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Rinnovabili: ecco le tre vie per risollevare il mercato

Creato il 17 marzo 2014 da Ecoseven @EcoEcologia

Il  Consiglio Nazionale della Green Economy consiglia, al Governo Renzi, le tre priorità per cambiare rotta nel mercato delle rinnovabili e riaccendere gli investimenti crollati del 70% in un anno

Rinnovabili: ecco le tre vie per risollevare il mercato

 

Il settore delle rinnovabili reclama una svolta decisa e nuovi incentivi.  Dopo un periodo di forte crescita, che nel 2012 ha portato le fonti rinnovabili a soddisfare il 13% del consumo interno lordo di calore e il 28% di elettricità, con i ricadute positive per l’ambiente, l’occupazione e gli investimenti, nel 2013 il settore ha registrato un durissimo stop.  

A testimoniare il crollo del mercato delle rinnovabili è anche il rapporto di  Bloomberg new energy finance, che sostiene che c’è stato, in Italia, un calo di oltre il 70% degli investimenti nelle fonti rinnovabili, scesi da 15 miliardi di dollari nel 2012 a 4 miliardi nel 2013. In termini di nuova potenza annua installata, si è passati da 3,6 GW a 1,1 GW nel fotovoltaico (-70%), da 1,2 GW a 0,4 GW nell’eolico (-65%), da 150 MW a 70 MW nel mini-hydro (-55%).

Il Consiglio Nazionale della Green Economy, per trovare una soluzione di incentivo delle rinnovabili, si è riunito nei giorni scorsi, indicando al governo Renzi  tre priorità necessarie:

1 . attivare una seria azione in favore della semplificazione burocratica per gli impianti di produzione di energia rinnovabile, secondo criteri di massima trasparenza e certezza dei tempi;

2.  definire una politica di sviluppo degli investimenti per le rinnovabili  che, pur muovendosi verso un  graduale superamento del sistema degli incentivi in tariffa, attuando la recente Delega sulla fiscalità ambientale, preveda “ nuove forme di fiscalità …//… finalizzate a orientare il mercato verso modi di consumo e produzione sostenibili, e a rivedere la disciplina delle accise sui prodotti energetici e sull’energia elettrica, anche in funzione del contenuto di carbonio”;

 

3.  impegnarsi, nell’ambito della definizione europea di un nuovo quadro strategico al 2030, per nuovi  obiettivi per la riduzione dei gas serra, per lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica coerenti con gli impegni internazionali sul clima.  

17-03-2014

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