Renzi e le forze dell’ordine: intesa per evitare lo sciopero

Creato il 08 settembre 2014 da Nicola933
di Mario Marrandino - 8 settembre 2014

Di Mario Marrandino. Per la prima volta, le forze dell’ordine si impuntano e dicono “no”. Non è uno scenario su cui riderci, considerando l’importanza dei vari corpi di sicurezza in uno Stato come il nostro, ma si sta concretizzando, specialmente se non si apportano repentine manovre risolutive in merito al blocco degli stipendi previsto per il 2015. Il premier Renzi ha da trovare una soluzione, se non vuole ritrovarsi a governare senza polizia.

Ovviamente si parla di salari perché sostanzialmente fa notizia, ma le motivazioni sono ben più profonde, perché con questo blocco non si stoppa solo il tetto massimo delle entrate nelle tasche degli uomini in divisa, ma si interrompe anche un sistema tanto delicato come quello delle forze dell’ordine italiane.

La situazione non può essere risolta come ultimamente si fa in politica, postando e tweettando su homepage dei social network più colorati e sfiziosi, non in questo caso in quanto qui c’è in gioco la sicurezza, a 360 gradi, di una Nazione.

Mario Mauro: “Dopo l’accorato e dignitoso appello di tutte le sigle sindacali del comparto difesa e sicurezza, Renzi ha il dovere di ascoltare con la massima attenzione le valutazioni dei ministri dell’Interno e della Difesa anziché solo quella della Madia”. Il promotore della nuova Costituente Popolare: “Qualsiasi sua decisione autonoma sarebbe ancora una volta arrogante, supponente e improduttiva. Governare significa anche stare a sentire con umiltà e trovare soluzioni di compromesso. Il muro contro muro in democrazia non paga. E, diciamo la verità, alla lunga, neanche nei regimi autoritari”.


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