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Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout

Da Isahale
*Spoiler sui romanzi precedenti della saga Lux*
La mia recensione
Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout Titolo: Origin (Lux #4) Autore: Jennifer L. Armentrout Editore straniero: Entangled Publishing
Editore italiano: Giunti Y Pagine: 366 Inedito in Italia
Sinossi tradotta da me - citare per eventuali utilizzi.
Spoiler per precedenti volumi
"Dopo il raid a Mount Weather, risultato in un disastroso successo, Daemon sta lottando contro l'impossibile. Katy è scomparsa. Presa da loro. Tutto, ormai, gira intorno al ritrovarla. Combattere chiunque intralci il suo cammino? Fatto. Bruciare il mondo intero per salvarla? Volentieri. Esporre la razza aliena al mondo? Con piacere.
Katy può solo sopravvivere.
Circondata da nemici, l'unica salvezza è abituarsi a cosa la circonda. Dopo tutto, il Daedalus ha facce non del tutto folli, anche se gli obiettivi del gruppo sono spaventosi e le verità di cui parlano ancora più temibili. Chi sono i veri cattivi? Daedalus? La razza umana? O i Luxen?
Insieme, possono fronteggiare chiunque.
Ma il pericolo più grande è stato sempre lì, e quando le verità vengono a galla e le menzogne iniziano a cadere, da quale parte decideranno di stare Daemon e Katy?"

Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout
Quarto romanzo, nonché penultimo della saga Lux, di Jennifer L. Armentrout, Origin è un romanzo pieno d'azione, romance e ironia come la Armentrout ci ha ormai abituati. Ho iniziato la lettura con una curiosità tremenda per quel che sarebbe successo, così come con un po' di titubanza per l'introduzione di un nuovo POV nella storia, a ormai pochissimo dalla fine: quello di Daemon Black. Temo, purtroppo, che i miei dubbi fossero fondati, ma a breve ne riparleremo. Sconsiglio a chiunque non abbia letto i romanzi precedenti di continuare la lettura di questa recensione e della trama (se non avete già letto le avvertenze su).

Eravamo rimasti alla fine di Opal con una Katy nelle mani del Daedalus, dei presunti "cattivi", e un Daemon infuriato all'idea di perderla. Ora, con Origin, JLA si proietta in due POV differenti: da una parte c'è Katy, tenuta prigioniera dal DOD e costretta a test di ogni genere, spesso brutali, per verificarne le capacità. Viene introdotta al mondo in cui avevamo già visto Dawson e Bethany, ma questa volta lo viviamo in prima persona con tutto ciò che ne comporta. Dall'altro lato, invece, abbiamo Daemon, il luxen a cui siamo tutti almeno un po' affezionati, che è pronto a distruggere tutto e tutti pur di riavere Katy al suo fianco... pronto anche ad abbassare la cresta di fronte al nemico e sottoporsi a sfide non da tutti, che renderanno il romanzo interessante tra le tante scoperte e scene fino a circa la metà, dopo cui arriverà la tanto temuta "noia".

Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout

La mia faccia durante gran parte della lettura.

Per quanto mi riguarda, Origin è stato un mezzo fallimento. Ho apprezzato come al solito l'ironia della Armentrout, per carità, e i personaggi sono stati delineati discretamente, soprattutto quelli secondari. Il problema è: di quei ragazzi di cui amavo leggere negli scorsi libri è rimasto poco o nulla. Ai miei occhi, Daemon ha perso gran parte del suo fascino. Katy, invece, ha smesso di divertirmi ed è in più punti diventata abbastanza noiosa. La storia in sé ha perso molto quando è andata a schiantarsi contro il romance, ignorando completamente la trama e, anzi, evitando di valorizzarla in qualche modo. La saga Lux è diventata una storia d'amore piuttosto stupida, lì dove dal secondo libro, Onyx, aveva sembrato poter offrire molto di più (la trama a quel punto era al suo massimo splendore - sembrava l'autrice avesse in mente chissà quali risvolti!). A questo punto mi viene da domandarmi se la storia non sia stata allungata inutilmente, perché in fondo dopo quattro libri e un nuovo Punto di Vista palesemente inserito per far piacere ai fan più fanatici non si trova altro bisogno di leggere delle farneticazioni d'amore di Daemon e Katy. Neppure la Armentrout è stata capace di separarli sul serio per rendere la trama un po' più colorita! Mi aspettavo di più, lo ammetto, ma questo è stato decisamente troppo poco. Il POV di Daemon è stato buttato al caso, messo lì per offrire uno sguardo su un ragazzo swoon-worthy ma inutile ai fini della storia, e quella scena... Quella scena dal carattere molto simbolico per la coppia di questa saga, che chi ha letto avrà immediatamente capito a cosa mi stia riferendo - ecco, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non sono riuscita a sopportare una tale vaccata (non c'è altro termine per definirla, perdonatemi) inserita per far gioire i fan nonostante fosse una stupidaggine. Non posso credere che due ragazzi quasi quasi neppure maggiorenni possano pensare a un passo del genere nella vita di una coppia (e farlo davvero, dopo che in quattro libri siamo stati bombardati del perché dovessero essere ragazzi con un po' di sale in zucca). Per quanto questo passo, poi, sia stato solo puramente simbolico, aggiunto per il piacere di terzi... non l'ho sopportato, ed è quello che ha deciso definitivamente come il mio voto sarebbe calato.
P.s. E non ho accennato a una certa cosa riguardante Beth che proprio non mi va giù. Non la posso neppure sentire una vaccata simile. Preferisco cancellarla dalla mia mente e far finta che non sia mai successa. Mi dispiace per Origin. Lo ripeto, mi aspettavo di più e avrebbe potuto essere il libro di svolta, avrebbe potuto darmelo quel di più. Ma Jennifer L. Armentrout ha preferito seguire la strada più sicura, o non ha nemmeno pensato a qualcosa "di più". Peccato. Leggerò il quinto e ultimo romanzo, Opposition, ma ormai penso di aver capito persino come si concluderà, quindi... aspetterò il quinto libro della saga Covenant, della stessa autrice, che almeno riesce ancora ad appassionarmi dopo una lunga storia con un minimo di senso e avventura. Trama: debole. Personaggi: divertenti, ma distrutti rispetto ai primi libri. Scrittura: ironica ma nel complesso debole. Difficoltà in lingua: 5/10 Edizione: ebook, e non penso comprerò il cartaceo. Non l'avevo neppure degli altri volumi, ma a questo punto non ne vale proprio la pena. Personale: leggerò l'ultimo, ma non sarà con grandi aspettative. Voto: 2.5/5
Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout

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L'AUTRICE
Recensione: Origin, di Jennifer L. Armentrout

Jennifer L.Armentrout vive in West Virginia. Tutti i rumor che avete sentito sul suo conto sono falsi. Beh, la maggior parte. Quando non lavora duramente come scrittrice, passa il tempo leggendo, allenandosi, guardando film sugli zombie e facendo finta di scrivere. Half-Blood, il primo romanzo della serie Covenant, è uscito nel Settembre 2011.


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