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Salento, un viaggio nel sud-est d’Italia

Creato il 13 gennaio 2014 da Makinsud

“Il Salento è una terra di miraggi, ventosa; è fantastico, pieno di dolcezza; resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero”.

Così, nel 1957, Guido Piovene descriveva la penisola salentina all’interno del suo “Viaggio in Italia”, lasciando già intravedere lo spettro di quello che, qualche decennio più tardi, sarebbe diventato il mito de Lu Salentu, lu sule, lu mare, lu jentu.

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Tradizionalmente, il Salento corrisponde all’antica Terra d’Otranto, anche se la questione dei confini che lo separano immaginariamente dal resto della Puglia è ancora oggi oggetto di dibattito e di accese discussioni.

Ma per molti la geografia non conta.

Il Salento è uno stile di vita, è una festa sotto il cielo stellato, è il muro invisibile della terra a cavallo tra i due mari, è quel leit motiv che ti fa danzare al ritmo di chitarre battenti e tamburelli o, parafrasando le parole di Guido Piovene, un viaggio più mentale che fisico.

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Basti pensare che la bellezza suggestiva della terra di mezzo tra il Mar Ionio e l’Adriatico e la sensualità accattivante della cadenza locale hanno letteralmente stregato il cuore dei registi internazionali – non ultimi, Carlo Vanzina e Ferzan Ozpetek – che hanno scelto il tacco d’Italia come set delle proprie pellicole cinematografiche.
Così, tra i lidi immacolati dei litorali e le acque trasparenti che bagnano la costa, tra le danze sfrenate di pizziche e tarante e i suoni reggaeggianti delle band del nuovo millennio, il Salento è divenuto meta d’assalto dei turisti di tutto il mondo che, negli ultimi anni, lo hanno addirittura preferito alla Sardegna e alla Costiera Amalfitana.

Lo scenario costiero si presenta variegato e in grado di soddisfare anche i gusti più sofisticati ed esigenti. Per gli amanti delle dune di sabbia e delle acque non troppo profonde, è possibile far visita alle cosiddette “Maldive del Salento”, comprendenti i lidi di Marina di Pesculose e Torre Pali. Ampie scogliere e un mare turchese caratterizzano invece i lidi di Portoselvaggio, Santa Cesaria Terme, Porto Badisco e Castro Marina, località in cui molto spesso la bellezza paesaggistica non fa comunque impallidire quella dei pittoreschi borghi che sorgono a ridosso della costa.

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Tra le mete più gettonate, rimangono sempre Porto Cesareo, Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca, luoghi, questi, che si distinguono non solo per la bellezza dei propri lidi, ma anche per le molteplici possibilità di svago e d’intrattenimento che offrono ai propri visitatori. Qui, infatti, tra locali notturni, negozi, ristoranti, parchi acquatici e spazi ricreativi, le famiglie, così come i giovani, riescono a trovare una vera e propria oasi per il divertimento e il relax.

Ma non bisogna pensare che il Salento sia solo sole, mare e vento.


Esso, infatti, rappresenta un posto in cui l’antico si sposa perfettamente con il moderno, dove i caratteri distintivi del folklore e dello spirito salentino si proiettano nei sapori decisi della tradizione enogastronomica locale tanto quanto nelle malinconiche melodie volutamente stonate delle ballate in dialetto griko. Tra una gustosa puccia e un bicchiere di Primitivo di Manduria, fra le tappe obbligatorie dei turisti, rientra sicuramente la città di Lecce, superba capitale barocca del sud Italia. Gli antichi monumenti dal caratteristico stile elaborato e le eleganti piazze, incorniciano perfettamente una città vibrante e culturalmente attiva, centro nevralgico della movida della parte più meridionale della Puglia e sede di un importante ateneo universitario.

Un piccolo angolo di paradiso il Salento, ritagliato proprio lì, dove finisce l’Italia e la terra bacia il mare, in un trionfo di sfumature color smeraldo e odori mediterranei dolcemente speziati.


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