi: l'unico motivo per cui è corazzata è per proteggersi e arrivare fino alla Regina, oltre che per ispirare le truppe. Saranno piccole cose, ma io sono stato contento. ^_^  (Ehi, è lo stemma di Gondor quello?)
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Il principe-arciere William non è molto ben sfruttato. E' un peccato, anche perchè nonostante le apparenze il triangolo amoroso non è sviluppato a dovere (se lo terranno buono per l'inevitabile sequel). E per quanto riguarda i sette otto nani, beh, li si poteva usare molto meglio. Nota buffa: tutti i nani sono attori di altezza normale rimpiccioliti digitalmente. Non so se è una trovata geniale o una cosa molto politicamente scorretta (diamine, è pieno di attori nani bravi!) ma se non altro abbiamo Nick Frost!
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
e anche Ian McShane/Barbanera!
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
e Bob Hoskins!
Recensione: Biancaneve e il Cacciatore
Peccato per la sceneggiatura tirata per i capelli, ma non si può avere tutto. Biancaneve e il Cacciatore, alla fine della fiera, non è un brutto film. E' mediocre, sa di già visto, e si regge sulle sue gambe solo grazie al cocktail di atmosfere di altri film e alle performance di Hemsworth e della Theron. Chi si aspetta una fiaba per bambini (tipo la mamma seduta di fronte a me al cinema con i due figlioletti spaventati) resterà deluso, così come le povere adolescenti che crederanno di trovarsi di fronte ad un nuovo Twilight (anche in questo caso, solo perchè c'è la Stewart. Che polle!). Nel complesso un film epico/dark che si fa guardare, ma non ne parlerete a lungo una volta usciti dalla sala. Sempre meglio di altre fiabe cinematografiche recenti (come il ciofecone Cappuccetto Rosso Sangue) o di pasticci trash come La Furia dei Titani. Ovviamente aspettatevi un sequel: la storia non c'è ancora, ma gli incassi parlano chiaro.  


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