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Recensione: "Come un batter d'ali"

Creato il 05 gennaio 2013 da Ilary
Titolo: Come un batter d'aliAutore: Mew NoticeEditore: Sesat EdizioniPagine: 198Prezzo: 12,00 € (e-book 0,99 €)
TramaSe solo si potessero evitare certe scelte disperate, forse una giovane donna innamorata non avrebbe preferito la morte come forma di ricongiungimento con la propria anima gemella, allontanata brutalmente. Ma Melody è pronta a seguire il suo Tobias ovunque lui sia, tanto da diventare un Angelo Nero, con l’unica certezza di tentare gli altri esseri umani per ottenere il suo scopo: rivedere, anche solo per attimi, quell'angelo che lei ha sempre amato… Tobias. Più di 150 anni dopo, Mia e Noir si incontrano. Provengono da mondi e realtà differenti ma, nonostante i loro diciotto anni, non ci mettono molto a capire quel che provano l’uno per l’altra. Una forza travolgente guiderà i loro cuori e li spingerà a sormontare tutte le insidie che il destino, o forse Melody, porrà sul loro cammino. In un turbinio avvolgente di emozioni, paure e segreti, Noir e Mia affronteranno pregiudizi e difficoltà, scoprendo insieme il gusto dolce e, allo stesso tempo, aspro della parola amore.
Recensione
L'amore è certamente uno degli argomenti più gettonati tra gli scrittori e quante varianti di questo sentimento troviamo nei libri: amore felice, tragico, ossessivo, non corrisposto, e potrei continuare con altre mille definizioni. "Come un batter d'ali" è proprio un libro che parla dell'amore, un'amore tra due adolescenti, travolgente, tormentato e sofferto come solo un amore tra due giovanissimi alle prese con i primi turbamenti sentimentali sa essere.Il romanzo si apre con un capitolo ambientato in Virginia nel 1849, nel quale la voce narrante è Melody, la bellissima figlia di un ricco proprietario terriero che, sfidando le convenzioni dell'epoca, ama, ricambiata, Tobias uno degli schiavi impiegati nelle piantagioni del padre. Ma, ovviamente, questo è un amore impossibile a causa della differenza di ceto sociale; e così, quando Tobias muore, Melody decide di seguirlo, compiendo una scelta che avra gravi conseguenze: Melody diventa un Angelo Nero, destinata a essere sempre in lotta con Tobias e a interferire con il destino degli umani.Dopo questa introduzione, l'azione si sposta temporalmente 150 anni dopo e in un altro luogo, l'Italia, più precisamente il paese piemontese di Saluzzo, nel quale si incontreranno i due protagonisti della storia, Noir e Mia. Anch'essi, come Melody e Tobias, provengono da realtà ceti sociali diversi; Noir è il terzo figlio della famiglia Bernardi, una famiglia molto unita e felice, nonchè decisamente ricca, un ragazzo bello e popolare circondato da amici, in particolare la coppia di fidanzati Frederik e Noir, altrettanto belli e ricchi. Mia invece, non ha avuto una vita facile: la madre non nutre molto affetto per lei, tanto che alla prima occasione la "spedisce" in Italia dal padre, inoltre lei, al contrario di Noir, non è affatto ricca ed è costretta a lavorare con la madre come donna delle pulizie nel residence dove vivono, e per concludere non è affatto popolare nè a scuola nè con i ragazzi. Insomma due ragazzi che provengono da mondi diversi e lontani ma che al primo incontro, o meglio scontro, visto che Noir finisce addosso a Mia mentre sta facendo jogging, sentono entrambi che qualcosa li attira inesorabilmente l'uno verso l'altro, ma il destino, nella figura di Melody, ha in serbo per loro una strada piena di difficoltà e i due scopriranno che l'amore non è sempre quel sentimento dolce e romantico...Devo dire che la lettura di "Come un batter d'ali" è stata nel complesso gradevole, ma purtroppo non così appassionante come speravo. Ho apprezzato molto l'impianto della trama che è certamente originale, con i tre diversi punti di vista che troviamo nel corso del libro: dapprima l'introduzione dedicata a Melody, questa figura che resta sempre in sottofondo e trama nell'ombra per interferire sulla sorte dei due innamorati, poi