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Recensione di Ricatto di James Ellroy

Creato il 19 maggio 2015 da Leggere A Colori @leggereacolori

Recensione di Ricatto di James EllroyVoto:
Informazioni sul libro
Titolo:James Ellroy
Pubblicato da:Einaudi
Collana:Stile libero big
Genere:Noir
Formato e pagine:
Social:Goodreads
Disponibile su:
in offerta
usato
Trama:

A Freddy Otash i diavoli del purgatorio, in cui si trova, hanno promesso il Paradiso se, reincarnato nel corpo che aveva negli anni ‘50 e messo in contatto telepatico con lo scrittore James Ellroy, racconterà i suoi crimini chiedendo perdono alle sue vittime.


Freddy Otash è un ex poliziotto con una carriera non priva di macchie, un investigatore privato e un informatore di Confidential, la rivista scandalistica che negli anni ‘50 ha messo in ginocchio il dorato mondo delle star hollywoodiane, ma soprattutto è… morto. Ricatto inizia nella Cella 2607 dell’Istituto di Pena, nel braccio degli sconsiderati scassa famiglie nel Purgatorio dei perversi il giorno 16 giugno 2012. I carcerieri di Freddy Otash gli hanno promesso che se racconterà la sua storia potrà forse guadagnarsi l’accesso al Paradiso e cosi Otash si ritrova nel suo vecchio corpo intorno agli anni ‘50, a raccontare la sua storia a uno scrittore balordo che si era già ispirato alla vita e al personaggio di Otash per altri suoi romanzi: LA Confidential, Sei pezzi da mille e Il sangue è randagio.

E così Otash, personaggio realmente esistito, attraverso la penna di James Ellroy, si racconta. Racconta il suo passaggio da poliziotto a investigatore privato, senza scrupoli e specializzato in ricatti. La sua attività lo porta in contatto con le più importanti star di Hollywood, ne scopre vizi, segreti, debolezze e li usa senza alcuno scrupolo: nessuno è immune.

In questo suo viaggio nella parte torbida e oscura di Hollywood incontra, mette in difficoltà e a volte salva da situazioni non proprio piacevoli, svariate personalità del mondo dello spettacolo; da Marilyn Monroe a Gary Cooper, passando da Ava Gardner, Otto Preminger, Lana Turner, Robert Mitchum, John Wayne, Liz Taylor e James Dean.

Con questi ultimi due i rapporti di Otash sono decisamente più stretti: con Liz Taylor intraprende una relazione e Jimmy, prima che diventasse il famoso attore di Hollywood, è uno dei suoi più stretti collaboratori e confidenti. Grazie alla sua attività, viene in contatto con il direttore della rivista Confidential e diviene così il principale informatore di quest’ultima. Non sempre quello che veniva raccontato da Confidential era la verità: spesso erano episodi abilmente manipolati per screditare il personaggio in questione…e nessuno era intoccabile. Ma grazie all’abile lavoro di Otash la rivista ottiene un enorme successo e sono veramente pochi quelli che si permettono di intentarle causa.

In ogni capitolo Otash, con il suo linguaggio crudo e anche troppo schietto, racconta episodi scabrosi della vita di qualche star, sperando così di farsi perdonare e di poter porre fine alle torture a cui è sottoposto giornalmente nel purgatorio da parte non solo dei suoi carcerieri ma dalle sue stesse vittime, che quotidianamente lo vanno a “trovare”. Riuscirà Otash con questo racconto ad ottenere il perdono e il paradiso?

Tirando le somme, Ricatto è un racconto dissacrante ma piacevole e divertente, che si legge velocemente, io personalmente l’ho letto in nemmeno due giorni. C’è da dire però che il linguaggio duro e “di strada” tipico di Ellroy e dei suoi personaggi, in questo romanzo è decisamente accentuato e in alcune parti forse anche troppo.

I vizi della dorata Hollywood degli ani ’50 vengono raccontati tutti; a partire dalla droga fino all’omosessualità, passando da tradimenti del coniuge, festini inappropriati per le star dell’epoca ecc. Il mondo magico del cinema e delle star viene demolito, ridicolizzato e quelle persone che erano viste come dei miti, dei modelli di vita, dei sogni da inseguire, vengono riportati sulla terra, anzi direi che più che sulla terra vengono buttati direttamente negli inferi. Nemmeno in quel purgatorio dove è costretto a passare il resto dell’eternità Freddy Otash.

Il personaggio che riceve il trattamento peggiore, secondo me, è Jimmy, cioè James Dean prima di diventare James Dean. Lo troviamo al fianco di Otash, a condividere con lui le sue “malefatte”, a demolire quel mondo di cui entrerà a far parte anche lui. Ci appare nient’altro di più di un ragazzino sbandato, senza una meta, una casa, un valore e una vita, ben lontano da quell’immagine di ragazzo si ribelle ma “mitico” che ci ha voluto far vedere Hollywood.

Indubbiamente se i personaggi del romanzo fossero vivi avrebbero intentato causa per diffamazione al “povero” Ellroy, ma, buon per lui, ormai non possono più.

Approfondimento

Freddy Otash è un personaggio realmente esistito, nulla di ciò che viene raccontato è inventato di sana pianta, al massimo può essere stato colorito, ma alla base ci sono fatti che negli anni ‘50 avevano realmente suscitato scalpore.

Ricatto è, rispetto a quelli più conosciuti di James Ellroy, un romanzo breve (una settantina di pagine circa) e ha la particolarità di nascere come versione ebook senza la corrispettiva versione cartacea, anche se in Italia arriva con la versione stampata.

Licia L.

About James Ellroy

James Ellroy, pseudonimo di Lee Earle Ellroy, è uno dei piú grandi autori di crime degli ultimi trent’anni e una delle voci piú originali e potenti della letteratura americana contemporanea. Tra le sue opere maggiori, la quadrilogia di Los Angeles (Dalia Nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz) e la trilogia «Underworld USA» (American Tabloid, Sei pezzi da mille, Il sangue è randagio), oltre al memoir “I miei luoghi oscuri”.

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