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Recensione: "Chiedi alla luna"

Creato il 13 luglio 2013 da Ilary
Recensione: Titolo: Chiedi alla luna Titolo originale: The shock of the fall Autore: Nathan Filer Editore: Feltrinelli Collana: I Narratori Pagine: 320 Prezzo: 17,00 €
Trama “Vi racconterò cosa è successo perché è un buon modo per presentarvi mio fratello. Si chiama Simon. È un tipo che vi piacerà. A me almeno piace un sacco. Solo che tra qualche pagina sarà morto. E da allora non è più stato lo stesso.” Ci sono momenti che ti cambiano la vita. Per Matthew Holmes, nove anni, il primo è stato l’incontro con Annabelle, l’estate della vacanza a Ocean Cove. Il secondo la morte di suo fratello Simon, quello con la faccia tonda e sorridente, tonda come la luna. Da quel giorno niente è più stato come prima. E Matt, costretto ad affrontare un segreto così enorme e terribile da non poterlo confessare a nessuno, avrà solo un pensiero in cui trovare conforto e grazie al quale ricominciare a lottare: il ricordo della faccia tonda e sorridente di suo fratello, tonda come la luna. Una grande avventura, la storia di un ragazzo che trova il coraggio di lottare contro i propri mostri e di diventare uomo. Un viaggio straordinario all’interno della mente umana e della sua follia. Un romanzo potente, che ci ricorda che ci sono cose da tenere strette mentre la vita scorre via, buttandoci addosso ostacoli che ci fanno venir voglia di dimenticare. Cose da custodire con cura. Perché è grazie a loro che si diventa grandi.
Recensione
Ormai chi legge il mio blog conosce bene i miei gusti letterari e raramente leggo libri che si discostano dai miei generi preferiti. Però questa volta ho voluto leggere un romanzo diverso da tutti quelli che ho letto finora, anzi direi che un libro come Chiedi alla luna non l'avevo mai letto prima. Ma ogni tanto fa bene cambiare e ampliare i propri orizzonti, no? Anche perchè si possono avere delle piacevoli sorprese e questo è proprio il caso di Chiedi alla luna. L'autore di questo romanzo, Nathan Filer, è un infermiere che ha lavorato per lungo tempo in un reparto per malattie mentali e che, forte di questa sua esperienza, ha deciso di mettere su carta la sua conoscenza di questo mondo forse ancora poco noto ai più. Questo libro racconta infatti la storia di Matthew che, quando aveva solo nove anni, è stato testimone di un evento traumatico, la morte del fratello maggiore, Simon, il suo fratello "speciale" dalla faccia tonda come la luna, un ragazzino affetto dalla sindrome di Down. Non ci viene detto subito come è morto Simon, lo scopriremo solo alla fine, sappiamo solo che il segreto sulla morte del fratello, quel fardello così pesante da portare per Matt, sconvolge sempre più la sua mente, tanto che durante l'adolescenza sarà costretto a un ricovero in una struttura specializzata per la cura delle malattie mentali. Schizofrenia è la malattia da cui è affetto Matt, una parola che fa quasi paura, che si teme quasi a pronunciare. È proprio Matt stesso che, attraverso i suoi racconti ora lucidi e acuti, ora confusi e folli, ci racconta la sua storia, i suoi ultimi dieci anni di vita, dentro e fuori dalla clinica, ci racconta del suo unico amico, Jacob, della dolcissima nonna Noo che si occupa di lui con grande amore e dedizione, senza giudicarlo ma accettandolo per quello che è, dei suoi genitori, la madre che sostanzialmente è depressa e il padre che dopo la morte di Simon si è chiuso in sè stesso, e lo fa attraverso la scrittura. Con un computer o con una macchina da scrivere regalatagli da nonna Noo, Matt racconta il suo passato e il suo presente, in un continuo passaggio tra l'uno e l'altro, tra avvenimenti della sua vita attuale e ricordi e flashback della sua vita di bambino, cercando forse di espiare il senso di colpa che prova per la morte di Simon. Perchè lui si sente colpevole e il senso di colpa non passa mai, anche perchè la malattia gli fa "vedere" e "sentire" suo fratello in ogni cosa, e questo non fa che accrescere il suo dolore. La scrittura per Matt riveste quasi una funzione catartica, ed è anche un modo per non dimenticare, per tenere sempre con sè i ricordi, perchè come dice lui stesso, "Scrivere il passato è un modo per riviverlo, per farlo scorrere di nuovo davanti ai nostri occhi." Interessante è l'espediente adoperato dall'autore, ovvero quello di usare font diversi, per evidenziare la differenza di scrittura di quando Matt è al centro per malattie mentali, dove usa il computer, o di quando invece è nella sua casa, dove invece usa la macchina da scrivere. Ottima è anche la scelta di Filer di una scrittura in prima persona, perchè ci fa entrare fisicamente, si potrebbe dire, nella testa di Matt, nei suoi pensieri, nelle sue emozioni e rende il lettore ancora più partecipe e coinvolto nella storia narrata. Per quanto mi riguarda, posso dire che questo libro mi ha davvero coinvolta, mi ha risucchiata al suo interno, all'interno della mente caotica e al tempo stesso lucida di Matt, ed emozionata come non mi succedeva da tempo; non mi vergogno a dire che alla fine avevo il magone e ancora adesso mentre scrivo la recensione e ci ripenso sento ancora una stretta al cuore, ed è una cosa che mi capita raramente quando leggo un libro, ma questo libro fa proprio questo effetto, è impossibile non restarne toccati. Chiedi alla luna è un romanzo forte e delicato al tempo stesso, con un tema difficile, difficilissimo ma che l'autore ha trattato senza essere troppo drammatico o "pesante" (con un argomento del genere bastava un attimo per farlo diventare un polpettone), anzi a volte quasi con leggerezza, se mi passate questo termine; è un libro toccante e travolgente, uno di quei libri che una volta finiti non si dimenticano subito, non escono subito dalla nostra mente ma continuano ad emozionarci e commuoverci. Ed è anche un libro realistico, pur essendo una storia inventata e non reale, che ci mostra come la malattia mentale influisca non solo sulla vita di chi ne è affetto, ma anche su quella dei suoi familiari, degli amici e in generale delle persone che lo circondano, e ci aiuta a comprendere meglio la realtà delle malattie mentali e forse anche a sfatare qualche pregiudizio che più o meno tutti abbiamo a riguardo.  Questo libro non è certamente una lettura semplice o spensierata, non è sicuramente una lettura "da ombrellone", ma lo consiglio davvero a tutti, perchè è un romanzo che dà tanto in termini di emozioni e merita davvero di essere letto.
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