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Recensione | Once Upon A Time 4×18 “Heart Of Gold”

Creato il 15 aprile 2015 da Parolepelate

Recensione | Once Upon A Time 4×18 “Heart Of Gold”
C’era una volta
(molte volte fa) una ragazza normale, che viveva tranquilla nel suo mondo di arcobaleni ed unicorni, i cui unici traumi erano legati a cose effimere e che al massimo malediva il mondo per la morte di Oscar e André. Oh mio dio, la morte di Oscar e André! Ma sorvoliamo.
Once Upon A Time non mi aveva ancora dato ciò che altre serie-tv hanno già ampiamente fatto (colorato i miei arcobaleni di nero e trasformato gli unicorni in lupi mannari) ma, dopo questa puntata, ne aggiungerò il nome alla lista “Telefilm che hanno attentato alla mia vita facendomi tenere la bocca aperta e gli occhi spalancati per oltre 10 minuti”.
Recensione | Once Upon A Time 4×18 “Heart Of Gold”
Di fatto, in questo episodio, intitolato Heart of Gold (bizzarro come il cuore d’oro ce l’abbiano tutti in questa serie, fuorché il diretto interessato), è avvenuto un gran colpo di scena. E con gran colpo, intendo un colpo più grande di quello che ha fatto Sophie Hunter sposandosi Benedict Cumberbatch.
Sinceramente, non me lo sarei mai aspettata ed, essendo per me gli spoiler come la peste, non avevo neanche idea che tutta la storia, già in tensione, sarebbe stata assalita, dirottata, catapultata. Da rimanerci a bocca aperta, come ho già scritto.
Ma comunque, stiliamo la cronologia di questo trauma.

Foresta di Sherwood, tanti anni fa.
Robin Hood è minacciato dal BBB (Baldo, Barbuto e Bono) Sceriffo di Nottingham, che chiuderà la sua taverna se non pagherà le tasse. (Ah, Robin Hood gestiva un bar. Interesting.) Palesemente, Rumplestiltskin– non mi stupirei di trovarlo nella Bibbia – salta fuori per aiutare Robin e ci sarà un prezzo da pagare: lui lo salverà dal fallimento, ma in cambio il nostro ladruncolo dall’accento irlandese dovrà recarsi nel Mondo di Oz per rubare una

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pozione magica che cura i cuori malati (servirebbe anche a me, sono tempi duri per le mie ship. Sì, mi riferisco agli Outlaw Queen, ma smettetela di guardarmi così!). Robin accetta il patto e porta a termine non facilmente, dato che l’ormai dipartita Wicked Witch cerca, sebbene senza alcun fine, di intralciare i suoi piani.
Il cuore di Robin, tuttavia, non è malato, anzi: è grande e misericordioso (amen); un cuore d’oro, appunto. Quando Will Scarlett, trovato lungo il cammino, gli confida di non riuscire a guarire dopo la morte della sorella, egli non esita nel donare a lui la pozione, prendendosene, conseguentemente, tutte le responsabilità.
La bancarotta per Robin è inevitabile, ma in fin dei conti quella vita non faceva per lui (e allora che ci sei andato a fare, a quasi morire?) e decide di diventare un nuovo tipo di ladro: uno che ruba sì ai ricchi, ma per dare ai poveri (amen, parte 2).

Quando ho letto il nome di Rebecca Mader nei titoli di testa, pensavo che il suo ruolo di sarebbe limitato a questo. E, invece, no.

Storybrooke, presente.
Le big revelations spettano anche ad Emma. Quando i suoi genitori le confessano di essere i responsabili della morte del bambino di Maleficent, non esita nel reagire con una melodrammaticità magistrale, accusando i suoi genitori di essere dei bugiardi, che l’hanno resa chi è forzatamente e a discapito di qualcun altro.
Questo era un momento che aspettavamo da tante puntate; l’ansia perenne dei Charmings, oltretutto, stava iniziando a stancare. Mi è un po’ dispiaciuto che l’abbiano inserito in un episodio nel quale emerge poco, e si tende a dimenticarlo. Ma vabbè, almeno Snow e David non ci romperanno più.
Per ciò che concerne l’Autore, Rumple riesce a trovarlo e a corromperlo (#belikeitaly) affinché gli scriva dei lieti fine. Questo viene lasciato un po’ da parte, poiché poco dopo Rumple si presenta nella cripta di Regina.
Costei, legata, è necessaria per la realizzazione del suo piano e, per costringerla a collaborare, Rumple le dà il numero di Robin, così da poterlo contattare. Ma non è lui a rispondere.

