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Rio – un pappagallo tutto blu

Creato il 21 aprile 2011 da Soloparolesparse

Delusione non da poco questo Rio che mi aspettavo decisamente più scoppiettante.
La regia di Carlos Saldanha, che ha lavorato con la stessa squadra de L’era glaciale, mi faceva sperare in qualcosa di meglio.

Rio – un pappagallo tutto blu

Blu è un pappagallino blu (ovviamente) che vive (felice e contento) con la sua amica umana nel freddo delle nevi del nord America.
Un giorno si presenta un etologo che ha scoperto che Blu è l’ultimo maschio della sua specie e vorrebbe portarlo a Rio per farlo incontrare con l’ultima femmina.

L’incontro con la pappagallina è abbastanza sconvolgente, e per di più i due esemplari vengono immediatamente rapiti.
Dovranno così scappare per tornare rispettivamente alla foresta e alla gabbia, affrontando pericoli vari (compreso il carnevale) e con l’aggravante che Blu non sa volare!

Come detto Rio è una delusione.
L’inizio è scoppiettante a ritmo di samba, ma lascia anche capire che siamo più dalle parti di un classico Disney (canzoni e buoni sentimenti) che non sui ghiacci con Scrat e gli altri.

Rio – un pappagallo tutto blu

L’avventura è rocambolesca e piena di ritmo ma si ride poco e si sorride pochissimo.
Tanti colori promettevano sicuramente meglio.
Manca insomma quel qualcosa in più che faccia scattare la scintilla nello spettatore. Il colore è solo visivo, per nulla narrativo.

Le cose migliori sono un paio di personaggi di contorno.
In particolare il tucano con la sua famigliola di piccoli inarrestabili e il bulldog Luis, pacioso e sbavante.

E poi le canzoni… ok le canzoni ma che siano robe da ricordare, non scuse per occupare spazio.

 


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