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Recensione - Shatter Me di Tahereh Mafi

Creato il 27 febbraio 2014 da Cristina
La cover di questo libro (ma anche di tutti i suoi seguiti o novelle) cioé, parliamone. Inutile dire che basterebbe la cover per convincermi ad acquistare il libro ad occhi chiusi. Ma prima che tutto questo accadesse avevo già l'edizione italiana in ebook che ho snobbato per parecchio, parecchio tempo. La notizia poi, che la serie, in Italia (come tante altre purtroppo) è stata sospesa dalla traduzione, non ha aiutato. Così ho accantonato il libro lasciandolo da parte, finché poi per il continuo sentito dire, vuoi per le recensioni stra positive, ho deciso di leggerlo in lingua. Quindi, dopo averlo divorato, vi porto la recensione fresca fresca da fine lettura.
Recensione - Shatter Me di Tahereh Mafi
Titolo: Shatter Me (Shatter me #1)
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Harpercollins
Pagine: 338
Prezzo: 7,16
Data pubblicazione: 02/10/2012
Trama:264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.
Recensione - Shatter Me di Tahereh Mafi264 strazianti giorni per una povera ragazza adolescente, chiusa in una cella buia, piccola e sporca. Juliette non ha mai ricevuto nessuna sorta di affetto, è cresciuta temuta e derisa dagli altri: i suoi compagni di scuola, i vicini di casa e perfino i suoi genitori. Nessuno sa cosa è in grado di fare, ma le voci circolano e tutti sanno che non possono, non devono avvicinarsi a lei. Un solo tocco, per fare male. Un solo tocco...per uccidere. Reclusa in solitudine senza la possibilità di parlare con nessuno, guardando giorno per giorno la devastazione che è sopraggiunta al suo mondo attraverso l'unico spiraglio di luce rimastogli nella cella, una finestra. Quel mondo che aveva prati verdi e uccellini in cielo, ma che ora è grigio e quasi senza vita. Finché un giorno viene spinto nella sua stessa cella un altro essere umano, un compagno, un ragazzo. Juliette è impaurita, stupita, confusa. Come hanno potuto portare un altro essere umano vicino a lei, sapendo quello che è in grado di fare? Si trova a condividere i giorni con Adam, il ragazzo dallo sguardo familiare, inconfondibile, che inizia a riconoscere piano piano e che si scopre essere immune....al suo tocco.
Nell'intera storia che ha creato la bravissima autrice Tahereh Mafi prevale fortissimo il lato romance, un lato spesso in secondo piano in generi come questo, il dispotico. Se dunque siamo abituati ad avere solo accenni di amore tra protagonisti in lotta contro il loro governo o la ribellione, in Shatter Me viene dato ampio, ampissimo spazio ai sentimenti. La distopia cade quasi in secondo piano, lasciando solo accenni su com'è la situazione al momento. La Restaurazione vuole cancellare tutto dalla terra, tutto ciò che è stato. Dalla lingua, alla terra. Portando devastazione ovunque, niente più prati verdi o animali, niente più libertà. Ma il credo di poter migliorare, ricominciando da capo, partendo da zero.Recensione - Shatter Me di Tahereh MafiLa storia ruota attorno alla protagonista Juliette, vista come un pericolo per l'umanità e quindi rinchiusa e forzata a consumare così il restante dei suoi giorni. Finché il "cattivo" Warner, capo della Restaurazione, non decide di toglierla allo spazio angusto coccolandola tra il lusso del suo palazzo. Warner la studia, è affascinato da quello che è in grado di fare il semplice tocco di una ragazza. Una maledizione che può essere convertita in dono, in arma. Convertita a uccidere per combattere i ribelli, quelli che non credono in ciò che sta facendo il governo. Ma Juliette non si lascia sopraffare o abbindolare dal buon cibo e i buoni costumi, tenta la via di fuga. Soprattutto dopo aver ricordato chi è Adam, chi è stato  un tempo il ragazzo che è immune al suo tocco, colui che si scopre essere un soldato di Warner, ma che ha dentro un'anima da ribelle.
Lo stile dell'autrice è pieno di metafore e carico di credibilità. La protagonista è delineata alla perfezione, tra il combattere contro se stessa e l'oppressione della maledizione di non poter toccare nessuno. E' bastata una sola volta, per aiutare un bambino, per uccidere non intenzionalmente. Una fobia, il contatto umano. Una paura che si sente su pelle, quella di un contatto pelle a pelle. Così come il sollievo, nel sapere che c'è lui, Adam, che c'è qualcuno con cui la protagonista può interagire senza paura. Da qui la speranza, la vita. Ricredere in se stessi, iniziare ad amare, a rivivere. Emozioni forti, difficili da trascurare. Diciamolo, quanto può essere straziante non poter toccare nessuno? Vivere con la paura, quella paura che ti è stata addossata dagli stessi occhi dei tuoi genitori.Un particolare molto diverso è stato il sottolineare letteralmente le parole all'interno del libro, in questa maniera, quindi entriamo all'interno della mente di Juliette, per vedere quali sono i suoi pensieri e quali le parole che usa per contrastarli.Il cattivo qui, a differenza di molti altri romanzi (ve lo dico da una che solitamente non entra quasi mai in sintonia con il cattivo), fa quasi simpatia. E' difficile odiare Warner, una figura complessa ma creata alla perfezione. Un cattivo che fa intendere le sue intenzioni, ma che ancora non si apre a farsi conoscere. Sono sincera, penso di fare il tifo per il cattivo.Un po' mi sono fatta un'idea, sul perché Adam possa toccare Juliette, ma ci sarà solo da scoprire se sia sul giusto o sullo sbagliato.
Sicuramente un dispotico diverso dagli altri, quasi a fare da introduzione per i seguiti. Il finale è un risvolto inaspettato, ancora non so se sia stato di gradimento o solo un dejà vu, ma questo lo scoprirò nella lettura dei seguiti, sperando che l'autrice non cada nel banale nel trattare un argomento ormai già visto.

Recensione - Shatter Me di Tahereh Mafi

Voto: 4/5



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