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Recensione: La veranda delle magiche attese

Creato il 23 luglio 2013 da Penny

Recensione: La veranda delle magiche attese La veranda delle magiche attese di Juliette Fay
Prezzo Brossura: € 18,00
Prezzo E-book: 11,99
Editore: Sonzogno
Pagine: 464
Titolo originale: Shelter me
Genere: Commedia drammatica, Romance
C’era una volta la famiglia LaMarche: papà Robby, il piccolo Dylan, la sorellina Carly appena nata e, naturalmente, mamma Janie. I LaMarche vivevano felici a Pelham Heights, in una casa piccola e graziosa. Ma all’improvviso la favola si trasforma in un incubo. Robby, dio-solo-sa-perché, non indossava il casco al momento dell’incidente e per lui non c’è stato nulla da fare. E adesso a Janie non rimane che il dolore e tanta, troppa rabbia. Nemmeno il tempo riesce a curare la ferita. Un giorno, però, alla porta si presenta Tug, un falegname che dice di essere venuto a costruire una veranda. Janie cade dalle nuvole, eppure Tug è più che deciso e lei a un tratto capisce tutto: la veranda è una sorpresa che il marito aveva organizzato per lei prima di morire. Ci mancava proprio questa, adesso che Janie ha solo voglia di stare chiusa nel suo lutto… E per di più, tutti si ostinano a darle consigli e conforto non richiesti: la zia petulante, che la iscrive a un corso di autodifesa; la vicina di casa dispotica e sciantosa; il cugino pasticcere con la torta per ogni occasione; la madre Noreen che l’ha lasciata sola e quando rientra dai suoi eccentrici viaggi in Europa pretende di dettare legge; padre Jake, un giovane prete dai modi tanto gentili da confonderle il cuore. Senza contare Tug, il tenace falegname, che se ne esce continuamente con splendide trovate. Tuttavia, mentre l’ambizioso progetto prende forma, Janie scoprirà che, grazie a quella veranda, anche la sua vita comincia a rinascere. Attorno a essa cresce a poco a poco un’atmosfera diversa, e persino i rimpianti lasceranno spazio a nuove attese. E forse anche all’amore.
Recensione: La veranda delle magiche attese
La traduzione letterale del titolo sarebbe proteggimi o rifugiami certamente non accattivante rispetto a quello italiano ma più adatto alla storia, la veranda infatti di cui si parla diventa quasi il simbolo di un percorso di rinascita della protagonista. Questo romanzo non certo breve ma scorrevole è la storia dolorosa e coraggiosa di Janie, un ritratto toccante e molto bello dal punto di vista psicologico di una mamma e di una donna che impara di nuovo a vivere dopo la perdita del marito. L’autrice è molto brava scrivere e suscitare a emozioni, a ritratte una girandola di personaggi che commuovono o ci fanno sorridere tanto che al lettore sembra di essere in prima fila ad assistere a questo storia. Il ritratto della protagonista è dipinto splendidamente e non vi è una trama complessa ma personalmente ho trovato l’epilogo troppo pieno di buoni sentimenti, anche se probabilmente più che gli eventi il vero fulcro della storia è la bravura con cui l’autrice riesce a raccontare i sentimenti. Il lieto fine molto bello e intenso è un po’ romanzato per quel che riguarda i tempi, infatti sembra che Janie dopo un percorso lungo un anno esatto sia pronta a ricominciare a vivere cosa che tutto sommato sembra affrettata anche se trasmette un bel senso di speranza nel lettore. Un libro che parla di dolore e di perdita ma con molta sensibilità e con molto tatto senza esagerazioni,  la lettura infatti accompagna il lettore e la protagonista attraverso i momenti tristi per poi affrontare la vera e propria rinascita e una ritrovata consapevolezza. La famiglia e gli amici sono quanto di più variopinto si possa immaginare in un romanzo del genere e danno quel tocco di leggerezza e freschezza che rende unico e non malinconico questo libro. Questa lettura emoziona e fa riflettere su molte cose, diventa con il proseguire della storia quasi un inno alla ritrovata speranza e felicità con tutti i sentimenti contrastanti che ne derivano. Nonostante il tema comunque non semplice è una lettura piacevole, molto intensa dal punto di vista emotivo ma ben strutturata e non troppo impegnativa, un romanzo scritto con grande delicatezza che sicuramente vi farà emozionare.  
Durata della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: latte al cioccolato

Formato consigliato: E-book
Età di lettura consigliata: dai 17 anni

Recensione: La veranda delle magiche attese


“Il ritratto commovente di come la felicità possa arrivare nei momenti più inattesi!”

Che ne pensate di questo libro? Lo leggerete?            
Recensione: La veranda delle magiche attese

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