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Repubblica Siciliana: volantini burla o sondaggio in incognito?

Creato il 10 agosto 2012 da Nicola Spinella @ioparloquantomi

Alcuni cittadini catanesi hanno trovato in questi giorni uno strano malloppo di fotocopie formato A3 con un oscuro testo, probabilmente un manoscritto, e nessun riferimento sull’autore (vero o presunto) dei volantini, tranne una firma: Giuseppe Guarnieri (o Guarrieri)…

Una di quelle torride giornate d’agosto, le ferie tardano ad arrivare, tra qualche giorno IPQMP andrà in vacanza per un po’. Ma prima di smettere di tediare la mia dozzina di lettori è il caso di imbastire un giallo estivo di tutto rispetto, anche se la vicenda potrebbe prestarsi a più d’una interpretazione.

Iniziamo subito col raccontare che, in una cassetta della posta condominiale, è stato rinvenuto un mazzetto di fotocopie con diverse immagini: su tre colonne scritte in caratteri microscopici, vengono esposte diverse norme di legge. Fin qui nulla di strano, se non fosse che ogni foglio è firmato da un autoproclamatosi “Padre della Repubblica Giuseppe Guarnieri.

Uno scherzo, il passatempo di un mitomane forse. O magari il tentativo disperato di qualche indipendentista dell’ultima ora di sensibilizzare le coscienze con mezzi tutt’altro che telematici. O più semplicemente un candidato alle prossime regionali? Fatto sta che l’”offerta politica”, per dirla al modo di oggi, è davvero pingue e diversa rispetto ai soliti proclami da partito di lungo corso.

I testi rinvenuti sono ricchi di immagini a corredo: ci sono le banconote con tanto di dicitura “ZPDSRS” (Zecca poligrafica dello stato repubblica siciliana?), denominate Triskelis. Il “Codice delle imposte” riporta i biglietti da dieci triskelis, con indicazione in alfabeto greco e latino, sul modello dell’Euro, con cui è convertibile nella misura di 1 a 1, secondo il primo articolo del codice delle imposte (!!!). Allo steso foglio sono affidate alcune “importanti” norme che regolano l’ordinamento finanziario della Repubblica: le casse dello stato all’interno del Castello Ursino di Catania, città che viene eletta altresì a capitale del nuovo stato. La mappa del ministero degli esteri presenta una base a croce ebraica e dovrebbe aver sede in località Fontanarossa. Ricchissima la simbologia a corredo, che mischia simboli astrologici (il segno dell’aquario sul codice penale e quello del pianeta Urano, che nel segno si trova in domicilio) ad altre simbologie, tra cui l’acronimo IHS caro all’iconografia cristiana (religione a cui la costituzione fa un esplicito riferimento, ripudiando il cattolicesimo del Vaticano: ma sulla banconota da 10 Triskeli campeggia una sorta di croce papale…). Anche i lati delle banconote vengono decorate con riferimenti simbolici evidenti, tra cui spicca una serie di svastiche a motivo.

Le coste verrebbero sorvegliate da tre fantomatiche portaerei, da costruire con l’oro pubblico siciliano: la  ”Warner” (si tenga presente che il nome proprio “Guarnieri”, viene reso in lingua tedesca con Werner ed in inglese con Warner), la Trinacria, la Megale Hellas, ciascuna con compito di sorveglianza marittima sulle otto circoscrizioni in cui l’articolo 37 della costituzione siciliana suddivide il territorio siciliano, in cui vige il principio dello jus soli.

Repubblica Siciliana: volantini burla o sondaggio in incognito?

i 5 triskelis: spiccano il tempio dorico e l’elmo d’oplita.

Si prevede anche la creazione di un ente per lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo siciliano, una tassazione equa(per chi guadagna l’equivalente di 25000 euro annui la tassa sarà del 10%, per chi ne guadagna oltre 100.000 sarà del 50%), la certificazione delle spese sanitarie sostenute.

Colpisce in particolare un articolo 24 del codice delle imposte, che recita testualmente “Meno il popolo viene tassato, più trischelis ha a disposizione da poter spendere, investire, risparmiare, di conseguenza nel territorio dello stato della repubblica siciliana circola più denaro per tutti i residenti”. Peccato non ci siano ancora arrivati a palazzo Chigi.

Un italiano alquanto approssimativo per un’idea non poi tanto malsana. C’è infatti subito dopo una chiara avversione ai sistemi bancari, che non potranno “determinare lo stato di povertà o di miseria del popolo siciliano” (art.25). Tra una moneta con testuggine ed una banconota con oplite e colonne doriche, si statuiscono i livelli retributivi della burocrazia (il presidente della repubblica siciliana guadagna 6000 euro al mese… un po’ troppi…), si parla di un “programma spaziale” che dovrebbe portare in orbita un satellite (Ozono 3) e diversi rifiuti tossici e radioattivi. Se si tratta di uno scherzo come crediamo, è organizzato davvero bene, a parte qualche errore di grammatica qua e là.

Repubblica Siciliana: volantini burla o sondaggio in incognito?

Banconota da 10 triskelis: si noti la scritta in carattere greco

Anche il contratto di lavoro, unico, collettivo e nazionale, è esplicato nel dettaglio. Basta la maggiore età (16 anni) ed il titolo di studio richiesto per avere accesso all’attività lavorativa che prevede trenta giorni di ferie l’anno, oltre alle cosiddette “feste comandate”: il 10 febbraio, ad esempio, è la festa della repubblica siciliana. Altra controtendenza è il lavoro straordinario, da retribuire con 10 triskelis l’ora: una vera novità per una terra in cui le ore di lavoro extra non vengono mai pagate dai datori di lavoro.

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La mappa del “Palazzo dei cristalli”, sede del ministero della giustizia della repubblica siciliana…

Ma ci sono alcuni punti che suscitano davvero un interesse particolare: si stabilisce costituzionalmente che il lavoratore, a qualunque livello, non possa avvalersi delle proprietà dell’amministrazione per fini personali (niente più spesa in auto blu!) e soprattutto non deve cedere alle “avance” di belle donne, e delle loro “maliziose provocazioni seduttive”.  Berlusconi è avvisato, l’effetto “veline” deve rimanere lontano dai nostri lidi.  Le pene stabilite del diritto penale prevedono anche reati un po’ “romanzati”: un anno per chi sostituisce i bambini nella culla, sei anni di galera per la moglie adultera, che se però becca il marito con la concubina può aggredirli entrambi fisicamente. Ritorna insomma il delitto d’onore, mentre per incesto si passano tre anni al fresco.  La giustizia viene amministrata dai Tribunali del Popolo, che faranno forse riferimento ad un “Palazzo dei Cristalli” , tutto ricoperto di pannelli fotovoltaici in modo da consentire il risparmio energetico. Dal tenore delle espressioni usate potremmo ipotizzare che Giuseppe Guarneri abbia una sessantina d’anni, sposato, magari un po’ turbato dalle Minetti di turno.

E’ quasi un peccato il non essere entrati in possesso di tutto il documento, che nella sua interezza sarebbe stato davvero interessante. Perché sarebbe stato divertente cercare di comprendere quale possa essere  il fine di un simile scritto. Di tempo libero, il signor Guarneri deve averne proprio tanto, considerando il certosino lavoro cui si è dedicato.

Un mistero? Uno scherzo sapientemente orchestrato o un disperato bisogno di veicolare una possibile soluzione alla drammatica situazione in cui versa la Sicilia?

Chiunque volesse fornire chiarimenti può commentarci alla fine di questo articolo.

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le immagini di alcune “monete” e la firma di Giuseppe Guarnieri.

 


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