New York City, nove settimane prima.
Dopo l’addio a Storybrooke (=a Regina) Robin e famiglia si trasferiscono a New York, andando ad abitare nell’appartamento una volta appartenuto a Neal. Rumple, anche lui in città, non è molto concorde e vuole che se ne vadano.

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Ma il Rumple del mondo reale non è come quello del mondo delle fiabe: è debole, fiacco, vulnerabile, senza la sua magia non è niente. In poche parole, incarna l’essere umano.
Non casualmente ha un attacco di cuore sotto gli occhi di Robin, il quale lo porta subito all’ospedale.
Il suo cuore è malato di meschinità, i battiti del suddetto sono coagulazioni di veleno, la cattiveria l’ha reso marcio. Nel mondo reale, senza le consolazioni illusorie che le foreste incantate possono regalare, questo cuore è destinato a morire. Non se Robin gli provvederà una pozione magica, tuttavia, essendo gli oggetti magici in grado di essere efficaci ovunque.
Robin, nobile e per assicurarsi la permanenza nella casa di Neal, glielo procura rubandolo in un negozio e accorre a recapitarglielo. Lo fa anche se sua moglie è scettica e cerca di ostacolarlo, è peggio di un gatto attaccato ai gioielli di famiglia.
Quando Rumple beve l’elisir, però, non nota nessun effetto. Non funziona. Marian entra nella stanza di ospedale giusto in tempo per mostrargli lo scambio di fiale da lei effettuato: ha rubato la pozione originale e l’ha sostituita con una falsa, quella già bevuta, per minacciarlo. Marian è fuori di sé, non è sé. Infatti è un’altra.
Marian si trasforma in Zelena.
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Marian è Zelena e Zelena è Marian.
Zelena è viva.

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Zelena non è morta (che, poi, è la stessa frase).
Zelena è il motivo per cui io urlo.
SHOCK. 
Quando si cerca di definire un plot twist, bisognerebbe utilizzare la trama di questo episodio.
Il mio stupore è emerso a braccetto con la felicità: ho adorato Rebecca Mader, ancor di più il suo british accent.
Ma questo non arresta il trauma. Wait, what?
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Verdina (Rosina, in questo caso) spiega di non essere morta – fin qui ci eravamo arrivati, ma di aver abbandonato il proprio corpo poco prima di essere pugnalata. Riuscita a tornare indietro nel tempo nella Foresta Incantata insieme a Hook ed Emma (ricordate l’ultimo season finale?), ha ucciso Marian ed ha preso le sue sembianze dopo aver saputo che i Captain Swan se la sarebbero portata dietro. Giunta in città, con il suo nuovo volto (marroncino, stavolta) è stata più che contenta nello scoprire di essere il più grande motivo a supporto dell’infelicità della sorellastra.
Il suo scopo è ancora il medesimo: rovinare la vita di Regina – some things just never change – ed ha bisogno dell’Autore per far sì che Robin si innamori di lei, della vera lei.
Rumple non vuole crepare, come tutti noi, e scende inusualmente a patti. Bevuta la vera pozione, viene dimesso dall’ospedale e ritorna ad essere il verme solitario di sempre.
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Quanti vaffancuffia avrei potuto risparmiarmi dal maggio scorso ad oggi, solo Dio lo sa. Ho trascorso tutta l’estate a rimuginare sul ritorno di Marian (sì, sotto l’ombrellone piangevo internamente per Robin e Regina); tempo che avrei meglio speso contando le pecore.
La nota positiva è che da adesso se ne vedranno delle belle: aver posto un colpo di scena tale ad un mese alla fine della stagione i ha dato la possibilità di vedere l’evolversi della situazione e, forse, quest’estate la passerò leggendo qualche buon libro all’ombra.

