Sanità Piemonte a rischio commissariamento

Creato il 01 agosto 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

La sanità della regione Piemonte è a forte rischio commissariamento. Risale a metà luglio la riunione del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali (spesso chiamato semplicemente Tavolo Massicci, il nome del presidente, dirigente del Ministero dell’Economia) nella sede di Roma, in cui sono stati verificati e poi messi sotto accusa gli aspetti che riguardavano la parte della contabilità. La sanità piemontese è infatti obbligata a rispettare un Piano di Rientro, ma a quanto pare così non è stato nell’ultimo periodo, quindi “la Regione Piemonte è stata valutata inadempiente con verifica nel Piano di rientro, per non aver fornito al documentazione richiesta”. Il Piano implica una riduzione della spesa per evitare il rischio di commissariamento, che per ora sembra pericolosamente vicino.
Il Tavolo Mostacci ha pressochè inviato un ultimatum alla sanità regionale: ci sarà tempo solo fino a ottobre, cioè appena tre mesi, per evitare che la decisione di rinvio a giudizio si trasformi inevitabilmente e irrevocabilmente in una bocciatura. Il debito sarebbe pari a circa due miliardi e mezzo di euro, la cui causa sarebbe da ricercare nel tentativo di “riconcilazione” tra i bilanci della Regione e quelli delle Asl del territorio. Secondo l’assessore regionale alla Salute, Antonio Saitta, “Non possiamo sbagliare se vogliamo rilanciare la sanità piemontese ed offrire al governo un’immagine di serietà ed efficienza. Con il presidente Chiamparino siamo fortemente impegnati su questa strada.”
I conti incriminati sono quelli per le spese per i “prodotti non farmaceutici”, che nel 2013 sono stati pari a un miliardo e 646 milioni; una tale cifra avrebbe implicato che nel 2014 non si sfiorasse il tetto massimo di un miliardo e 573 milioni, tetto invece ampiamente superato con il miliardo e 662 milioni di euro, previsione del totale che è stato e sarà effettivamente speso entro la fine dell’anno. Secondo Saitta, “Ci sono Aziende che devono ancora chiudere i bilanci del 2012 con i consuntivi per mancanza dello stato patrimoniale. E questo non possiamo più accettarlo. Caso per caso, Moirano dovrà accertare dove le Asl e le Aso stanno sbagliando ed intervenire con la massima urgenza.” Aggiunge anche che “Ora si deve cambiare verso in fretta, altrimenti in ottobre ci troveremo davvero in difficoltà e non potremo raggiungere il nostro obiettivo primario, riportare il costo della sanità piemontese dentro i parametri del fondo sanitario, esattamente come fanno le altre Regioni del nord e centro Italia.” Tutto ciò si traduce in un anticipato rinnovamento dei vertici delle ASL e delle ASO con un bando previsto per la primavera del 2015. Tuttavia Saitta si proclama ottimista sul commissariamento, in quanto i problemi messi in luce sarebbero di “carattere organizzativo”. Aggiunge inoltre che il problema nascerebbe da un governo della sanità della Regione che “da tempo non dialoga e non risponde alle osservazioni e domande del ministero”.


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