Magazine Cultura

Recensione: "Il ragazzo del destino"

Creato il 15 luglio 2012 da Ilary
Recensione: ragazzo destinoTitolo: Il ragazzo del destino
Autore: Maria Elena Gattuso
Editore: Il Ciliegio
Pagine: 336
Prezzo: 17,00 €
Trama
Il Destino, un insieme di eventi inevitabili e non solo. Nelle sue molteplici forme diviene umano possessore di corpi quasi assenti. Attorno ad esso, la vita di Rebecca, dolce e pensierosa, mossa da una inavvertita voglia di cambiamento. Tra i due un patto. Quest'ultima la parola chiave che lega immaginazione e calamità ad un breve arco di tempo: sette giorni alla protagonista per poter sconfiggere il fato. In lei, una domanda catartica, l'attrazione per le cosiddette coincidenze e un susseguirsi di prove che rendono instabile e lacunoso il suo cammino di trasformazione. Tra le pagine, l'Amore, inteso come cuore pulsante che recita realtà e desideri, lontano da spiegabili eventi e vicino a tipiche suggestioni giovanili. Eppure, il fulcro del romanzo resta la volontà. Ciò che muove il mondo è il non arrendersi anche quando scompare un ultimo spiraglio.
Recensione
Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto noi stessi "eh si vede che era destino", oppure abbiamo fantasticato su cosa il destino ci riserva? Maria Elena Gattuso ha deciso di scrivere un romanzo sul destino e l'ispirazione è nata da un caso curioso che le è capitato di persona: infatti come avevo scritto nella scheda di presentazione del libro, "un ragazzo a lei sconosciuto un giorno le salvò la vita, catturando in modo insolito la sua attenzione".
Protagonista e voce narrante - è scritto infatti in prima persona - è Rebecca, una sedicenne con una selvaggia chioma rossa tanto che è soprannominata "Anna dai capelli rossi", che si divide tra scuola, amici e primi amori... insomma conduce una vita comune come tanti adolescenti. Questo finchè, un giorno, un misterioso ragazzo interviene a salvarle la vita mentre Rebecca sta attraversando la strada. Come la ragazzina avrà ben presto modo di scoprire, quel ragazzo che di nome fa Raffaele, in quel momento era, per così dire, "posseduto" dal Destino che lancia una sfida a Rebecca: o arrendersi a lui o cercare di contrastarlo e dimostrare che al destino si può anche sfuggire. Rebecca non ci pensa due volte e accetta questa sfida che durerà sette giorni: se al termine dei giorni prefissati Rebecca sarà riuscirà ad opporsi a tutti gli ostacoli che il Destino le mette davanti e a non soccombere, allora avrà vinto. Riuscirà la nostra protagonista a vincere la sfida?
"Il ragazzo del destino" è un bel romanzo adatto soprattutto ad un pubblico molto giovane, anche in virtù del fatto che la storia raccontata è quella di un gruppo di adolescenti alle prese con i problemi tipici di quell'età ma anche con avvenimenti forse un po' esagerati a volte per essere vissuti da dei ragazzini - ma in fondo i romanzi sono fatti anche per vivere avventure impossibili, no? ;) -, e questo potrebbe portare ad una sorta di identificazione con i protagonisti.
L'elemento fantasy, e cioè il Destino che si impossessa via via delle varie persone care a Rebecca, è un soggetto che compare davvero poco, e sinceramente mi aspettavo che fosse più presente all'interno del romanzo, mentre resta quasi marginale. Vengono trattati anche argomenti più seri e delicati, come il bullismo, che come sappiamo tutti è una problema molto grave nella nostra società e trovo che parlarne in un romanzo rivolto agli adolescenti sia un modo per lanciare un messaggio importante.
L'elemento fantasy, e cioè il Destino che si impossessa via via delle varie persone care a Rebecca, è un soggetto che compare davvero poco, e sinceramente mi aspettavo che fosse più presente all'interno del romanzo, mentre resta quasi marginale.
Per quanto riguarda la protagonista, Rebecca, c'è da dire che mi ha colpito molto, perchè è davvero un bel personaggio, una ragazza con un carattere forte e deciso, anche un po' irruento a volte, che nonostante tutto non si lascia mai abbattere dalle difficoltà che le si parano davanti e non ha nessuna intenzione di soccombere al destino, qualunque esso sia. Il suo personaggio è ben delineato, spicca tra tutti gli altri, che invece risultano un po' meno caratterizzati e forse questo dipende anche dal fatto che i personaggi sono davvero tanti e non è facile farli emergere tutti quanti; un numero ridotto di personaggi, ma più approfonditi, avrebbe giovato sicuramente al racconto.
Lo stile è molto scorrevole e semplice, il romanzo procede in modo fluente senza tempi morti, con frequenti flash back della protagonista, inseriti perfettamente nel racconto creando così un continuum tra il passato e il presente della giovane Rebecca. Nonostante questo però devo rilevare una cosa, e cioè che si nota un po' di ingenuità in alcune scelte stilistiche, ad esempio la ricerca di aggettivi particolari (es. c'è una frase in cui si parla di occhi "ardui"; mi sembra una scelta non felicissima, magari era meglio scrivere semplicemente "duri", senza voler cercare un sinonimo a tutti i costi) o perifrasi per definire una persona senza scrivere il nome proprio (es. "la fanciulla messicana"...) che tendono ad essere un po' superflue e a volte pesanti.
Comunque, nonostante questi piccoli difetti, "Il ragazzo del destino", è un buon romanzo d'esordio, ed stata una lettura gradevole e interessante, un libro dal tema sicuramente originale, leggero ma che fa anche riflettere, e che mi sento di consigliare in particolar modo ai ragazzi più giovani, e perchè no, anche a quelli più "cresciutelli"!
Voto: ♥ ♥ ♥1/2
P.S. ringrazio moltissimo Maria Elena Gattuso per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo!
Poi due segnalazioni a riguardo: su Anobii c'è una catena di lettura promossa dall'autrice per tutti coloro che vogliono leggere il suo libro (QUI), e stasera potete ascoltare un'intervista a Maria Elena Gattuso QUI!

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog

Magazines