Adesso, il nominare tutti i santi mi è parso quasi lecito: Robin che promette amore eterno a Marian, aka Zelena, nonostante le difficoltà, nonostante Regina sia inquantificabilmente più fica di lei, nonostante il dovere se ne fosse andato a fare un giro per le strade di Storybrooke quando sotto le lenzuola c’era Regina, no matter what, è inaccettabile. Cancella il suo numero (ma intanto ha salvata tutta la rubrica telefonica di Storybrooke: Grinch, please) ed è pronto ad una nuova vita con sua moglie, ovvero la sorellastra morta della fidanzata avuta dopo la presunta morte di questa. *parte la sigla di Beautiful*

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Regina all’inconcludente ricerca della felicità

Tornando alla chiamata effettuata da Regina, nove settimane dopo ergo nel presente, a rispondere è Zelena. Sfacciata, da schiaffi as ever, informa la sorella della sua vita col maritino e della loro felicità, che presto si vedranno, addirittura. Ah, e che è viva ovviamente. Poi mi chiedete perché Regina è la presidentessa, nonché fondatrice, del Mai ‘Na Gioia Club. E’ evidente.

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A Regina non tocca che aiutare Rumple nel suo intento, rendere oscura le natura del cuore di Emma; in questo modo, Robin sarà al sicuro.
In conclusione: uh là là. Questa puntata calza poco col resto della stagione, diciamocelo. Ed ha anche fatto abbastanza pena all’inizio  (mi dispiace Robin, ma la tua storia è più interessante in Doctor Who); il climax, d’altro canto, è stato fulminante. Sicuramente lo shock ha fulminato il cervello alla sottoscritta.
Appurata la buona salute della Wicked Witch, adesso è importante sapere quale ruolo vestirà da qui alla fine della stagione. Sarà solo l’ennesima cattiva ad aggiungersi al gruppo di Cercatori di Lieti Fine? Sarà a favore della conversione di Emma o no? Riuscirà nei suoi intenti? Sarà solo un personaggio di sfondo, una sottile sfumatura di verde nello show?
Non ci resta che attendere per rispondere a queste domande. Personalmente, concordo con l’espressione “Tutto fa brodo”, ma questo telefilm è diventato un bel minestrone: c’è bisogno di ordine. *Dolores Umbridge intensifies*
Ormai le resurrezioni sono di moda, è da duemila anni che ormai questa storia va avanti, ma ultimamente nelle serie tv si è abusato di questo privilegio, tant’è che in un solo anno sono tornati Sarah Lance, Alison Di Laurentis ed il Maestro, giusto per citarne alcuni. Spero che questo reinserimento porti a qualcosa di buono e che non sia stato solamente un modo per sconvolgere lo show.

Vi lascio con il promo della prossima puntata e vi ringrazio per aver letto fin quaggiù. Arrivederci! :)

Si ringraziano le seguenti pagine: Once Upon A Time su SubsFactory | Diario di una fangirl.|TelefilmSeries.Com | Telefilm. ϟ | Serie Tv, che passione |Serial Lovers – Telefilm Page |Once Upon A Time ϟ | Regina Mills / The Evil Queen Italia | ~вєllє & яυмρєlѕтιlтѕкιи ~ α ¢нιρρє∂ ¢υρ∞ Telefilm addicted | Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita | • Ginnifer Goodwin Italia • | Serie Tv e film time | Serie Tv Mania | Colin O’Donoghue Italia. | Once Upon A Time | La dura vita di una fangirlEmilie de Ravin » Italian Fans. | Michael Socha Italia |Georgina Haig Italia ϟ | I Manzi di Once Upon A Time • | – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Cinema.it | Talk About Telefilm | My wonderland of Series & Movie| We just go back to being stories again » Once Upon a Time «| Elsa Regina di Arendelle /italia/ |Scott Michael Foster Italia | DemiMovie | Poisoned apple.


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