Vedere l'Ospedale Vecchio riprendere forma, ripulito e rintonacato è, per uno che è cresciuto giocandoci intorno e che l'ha visto deperire piano piano fino a diventare quel ricettacolo di ogni bruttura che era fino a poco fa è un piacere indescrivibile. Va reso atto all'Amministrazione che, in questo caso, l'intervento è davvero ben fatto, augurandosi che vada avanti. Ora dovrebbe toccare, a breve, all'ala più antica, quella che parte dalla torre e scende lungo via Don Minzoni. E qui ho un piccolo grande rammarico. Direte che non mi accontento mai ma, vedete, sull'intonaco di quest'ala, proprio a fianco della porta di quelle che i "ragazzi" della mia generazione chiamano ancora la "palestra di pugilato", c'è una scritta incisa con un punteruolo che recita testualmente: "W COPPI". Non è un'opera d'arte, non è una testimonianza di chissà quale grande civiltà ma è pur sempre un pezzo della nostra storia. Pensarla staccata a colpi di scalpello mi fa una grande tristezza. E metterci un pezzo di plexiglass e lasciarla lì? Sarebbe un'eresia?
Luca Craia
