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Recensione: Un cuore XXL

Creato il 20 maggio 2013 da Miriam Mastrovito @miriammas
Recensione: Un cuore XXLTitolo: Un cuore XXL 
Autrice: Sara D'Amario 
Editore: Fanucci  
Collana: Teens 
Pagine: 352 
Prezzo: 13,00Descrizione:

E’ grande l’amicizia che li lega, sono grandi le loro intelligenze (uno è un campione in matematica e l’altro in italiano), è grande la famiglia in cui vivono (e anche un po’ allargata, come si dice oggi), sono grandi le loro scorpacciate quotidiane (uno ingurgita tutto ciò che sa di dolce e l’altro beve Coca-Cola come fosse acqua) e grande ma proprio grande, direi notevole, è il loro peso. Ma il primo giorno di liceo, il loro mondo diventa più piccolo: Lucrezia sorride a Gas che subito si scioglie, e Zucchero non ha occhi che per Isabella, lunga e sottile e con una serie di tatuaggi da fare invidia a Zayn Malik degli One DirectionE così tra un compito d’inglese e un saggio di danza, tra una gita a Parigi e un sms d’amore, tra un bacio strappato e un fratello che arriva, Gas e Zucchero scopriranno che la cosa più grande che hanno è il loro cuore, tanto grande, ma così grande, da contenere tutti. E il loro corpo, che fine fa? Vabbè, questa è un’altra storia...

L'autrice:Recensione: Un cuore XXL
Sara D’Amario è nata a Torino. Dopo aver conseguito la laurea in lettere, si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. In teatro è stata diretta da Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Gabriele Lavia e Luca Zingaretti; per il cinema ha recitato in La banda dei Babbi Natale (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), in Colpo d’occhio (regia di Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (regia di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo); in televisione ha partecipato allo sceneggiato Il commissario Nardone (nel ruolo di RinaFort); I liceali; Distretto di polizia 8, oltre ad aver recitato nelle soap opera Vivere e Centovetrine.Vive a Parigi con il marito e la figlia Venise.
La mia recensione:
L’adolescenza è il tempo dei sogni. A quindici anni sogni l’amore della tua vita, cosa farai e chi sarai da grande… sogni e ti sembra di poter spaccare il mondo.Sognare e vestire una taglia XXL però non è così facile. I chili di troppo possono essere una terribile zavorra, un fardello assolutamente incompatibile con la voglia di spiccare il volo.Zucchero e Gas ne sanno qualcosa.Il primo è un asso in matematica, è un “romantico spregiudicato” e un provetto suonatore di tromba. Il secondo è un lettore infaticabile, un campione in italiano e coltiva una passione segreta per la danza. Sono due ragazzi dalle personalità molto diverse ma entrambi ingabbiati in corpi decisamente ingombranti. Schiavo dei dolci l’uno, bevitore insaziabile di coca cola l’altro, condividono la sfortuna di essere i ciccioni della classe ma anche la gioia di una profonda e sincera amicizia. Un mondo extralarge può diventare più accogliente e meno minaccioso se si è in due. Così Gas e Zucchero fanno squadra per sentirsi più forti e meno soli. Insieme varcheranno la soglia del liceo per affrontare il primo giorno di scuola. Sarà l’inizio di una nuova esperienza ma soprattutto di un processo di crescita che inevitabilmente finirà per dilatare i confini del loro microcosmo.
Pian piano il loro spazio si popolerà  di nuove presenze cosicché il resoconto delle loro avventure e disavventure, filtrato dalla voce narrante di Zucchero, si trasformerà in un variegato affresco dell’universo giovanile declinato in tutte le sue taglie. Tra i due protagonisti si inseriranno allora il filiforme Soda, Lucrezia la secchiona, Paola Glamour, Luca degli Asini, Isabella la Seperntessa…Ognuno di loro recherà il suo bagaglio di insicurezze, problemi familiari, successi e delusioni brillando di luce propria o riflessa nel firmamento di un’età difficile.Gradualmente il racconto del singolo acquisirà i contorni di un racconto corale che ci narra dei primi batticuore, di amori corrisposti e non, di piccoli traguardi raggiunti e di fallimenti, di sesso, bullismo, bulimia affettiva, emarginazione e solidarietà. Sullo sfondo di una società in continuo movimento composta sempre più di famiglie allargate e di distanze che si allungano o si comprimono al pari di pericolosi elastici emotivi, Sara D’Amario coglie i ragazzi in quel momento di passaggio che dall’infanzia li sospinge verso l’età adulta, che dal rifiuto dei propri limiti e delle proprie imperfezioni li guida − nella migliore delle ipotesi − verso l’accettazione di sé. Per crescere e conquistare il suo equilibrio Gas dovrà mettere in discussione il suo stesso sodalizio con Zucchero; dovrà sfogare la rabbia causata dall’abbandono subito da parte dei genitori per poi imparare a canalizzarla in qualcosa di costruttivo. Danzare a dispetto della sua obesità sarà la sfida da affrontare per scendere a patti con un fisico che fatica ad accettare.Zucchero dovrà misurarsi con i silenzi di suo padre − un uomo che raramente riesce a distogliere gli occhi dalle cose per posarli sulle persone; dovrà fare i conti con la sua nuova famiglia allargata, con un fratello piovuto in casa all’improvviso e, impresa ancor più difficile, dovrà imparare che la corazza di carne  in cui si è rifugiato non può tenerlo a distanza per sempre dal dolore e dalle difficoltà.Isabella, invece, subirà lo scotto della solitudine fino a che non realizzerà di essersi confinata nel castello di carta di un sentimento non corrisposto. L’amore vero non sempre ha il volto di un principe azzurro ma se si hanno occhi per guardarsi intorno si può scoprire che è molto più vicino di quanto ci si aspetti.Il romanzo si inserisce quasi con discrezione nel filone YA rinunciando a qualsiasi effetto speciale eppure nel suo piccolo  rompe gli schemi recando una piacevolissima brezza di novità. Nuova, per alcuni versi coraggiosa e, dal mio punto di vista, assolutamente vincente è la scelta di raccontare l’adolescenza a partire da un punto di vista insolito − oserei dire, impopolare. Qualsiasi sia la nostra taglia, l’autrice riesce a infilarci nei panni di Zucchero e Gas facendoci comprendere benissimo quanto difficile possa essere vivere da grassi o brutti in una società edificata sul mito della perfezione estetica, ma ancor meglio riesce a farci sentire che sotto i rotolini di ciccia, nondimeno, batte un cuore che gioisce e soffre al pari degli altri e, si dà il caso, che possa essere addirittura più grande.Lettura consigliata particolarmente ai più giovani, grassi o magri che siano, avranno modo di rispecchiarsi in questo libro, di incontrare personaggi unici nella loro semplicità  e magari di fermarsi a riflettere sulle cose che più contano.
  
 

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