Magazine Cultura

Recensione di Eterna del Duo De Stefano – De Leo, 2009

Creato il 05 giugno 2010 da Empedocle70
Recensione di Eterna del Duo De Stefano – De Leo, 2009
Un giorno o l’altro voglio andare in Brasile. Voglio provare a vedere se tutto quello che ho visto in televisione (a partire dal “Te lo do io il Brasile” di Beppe Grillo) e tutto quello che ho ascoltato ( a partire da Jobim, da Badden Powell, da Caetano Veloso per arrivare a Arto Lindsay) ha davvero quel colore e quella luce inconfondibile. Quella tranquilla allegria estiva, da pomeriggi assolati pieni di cicale, da giochi in riva al mare, da serate calde passate in compagnia ad ascoltare il rumore dei grilli all’aperto.
Un mood, una felice situazione che ritroviamo nelle note di questo disco suonato dal duo De Stefano – De Leo due bravi chitarristi che sembrano davvero mettercela tutta per trasmetterci una bella vibrazione positiva, in grado di scacciare via le malinconie e le paturnie del grigiore e delle difficoltà quotidiane. Belle le musiche a partire dai brani “Brasilerinhas” (composta appositamente per loro) e “Mercandor de Sonhos” firmate da Clarice Assad, divertenti, colorati e con quella punta di malinconia agrodolce che sembra ormai essere uno dei tratti distintivi della musica brasiliana, ai sognanti “Preludio”, “Aria”, “La Danza del Fuoco”, “Acqua” e “Suoni della Terra” di Paolo de Stefano, al “Trittico d’Estate” di Gianluca Fortino, fino al pezzo finale che da anche il titolo al disco “Eterna” firmato da Sergio Assad.
Sono un bel duo questi chitarristi, dimostrano una perfetta padronanza della tecnica e dello strumento, ma non la fanno pesare, non si risparmiano e non risparmiano i loro strumenti facendo capire che dal vivo devono dare una bella sensazione, divertono, fanno battere il tempo col piede e invogliano a fare “air guitar”. Virtuosi? Sì, ma di quelli giusti, che non ti annoiano e non sono né leziosi nè pretenziosi.
E’ la loro prima incisione e gli auguro di continuare su questa strada.
Empedocle70
p.s. Con l’eccezione di Sergio Assad, classe 1952, nessuno dei compositori supera i 34 anni di età .. bene, molto bene.http://feeds.feedburner.com/ChitarraEDintorni

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :