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Regali di natale: libri 1° puntata

Da Gftl

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foto NUC

Siamo entrati nel pieno dell’atmosfera del Natale e immagino stiate pensando ai regali. Anche noi stiamo facendo ferventi preparativi e tra poco arriverà un regalo speciale da parte di tutta la redazione, nel frattempo vi consigliamo di fare o farvi regalare un po’ di libri. E in particolare libri di cucina.

Noi vi raccomandiamo di leggere i libri di cucina, di capire come sono fatte le ricette e che ingredienti potrebbero nascondersi dentro ogni piatto: fate questo esercizio e il risultato sarà che non solo mangerete meglio a casa, ma mangerete più tranquilli e sicuri anche al ristorante.

In Italia siamo tutti bravi cuochi, almeno così si dice, ma il debordante successo di Benedetta Parodi che cucina in fretta e furia comunicando a migliaia di donne di donne che hanno poco tempo da dedicare a cucina e fornelli e l’enorme crescita del reparto surgelati e cibi pronti del supermercato, fanno venire qualche dubbio sulla generale  italica predisposizione ai fornelli.

Quello che vi raccomandiamo caldamente che siate cuochi o no, che siate amanti del cucinare o meno è di avere un minimo di cultura di base su come si cucina. Se siete celiaci o intolleranti è fondamentale per poter analizzare un menù al ristorante o in qualsiasi altro posto e scartare i rischi che potrebbero essere nascoti anche in un innocente sogliola alla griglia (non vi dico cosa è…leggete e vi sarà dato).

Prima della diagnosi di celiachia non sono ero una cuoca abbastanza spaventosa, ma curiosa, per cui mi leggevo una marea di libri e riviste di cucina per cui teoricamente avevo tutto chiaro, ma ero scarsissima nella parte pratica per mancanza di allenamento, cucinavo pochissimo all’epoca. Anche in cucina, come in tutte le cose l’esercizio è importante, ma la conoscenza teorica mi ha salvato da arrosti conditi con salse, patate fritte, e altri potenziali rischi che potevo trovare in cucina diverse dalla mia.

Per cui a studiare! E iniziamo dalle basi, perchè i libri di cucina abbondano, è un boom ma prima, come a scuola, leggiamo i classici.

La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi.

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Questo è il libro che dovrebbe essere in casa di tutti gli italiani, non solo perchè moltissime ricette sono ancora validissime, ma perchè lo stile dell’autore e i racconti che accompagnano le ricette sono uno spaccato della nostra storia. E’ il primo ricettario di cucina “nazionale”  e Pellegrino Artusi che cuoco non era lo farcisce di anedotti, storie e commenti. I più divertenti sono sulla facilità o meno dell’esecuzione del piatto o nel verdetto finale sul gusto.

Il libro lo potete trovare in tantissime edizioni, il libro è da anni nel catalogo BUR Rizzoli. Consigliamo la versione cartacea…..

Se poi volete divertirvi un po’ con la personalità di Pellegrino Artusi leggete il delizioso romanzo di Marco Malvandi, L’odore di chiuso, Sellerio editore con un curioso Artusi/Poirot.

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Il cucchiaio d’argento, AAVV, Editoriale Domus

il cucchiaio

Se non lo leggete potete sempre usarlo come fermaporta, ma molto meglio consultarlo. E’ il libro di cucina italiana più conosciuto all’estero, osannato dagli anglo parlanti che condensano la cucina italiana nello “The Silver Spoon”. Condesare è un modo di dire, il libro ha 1.320 pagine, 2000 ricette. Tutte spiegate un modo semplice, riescono nel 95% delle volte (poi ci sono anche gli errori della cuoca..).

Pubblicato per la prima volta nel 1950 dalla Domus che si occupava di architettatura e design e aveva già capito che la cucina avrebbe avuto un boom mediatico negli anni ’10 del secolo successivo.

Prima del Cucchiaio d’argento c’era lui: Il talismano della felicità di Ada Boni, editore Colombo

Se cercate a casa della nonna forse lo trovate: era il regalo di nozze per le giovani spose.

“Di Voi, Signore e Signorine, molte sanno suonare bene il pianoforte o cantare con grazia squisita, molte altre hanno ambitissimi titoli di studi superiori, conoscono le lingue moderne, sono piacevoli letterate o fini pittrici, ed altre ancora sono esperte nel tennis o nel golf, o guidano con salda mano il volante di una lussuosa automobile. Ma, ahimè, non certo tutte, facendo un piccolo esame di coscienza, potreste affermare di saper cuocere alla perfezione due uova al guscio.”

Come vedete il problema di che fare in cucina si presentava già nel 1929 alle signorine di buona famiglia.

L’ultima edizione del Talismano, riveduta e corretta per adattarla al nostro secolo, è del 1999.

talismano

E’ un ricettario ancora vendutissimo, soprattutto a primavera, quando ci sono i matrimoni.

Se invece avete bisogno di un approccio visuale per voi sono necessarie tante immagini ricorrete alla La cucina italiana. Enciclopedia illustrata. Tecniche, regole, segreti, ricette, Rizzoli.

enciclopedia illustrata

Un  libro molto illustrato e fotografato,  con il placet della Cucina Italiana, gloriosa rivista di cucina attiva sin dal 1929. E’ un libro didascalico di tecniche di cucina, preciso e ben fatto e magari trovate il trucco per una perfetta sogliola alla griglia…

Se avete un approccio enciclopedico con il mondo, se avete il dubbio che appassire in cucina non significhi esattamenate lasciare che i fiori sul tavolo diventani giallastri, allora questo è il vostro libro: la Garzantina Cucina, a cura di Allan Bay

garzantina

Oltre a una quantità enorme di ricette descritte in modo che velocemente possiate capire come diavolo si fa la sogliola alla griglia, ci sono schede su tecniche ed ingredienti, tendenze culinarie e profili gastronomici di regioni. Insomma di tutto e di più, da consultare e leggere.

Un’altra enciclopedia che è una vera bibbia della cucina e della gastronomia è  la Grande Enciclopedia illustrata della gastromonia curata da Marco Guarnaschelli Gotti. Un libro da consultare anche per farvi una cultura generale.

grande enciclopedia

L’opera ha i contributi di tantissimi protagonisti della gastronomia italiana e non tra cui  Arrigo Cipriani, Gualtiero Marchesi, Riccardo Illy, Luciano Imbriani. Questa è l’edizione con la revisione di Carlo Petrini e la collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. L’approccio è quello di Carlo Petrini, ma l’impianto originale è era di Marco Guareschelli Gotti, uomo di cultura, giornalista gastronomico, che ha dedicato a quest’opera tre anni della sua vita.

Fine della prima puntata……


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