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[Recensione] Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Creato il 15 luglio 2012 da Queenseptienna @queenseptienna

[Recensione] Fai bei sogni di Massimo GramelliniTitolo: Fai bei sogni
Autore: Massimo Gramellini
Editore: Longanesi
Num. Pagine: 209
ISBN: 978-88-304-2915-4
Prezzo:14,90
[Recensione] Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Trama:
Fai bei sogni  è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Il protagonista si sveglia l’ultimo giorno dell’anno e scopre che la madre è morta, portata via da un brutto male. Padre e figlio si chiudono nel silenzio e non affronteranno mai la verità e non parleranno mai di quella sera.  Ma quale sarà questa verità?

Recensione:
Fai bei sogni è un romanzo scritto dal vice direttore di La Stampa, Massimo Gramellini.
È la storia di un segreto rimasto celato per quarant’anni, quella di un ragazzo di nove anni che si sveglia  l’ultimo giorno dell’anno e deve fare i conti con la morte della madre. Una morta che non riesce ad accettare e a superare per questo si nasconde dietro al silenzio, ritenendo che questo lo potesse aiutare a cancellare la tragedia e a sopportare meglio la verità. Ma rinnegando la realtà e all’oscuro non fa altro che accrescere il timore di vivere che lo trascinerà verso lo smarrimento del proprio Io. Un giorno però il protagonista dovrà affrontare la verità, deciderà di immergersi nel suo dolore, per vincerlo e tornare a vivere.
Questo libro richiama l’attenzione sui meccanismi che spesso la nostra mente mette in atto per evitare di soffrire, facendoci dimenticare che la verità, per quanto dolorosa  possa essere, ma non la si può cancellare perché raffiora sempre e non fa altro che accrescere la nostra insicurezza e a costruirci una gabbia che ci impedirà di vivere la nostra vita. Fai bei sogni  è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcuno o qualcosa, dall’ amore  al lavoro e rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo, un ragazzo e poi un uomo che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. E’  un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla; di come immergendosi nella sofferenza si possa superare, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido, quella di un genitore. Una lotta continua contro la solitudine, l’inadeguatezza. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.
La storia autobiografica è lineare e raccontata in prima persona, seguendo un preciso ordine cronologico. La scrittura è chiara e il linguaggio semplice. Una storia raccontata in modo delicato e ironico senza però mai cadere nel patetico, anzi, con molto tatto.
Dedicato a chi vuole una storia tenera, sincera e piena di sentimento infatti l’autore riesce a non far cadere mai la storia nel dramma o nell’autocommiserazione.


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