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Ritorno a Milano

Da Loredana V. @lorysmart

Domenica mattina presto, molto presto.
La parte “tragica” è che l’ascensore è ancora in costruzione, quindi tutti i bagagli li abbiamo dovuti trasportare a piedi fino al parcheggio.
Poi inizia la parte migliore cioè il viaggio.
Si parte che è ancora buio, un cielo turchino scuro in cui splendono una falce di luna e Lucifero  (altro nome di Venere, la stella del mattino –  non mi intendo molto di astri, ma spero che sia giusto).
Poi il cielo si schiarisce in una sfumatura perlacea, dove si stagliano i profili scuri delle montagne,  a tratti illuminate dalle  finestre dei primi mattinieri.  Poco dopo le sette, il cielo inizia ad arrosare (lo so, alcuni puristi arricceranno il naso, ma io in mente ho un bel verso di Eugenio Montale: “entro la luce che si arrosa”), ed i monti prendono il solito loro aspetto, qualche macchina
Dalla bretella di Affi che riporta  sulla A4, inizia la nebbia: densa e fioccosa a livello del terreno, poi si sfrangia in veli grigi che sembrano voler ricoprire la nudità degli alberi. 

nebbia in valpadana
Ogni tanto appare qualche cascina, con il porticato ad archi a tutto tondo e le snelle colonnine sotto ilo quale stazionano trattori, filari di vite ormai spogli,  campi di stoppie di granturco con file di rotoballe, e maneggi dove i cavalli girano pigramente.
Infine la fabbrica della Star: è il segnale che è prossima l’uscita per la tangenziale est.
Anche qui nebbia, dalla quale affiorano adesso tralicci, pali della luce e la torre Mediaset, e che dirada solo quando si arriva in Palmanova.

FB_IMG_1449214785203

Il viaggio è filato via liscio, perché il traffico era tutto sull’altra corsia, in uscita da Milano.
Da Palmanova a casa ormai c’è poco.
Il tempo di scaricare i bagagli, di ripulire l’appartamento, poi si porta l’auto in garage.
Tipica giornata milanese di fine autunno: grigia, uggiosa, con l’acquerugiola che non si vede, ma lascia sul viso e sui capelli una patina umida.
E finalmente il primo breve giro in centro. In via Dante si preannunciano le feste con una danza dei Babbi natale… (mi scuso per il filmato, ma è il primo che facevo).


Archiviato in:cronache da Milano Tagged: babbi natale, Milano, nebbia

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