il primo capitolo narrato dalla madre di Noir, attraverso le cui parole facciamo la prima conoscenza del protagonista maschile della storia, e infine il terzo narratore, Mia, il cui punto di vista è quello principale, che troviamo per il resto del romanzo. Ho trovato in particolar modo un'idea innovativa quella di farci conoscere uno dei protagonisti attraverso gli occhi della madre, una scelta non consueta e che si distacca in questo dalla moltitudine di libri young adult (perchè questo romanzo lo è) che mi è capitato di leggere. Una nota di merito all'autrice per questa scelta! Mi sarebbe piaciuto però leggere più capitoli dal punto di vista di Melody, perchè ci sono davvero troppe poche pagine dedicate all'Angelo Nero, e sì, il lettore sa che quello che sta succedendo è anche colpa di Melody, ma ad un certo punto ci si dimentica quasi di questo personaggio, che in teoria dovrebbe essere importante ai fini della storia, viste le poche volte che compare.Anche lo stile è apprezzabile, dato che è molto scorrevole, fresco e giovanile, con belle descrizioni che arricchiscono il racconto, e per fortuna pochissimi errori sintattici che comunque non mi hanno infastidita più di tanto, visto che sono davvero pochi. Una piccola critica la devo fare ai dialoghi, non sempre brillanti o, talvolta, poco incisivi. Come dicevo prima, la lettura non mi ha appassionata come auspicavo e il motivo sta nella protagonista. Mia, ad un primo impatto, mi era piaciuta veramente tanto, mi sembrava una protagonista forte e decisa, che nonostante la giovane età e la vita non sempre felice, affrontava la vita e i problemi sempre a testa alta. Il problema è che da quando incontra Noir, Mia cambia e diventa una ragazza senza un briciolo di carattere, sempre pronta a scoppiare a piangere per qualsiasi cosa, a evitare i problemi inventando bugie su bugie, invece che prendere in mano le redini della sua vita e di quel suo grande amore che a questo punto tanto grande non mi sembra visto che non fa niente per cambiare la situazione. Ecco, da quando Mia diventa così, ho fatto davvero fatica a sopportarla fino alla fine del libro, e tutti questi piagnistei mi hanno guastato il piacere della lettura. In generale, secondo me, in tutto il libro c'è troppo, troppo melodramma, per qualsiasi cosa se ne fa una tragedia, tutti che sono sempre pronti a piangere, e a volte i comportamenti e le reazioni dei personaggi sono esagerate per non dire assurde. Certamente l'adolescenza è l'età in cui si fanno le sciocchezze più grosse e di un niente se ne fa un dramma, soprattutto quando si tratta delle prime delusioni amorose, ma ho trovato certe situazioni troppo esasperate, per i miei gusti.In questo libro l'autrice apre molte questioni ma non ne chiude nessuna, ci sono veramente tanti interrogativi che si sollevano durante la lettura, per esempio, per citarne uno, in che cosa sono coinvolti Noir e il suo amico Frederik che spariscono per giorni e tornano a casa pesti e doloranti, e lo stesso finale è assolutamente aperto, apertissimo e non convenzionale. Il finale, inaspettato, mi è paiciuto veramente tanto, perchè mi ha lasciata sorpresa e, se un libro sa stupirmi guadagna, molti punti! A questo punto, dato il finale aperto e le molte questioni lasciate in sospeso, penso proprio che ci sarà almeno un seguito a "Come un batter d'ali", dove finalmente forse avremo delle risposte alle tante domande, e sapremo se Mia e Noir riusciranno a coronare il loro sogno.In conclusione, "Come un batter d'ali" è stata una lettura abbastanza piacevole e veloce, nonostante non sia stata così avvincente come avrei voluto, con una trama che, devo riconoscere, è ben costruita e un finale nient'affatto scontato che da solo vale tutto il libro; è un romanzo che consiglio soprattutto ai lettori più giovani, in età adolescenziale, che magari potrebbero rivedersi in Mia e Noir e nelle loro vicissitudini amorose.
Voto: ♥ ♥ ♥P.S. ringrazio l'autrice per avermi inviato una copia del suo romanzo!

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