Sanremo: le pagelle di stile del Festival

Creato il 17 febbraio 2013 da Ornella Di Mauro @ornelladimauro


Sanremo è Sanremo dice la famosa sigla. Ma che Sanremo è senza le vallette-stangone di turno? Senza il momento canonico del cambio d'abito con annessa discesa della scala? È un Sanremo meno red carpet e più canzonette. Un festival più sciolto che guadagna in simpatia grazie alle battute pungenti di Luciana Littizzetto che per la prima serata è arrivata su una carrozza bianca in stile Cenerentola-dark va al ballo.

La spalla di Fabio Fazio per l'occasione ha indossato con nonchalance abiti di stilisti giovani. Aquilano e Rimondi; Gianluca Capannolo; Gabriele Colangelo. Ogni sera uno diverso con dei punti fermi: calze super coprenti e scarpe con zeppe molto criticate. C'è chi le ha definite ortopediche, chi da cubista, chi  ha parlato di un nuovo Frankstein, ma c'è sempre un perché. E in questo caso con un tweet (doveva arrivare #sanvalentino per far cambiare le scarpe alla#Littizzetto. Alla terza serata! era ora: #Sanremo2013) ho scoperto che quelle scarpe tanto criticate sono state create ad hoc per lei che ha un 33 e 1/2 difficile da riprodurre. 

Premesse fatte. In generale promossa per tutte le cinque serate la comica torinese. Passa il turno a con un 9 che è la media ponderata considerando gli abiti trapezoidali dell terza serata, dai quali si salva quello del monologo contro la violenza sulle donne.

Da sottolineare: durante la seconda serata, seduta accanto alla ex première dame Carla Bruni, non ha sfigurato. Era sicuramente molto più IN lei.

Su dove Carlà abbia preso quel tailleur e proprio di quel colore, come mai abbia messo quelle scarpe sciatte io non voglio indagare. Non voglio sapere. Per tutto questo e altro l'ex modella, ormai cantante, si becca il mio OUT con annesso un bel 3. Se avesse aggiunto un  collana importante avrebbe guadagnato almeno un 5.
 La modella Bar Refaeli, sul palco della seconda serata, potrebbe vincere facile. Bella è bella, ma per me non balla. Ha sfoggiato quattro abiti firmati Cavalli. Semplice essere alte, bionde e indossare i classici abiti lunghi fluttuanti. Tuttavia speravo in qualcosa di più. IN ma con un modesto 7,tailleur di pizzo a parte. A proposito, sul pizzo Bianca e Dolce&Gabbana docet (a seguire). Tra le cantanti il mio pollice in su va per Malika Ayane se non consideriamo il  nuovo look da bionda ossigenata. Tutti i suoi abiti in total black Lorenzo Riva le fanno conquistare un 8 pieno. Il max fiocco dell'abito della terza serata, Victor&Rolf, è stato il mio colpo di fulmine di quest'edizione. Semplicemente raffinato. Certo... io avrei scelto un'altra scarpa. Ma la perfezione non esiste.

OUT, OUT ma proprio OUT che più OUT non si può Maria Nazionale, Simona Molinari e anche Chiara. La prima dovrebbe optare per vestiti meno opulenti perché c'è già il suo decolté ad essere importante. La seconda non sa cosa sia la sobrietà: dovrebbero spiegarle che abiti pieni di lustrini e colori sgargianti cozzano con scarpe altrettanto luccicanti. Insomma less is more. La vincitrice di Xfactor, invece, nonostante gli abiti firmati Alberta Ferretti doveva impegnarsi di più con un trucco e un parucco meno "quadro antico". Mi astengo dal dare i voti e non volendo fare una galleria degli orrori mi limito ai look della prima sera. Per la serie chi ben comincia... il massimo è stata la Molinari con l'ultimo vestito riesumato dal mondo acquatico con tanto di cresta. Le altre due, invece, hanno mosso piccoli passi verso il miglioramento. Ma sempre out.

IN & OUT per Annalisa. L'ex amica di Maria non mi ha convinto. I vestiti blugirl (marchio che io adoro) non hanno giocato dalla sua. Ha optato per vestiti molto bon ton che non hanno valorizzato la sua carnagione già cipria. Sembrava molto bambola di porcellana va al college. Quasi quasi meglio nella versione maschietta in compagnia di Emma. Voto 6.

Tra i look degli uomini, qui lo dico e non lo nego, Margo Mengoni, vincitore di questa 63° edizione del Festival di Sanremo, vince anche nelle note di stile: ogni sera impeccabile nei suoi vestiti Salvatore Ferragamo. 9 per lui in blu, nero e burgundy.

Che stile! L'asso di bellezza ed eleganza Fazio se l'è riservato per l'ultima sera. Come riassumere Bianca Balti in poche parole? Chatouche perfetto, sorriso etereo e classe da vendere anche se inciampa, una e due volte. La prima apparizione la fa scalza ed è comunque bella nel suo abito di pizzo bianco e maxi orecchini. Perfetta così come in tutti i successivi look, sempre Dolce&Gabbana. 

Non chiedetemi il perché e fatevene una ragione, il 10 io lo riservo a lei anche per l'ultimo vestito rosso corallo sfoggiato, purtroppo per pochi attimi, durante il verdetto finale con annessa premiazione. 

Promossa la conduzione senza fronzoli di Fabio Fazio che nonostante gli ospiti azzeccati non ha perso eccessivo tempo. I suoi abiti Constume National erano semplici come lui. Molto low profile. 7 e 1/2 per lui.
9 al Festival perché che che se ne dica continua a tenere incollati tutti al televisore. Sarà la curiosità sarà tradizione.... quindi Ciao, Sanremo Ciao. Alla prossima.


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