Sergio Chiamparino e tutto il cda del Salone del Libro di Torino alle prese con un terremoto: bilancio in rosso di 900mila euro e avvicendamento al vertice. Giulia Cogoli si dimette, ritorna Ernesto Ferrero.

Ernesto Ferrero sarà nuovamente direttore del Salone del libro.
Photo credit: hillman54 / Foter / CC BY
Sono finite per scoppiare tutte insieme le contraddizioni che hanno accompagnato l’ultima edizione del Salone del Libro di Torino. Il Consiglio di amministrazione, convocato oggi in presenza del Presidente della Regione Sergio Chiamparino e del sindaco del capoluogo Piero Fassino, si è trovato infatti a fronteggiare una miriade di spinose questioni irrisolte, tra le quali il preoccupante rosso nel bilancio e la scelta del nuovo direttore.
Per quanto riguarda il bilancio la situazione è preoccupante: il disavanzo negativo si prospetta maggiore di quello dell’anno scorso. Se nel 2014 il rosso era stato di 498mila euro, peraltro già coperti in gran parte da soci che hanno inoltre stanziato in tutto 600mila euro per rimpolpare il patrimonio della Fondazione, quello del 2015 potrebbe arrivare addirittura a 900mila. Il Comune e la Regione saranno quasi certamente costretti ad un esborso per coprire le perdite, come già avvenuto negli anni passati. Sebbene sia in atto un progetto che prevede di tornare al pareggio in tre anni i soci hanno molti dubbi sul suo funzionamento: l’ultimo Salone del libro ha visto una diminuzione dei ricavi ed anche le sponsorizzazioni, come l’intesa con booking.com, non hanno dato i risultati sperati. Inoltre il problema della percentuale di visitatori paganti sul totale, di cui di questi tempi si parla molto a proposito dei musei, è stato avvertito anche dal cda del Salone.
Il vero colpo di scena si è tuttavia verificato quando Giulia Cogoli, direttrice in pectore nominata in maggio nel pieno della bufera per l’inchiesta che ha coinvolto l’ex presidente Picchioni, ha rassegnato le proprie dimissioni. I suoi rapporti con l’altra direttrice in pectore, Giovanna Milella, erano diventati troppo tesi. Al loro posto torna al comando Ernesto Ferrero.
M.B.
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