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Recensione: Wings di Aprilynne Pike

Creato il 10 maggio 2012 da Roryone @colorelibri
Recensione: Wings di Aprilynne Pike


Prezzo: € 17,90 (€ 6,50 edizione economica)
E-book: € 2,99
Pagine: 312
Editore: Sperling&Kupfer
Genere: Fantasy
Laurel ha 17, da poco si è trasferita in una nuova città e dopo tanti anni di studi a casa inizia a frequentare il liceo con altri coetanei. Laurel è bellissima, mangia solo frutta e verdura, soffre nei luoghi chiusi e un giorno si sveglia con due specie di ali fatte interamente di petali... La sua vita non sarà più la stessa e presto scoprirà una verità incredibile sui suoi genitori biologici...
Wings è un fantasy che parla di fate, una trama quindi decisamente diversa rispetto ai tanti fantasy pubblicati negli ultimi anni. Inoltre la leggenda delle fate non viene alterata e segue gran parte della tradizione nordica, che vuole queste creature legate alle stagioni e alle piante.
La protagonista è Laurel, una ragazzina molto particolare, diversa dai suoi coetanei, abituata a mangiare solo frutta e verdura e a bere Sprite... Il suo personaggio è quello meglio descritto tra tutti quelli presenti nel libro. La storia è incentrata soprattutto su di lei e intorno a lei ruotano poi tanti piccoli personaggi secondari. 
Gran parte del libro è incentrata appunto su Laurel, che viene letteralmente presentata al lettore: pagina dopo pagina si scoprono le sue abitudini, la sua vita, le stranezze che la caratterizzano e anche quali emozioni prova... Una ragazzina un po' ingenua, che non si è mai domandata perché non ha bisogno di lavarsi i capelli o come mai riesce a mangiare solo frutta e verdura... Laurel che inizialmente è scettica e anche un po' spaventata dalla sua vera natura finisce piano piano per accettarla, anche se non completamente, essendo incapace di staccarsi da iella che è la sua vita mortale.
Accanto a Laurel oltre ai suoi genitori, c'è David, un compagno di scuola con cui la ragazza lega molto e al quale decide di confidare il suo segreto... Sarà David a sostenerla e ad aiutarla ad accettare il suo essere una fata... Poi c'è Tamani, una fata sentinella che da sempre veglia su Laurel e che le fornirà molte risposte sulla sua vera natura.
La seconda metà del libro è incentrata sul mondo fatato e vengono introdotti i troll, creature disgustose che vogliono impadronirsi della terra delle fate...
Ho trovato la seconda parte un po' confusionaria, vengono fornite molte informazioni che danno però poche risposte al lettore e manca totalmente di azione, nonostante gli avvenimenti narrati alla fine siano un po' più movimentati.
Essendo questo il primo volume di una saga è probabile che la Pike abbia voluto prima far conoscere la protagonista e introdurre piano piano l'argomento fate...
La lettura è comunque piacevole e scorrevole, il libro si lascia leggere in poche ore e senza mai annoiare.
Per chi ama le fate questa è di sicuro una delle letture più adatte e che non sconvolge troppo l'idea collettiva che si ha su queste leggendarie creature.
valutazione 3

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