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Rugby: il Cus Ad Maiora cerca il riscatto

Creato il 12 novembre 2015 da Sportduepuntozero

È difficile risollevarsi in casa della prima in classifica e in effetti il CUS Ad Maiora Rugby 1951 ha perso nettamente il match che l’opponeva in trasferta alla Conad Reggio, l’unica squadra con Junior Rugby Brescia e Capitolina ad avere sempre vinto finora in serie A. Attento osservatore a bordo campo era il capitano Andrea Merlino, che non ha potuto essere della partita, come anche Luca Bombonati, per un affaticamento muscolare a una gamba, e ha ceduto la fascia in campo a Vittorio Lo Faro.

L’analisi del capitano
«Ci siamo ritrovati a difendere – racconta Merlino – praticamente per 80′ e non lo abbiamo fatto neanche così male. Ovviamente con un atteggiamento del genere prima o poi i punti li prendi. Siamo consapevoli che Reggio, individualmente e complessivamente, è superiore a noi. Abbiamo iniziato a soffrire già in mischia e di lì è partito tutto, perché, avendo avuto problemi nella fase di conquista, abbiamo avuto pochi palloni da sfruttare. Solo in occasione della meta di Ursache siamo riusciti a sviluppare il nostro gioco. Dobbiamo considerare che la rosa è in larga parte rinnovata e ricostruire un gruppo richiede tempo e molto impegno da parte di tutti. Dobbiamo ricreare uno spogliatoio di persone disposte a lavorare insieme e a sacrificarsi per gli altri. Se accade che i singoli siamo inferiori tecnicamente agli avversari, il collettivo deve essere ancora più forte e unito».

Non tutte le avversarie sono però come il Reggio. «Gli emiliani sono forti – ammette il terza linea cussino – finora però ho anche visto squadre come il CUS Verona e il Lumezzane nei cui confronti non abbiamo un gap particolare da colmare. Contro i veronesi siamo stati in gara fino alla fine e contro i bresciani abbiamo commesso troppi errori per non pagarli in termini di risultato. Se avere atleti giovani porta entusiasmo, dall’altra parte l’inesperienza si fa sentire e spesso la si sconta commettendo delle ingenuità. Spesso i compagni quando sbagliano vengono a scusarsi con me e io dico sempre loro che non voglio le loro scuse, ma che facciano il possibile per non ripetere gli errori». Domenica (inizio alle ore 14,30) al centro sportivo Angelo Albonico arriverà il Santamargherita Valpolicella, che ha battuto il Lumezzane (21-3) e ha poi ceduto al CUS Verona (8-28), alla Conad Reggio (16-27) e all’Hbs Colorno (9-28). In classifica ha dunque quattro punti ed è penultimo nel girone, davanti ai biancoblù che sono a quota uno.

Gli avversari
La società veronese in estate ha salutato il coach rodigino Alessandro Zanella, nocchiero delle promozioni del 2009-2010 in A2 e del 2012-2013 in A1. Al suo posto è arrivato il veronese Mirco Bresciani, che in passato ha già allenato sia le giovanili sia le squadre Seniores del Valpolicella In campo una delle novità è il mediano di apertura sudafricano Martin Thomsen, che è anche un ex, avendo militato nel CUS nella stagione 2013-2014, giocando 18 partite da titolare e segnando 189 punti.

Contro il Valpolicella Merlino dovrebbe tornare a disposizione di coach Lucas D’Angelo:«Spero proprio di esserci e mi aspetto una bella prestazione da parte nostra. In ogni incontro dobbiamo soprattutto focalizzarci su noi stessi, impegnandoci in settimana per migliorare ciò che non è stato all’altezza la domenica e per rendere sempre più solidi i fondamentali che hanno funzionato. Sono contento di ritrovare Martin Thomsen, che è stato per me un grande amico e compagno per tutto l’anno che ha passato con noi. Speriamo di divertirci durante la partita e anche dopo, tutti insieme”.

Le donne
In serie A femminile continuano a destare ottime impressioni le atlete allenate da Nicola Compagnone, che anche contro la Benetton Treviso hanno dimostrato tutte le loro buone qualità. «Mi sono proprio piaciute – afferma il tecnico – a parte qualche problema nei passaggi e qualcosa da perfezionare in touche e in mischia. Loro hanno fatto il loro gioco e noi il nostro. Sono entrate prima in partita, mentre noi abbiamo un po’ stentato, anche se quando siamo venuti fuori le abbiamo costrette nella loro metà campo. Forse abbiamo placcato meno rispetto alla sfida contro il Valsugana. La meta segnata da Monica Bruno mi ha reso felice, perché le ragazze se la meritavano per quanto avevano espresso. Le opportunità anche prima non erano mancate, ma per la fretta e l’agitazione avevamo sbagliato. Peccato per alcune mete subite, perché il punteggio di 7-20 non dice la verità sull’andamento, come era stato bugiardo il 10-32 contro il Riviera del Brenta. Loro sono la Benetton, noi siamo il CUS Torino, ma stiamo arrivando. Le avversarie sanno che quest’anno non è facile vincere contro di noi. Stiamo crescendo, anche se mediamente il gruppo è molto giovane. Sofia Romano ha solo 16 anni e si sta disimpegnando bene in un ruolo di responsabilità come l’apertura. Sono segnali importanti, che mi fanno ben sperare. Ora il campionato si fermerà per un weekend e poi andremo a Monza. Saremo pronti a fare la nostra parte e a dare battaglia».


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