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Recensione: "Coherence"

Creato il 06 marzo 2016 da Giuseppe Armellini
Recensione:
L'ennesimo buon prodotto sul filone paradossi temporali e/o realtà alternative e/o realtà parallele.
Il Gatto di Schrodinger formato quartiere anzichè scatola.
E, al posto del gatto, 8 uomini.
(oh, a grani linee eh, non è che ora qualcuno esperto di meccanica quantistica rompe le palle no?)
presenti spoiler "generali" e non dettagliati. Non so cosa voglia dire quello che ho appena scritto
Credo che in questi ultimi anni (ripeto, in questi ultimi anni),  il (sotto)genere dei paradossi temporali sia non solo uno dei più affascinanti ed interessanti dell'intero panorama cinematografico (che frase standard...) ma anche uno di quelli qualitativamente migliori. E' vero, forse si stenta a trovare il capolavoro, magari si stenta pure a trovare dei grandissimi film, ma è anche vero, allo stesso tempo, che i film che trattano l'argomento molto molto raramente deludono.
La cosa particolare è che molto spesso i paradossi temporali sono trattati da piccoli o piccolissimi film, raramente da grandi produzioni.
Questo perchè basano la loro forza (e pure la loro riuscita) quasi esclusivamente sul paradosso e su come questo viene gestito. Film di idee insomma, tutto il resto è quasi contorno.
Sarei tentato di sparare 6,7 titoli ma mi riservo di farlo in previsione, si sa mai, di un post ad hoc.
In ogni caso Coherence è l'ennesima dimostrazione che con questo genere si va quasi sempre sul sicuro.
(secondo me sta prefazione è scritta coi piedi ma del resto Daniel Day Lewis coi piedi, anzi, con solo uno, ce faceva de tutto).
Recensione:
Partiamo con i punti di forza del film.
Intanto l'unica location e i dialoghi, dialoghi che sono praticamente alla base di tutto il film. Queste impostazioni teatrali io le adoro. Non a caso Coherence sarebbe una perfetta piece secondo me. Otto amici a tavola, una cometa che passa troppo vicino alla Terra, delle strane cose che iniziano a succedere.
Che cosa ha causato quella cometa? Perchè i cellulari non funzionano? Perchè soltanto un'altra casa nel quartiere pare illuminata? Chi c'è in quella casa? Perchè Gigi D'alessio sta con la Tatangelo?
Siamo praticamente in tempo reale visto che la vicenda si svolgerà in una sola notte (e considerando l'unica location e l'assenza, o quasi, di trame secondarie siamo in perfetta gestione delle unità aristoteliche).
I dialoghi sono fitti (nei primi 20 minuti non accade veramente nulla fuori dal parlato), l'atmosfera iniziale è di festa sì, ma comunque guastata dalla presenza di una ex indesiderata. Si inizia poi ad avvertire una certa tensione (loro e noi con loro), accadono cose strane. Poi si va all'altra casa e quello che c'è dentro è sconvolgente.
Nell'altra casa ci sono loro stessi.
Cazzo.
(pff, ogni volta che c'è una cosa del genere penso a La Caverna di Saramago (e sì, certo, anche di Platone) e il cuore mi batte forte.
Recensione:
Una cosa mi è piaciuta un sacco, ossia il fatto che i personaggi cerchino di capire, facciano ipotesi, si pongano le stesse domande che ci poniamo noi spettatori. E lo fanno proprio a tavolino (in tutti i sensi), con calma, analizzando la situazione (come noi che, nello stesso momento, stiamo analizzando il film).
Ben presto si capisce che più di paradossi temporali stiamo parlando di realtà alternative. O forse più che di realtà alternative di realtà parallele. Ed è bello che per capire le cose si metta dentro un pò di tutto, dalla cultura pop (una ragazza cita Sliding Door) alla fisica quantistica (uno dei miei miti, il paradosso del gatto di Schrodinger).
E' come se quel gatto siano loro. Ma la scatola è molto molto grande. E le realtà vere contemporaneamente, forse, sono più di due...
Sì, ma la cosa interessante è che i personaggi di queste realtà contemporaneamente vere lo sanno, non ne sono ignari. Ed ognuno vorrebbe che la realtà vera fosse la propria. Per capirci, ci sono 10 Emily? ogni Emily pensa per sè. Le realtà si mischieranno visto che ogni volta che esci da quella casa trovi nelle vicinanze la stessa casa, ma potrebbe essere quella di una realtà diversa.
Ed ecco che qui, secondo me, potremmo trovare la magagna di Coherence.
Ma se ogni volta che arrivi in una casa diversa (visto che in ogni realtà c'è sì sempre la cena tra gli stessi amici, ma accadono cose diverse) come è possibile che le varie realtà si mischino in modo...coerente?
Ossia, se la Emily della casa 5 finisce nella casa 2 come fa ad entrare perfettamente nelle vicende e nei discorsi degli abitanti della casa 2?
Recensione:
Ecco, il film  in questo senso sembra reggere poco e molto spesso si fa confuso. Ma proprio il titolo potrebbe darci la soluzione. Accadono avvenimenti diversi sì, ci sono non si sa quante realtà parallele, è vero, ma in qualche modo sono quasi tutte coerenti tra loro.
Piccolissime divergenze, piccolissime diverse sfumature.
Ci sono moltissime scene interessanti, tipo quella di lui che vuole ricattare un altro sè stesso perchè, essendo appunto sè stesso, conosce ovviamente i suoi punti deboli e i suoi segreti.
Oppure la vicenda della ketamina che, volendo, può dare tutta un'altra lettura al film.
Ma in realtà il film è tutto ben scritto, ben recitato, molto ben ritmato e interessante nei dialoghi. E ha il "coraggio" di avere come base di partenza quella che in altri film magari sarebbe stato il punto di arrivo.
E' come se Coherence parlasse di 8 vite che per il 99% del tempo sono state sempre uguali ma che nel restante 1, rappresentato da quella cena, da quella notte, possono avere derive diverse.
Come una ricetta con 15 ingredienti di cui 14 sono base unica ma l'ultimo cambia ogni volta.
Non ci possono essere cambiamenti troppo significativi nel "sapore", ma comunque sempre cambiamenti restano.
E in queste piccole divergenze, ad esempio, ci può essere la grande differenza tra il sentirsi amati e il sentirsi traditi.
E allora si esce fuori di casa a guardare tutti gli universi possibili sperando di trovarne uno dove quell'amore non ha incrinature.
E se poi riesci a trovarlo non resta che entrarci dentro, passare la nottata e sperare che quello sia l'unico universo possibile, l'unico rimasto.
Questo è il desiderio più importante.
Del resto, era appena passata una cometa.
( voto 7- 7.5 )

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