
La mia riflessione non voleva però essere su Facebook in sé ma su questa condivisione massiccia di un lutto che probabilmente in altri casi sarebbe stato ‘vissuto’ solo da chi Simoncelli lo seguiva veramente. Non metto in dubbio che la gente si dispiaccia realmente a vedere un giovane di 24 anni che muore in diretta (anch’io ieri ne sono rimasta colpita anche perché non da appassionata mi capita spesso di seguire le gare di Motogp e Formula Uno) ma da qui a iniziare a postare link su link sulla propria bacheca della serie ‘ci mancherai’ quando magari fino al giorno prima non si sapeva nemmeno chi fosse questo onestamente non lo capisco. Non lo so se si può parlare di coerenza, ma sembra ormai che tutto passi per Facebook anche quello che in realtà non ci toccherebbe, come se certe persone si sentono costrette dalla condivisione di gruppo a partecipare in questo caso ad un lutto.
